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Anticipazioni

pubblicato il 27 giugno 2013

La nuova Mazda3 vista dal vivo a Londra [VIDEO]

Le nostre impressioni sulla nuova compatta giapponese che sposa il Kodo design

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Una presentazione in "simultanea" mondiale in 6 città, da Londra a Melbourne, passando per New York, Colonia e San Pietroburgo. La complessità e il costo dell’evento che ha coinvolto quasi 1000 giornalisti provenienti da ogni parte del mondo spiega meglio di ogni altra cosa l’importanza che ha per Mazda il lancio della nuova Mazda3. La terza generazione della compatta giapponese ha infatti il compito di rilanciare la presenza della Casa di Hiroshima in uno dei segmenti di mercato più importanti a livello di volumi, e si sa quanto i volumi, ancorché potenziali, siano fondamentali quando si deve convivere con un periodo di crisi. Ecco perché la nuova Mazda3 è stata ripensata nel profondo.

NUOVA MAZDA3, NUOVO CORSO DI STILE
Il design incarna appieno il nuovo corso stilistico denominato “Kodo” che, come sulla Mazda6, caratterizza l’auto con linee particolarmente dinamiche e sportive. Purtroppo, come potete vedere nel mio video, l’esemplare che ho visto a Londra era parcheggiato in modo a dir poco inopportuno per essere “capito” dal punto di vista stilistico: una pedana sbilenca, per giunta in discesa e in uno spazio reso ancora più angusto dalla calca di fotografi… La carrozzeria ha l’impostazione classica di una due volumi a 5 porte, ma guadagna secondo me equilibrio stilistico. Soprattutto nella zona posteriore che, finalmente, ha una sua personalità ben definita, lontana dalla "plasticosità" del vecchio modello. Nell’insieme c’è più armonia condita con una giusta dose di sportività: i passaruota sono molto pronunciati e sembrano determinati dalle stesse linee che caratterizzano il frontale. Voglio comunque aspettare di vederla su strada in uno spazio aperto per farmi un’opinione più definita.

IL SUO PUNTO DI FORZA E' "DENTRO"
In questa brevissima prova statica la Mazda3 mi è piaciuta soprattutto dentro. L’impostazione del cockpit mi ricorda quella della BMW. La strumentazione è rivolta verso chi guida e c’è finalmente un sistema di infotelematica degno di questo nome, che dovrebbe mandare in pensione il vetusto navigatore di origine Tom Tom presente sulla CX-5 e sull’ultima Mazda6. Il nuovo sistema non si poteva provare, ma mi è piaciuta la disposizione dello schermo al centro della plancia in “tablet style”, come ora va tanto di moda, e quella del controller subito prima della leva del cambio. Un'altra sensazione positiva riguarda la qualità percepita: le plastiche sono più morbide e ben raccordate in termini cromatici. La stessa pelle che riveste i sedili (quello esposto era – ovviamente – un esemplare full optional) è più pregiata che in passato. A livello di abitabilità non posso esprimermi perché il mio turno di visita all’abitacolo è stato davvero breve: dal video potete notare che lo spazio per le gambe quando ero seduto dietro non era un po’ giusto, ma il sedile davanti era stato tirato dietro da un collega tedesco alto 1 metro e 90. Dunque mi riservo di giudicare la nuova Mazda3 in occasione della prova su strada che faremo nei prossimi giorni e pubblicheremo a metà luglio.

Per i dettagli sulle altre novità tecniche e tecnologiche vi rimando alla recensione più generale che abbiamo dedicato alla Mazda3.

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Tag: Anticipazioni , Mazda , auto giapponesi


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