dalla Home

Curiosità

pubblicato il 27 giugno 2013

Renault-Nissan ottimizza la produzione con il Common Module Family (CMF)

Verranno condivise componenti tra più piattaforme internazionali per garantire versatilità e risparmi

Renault-Nissan ottimizza la produzione con il Common Module Family (CMF)

Tutte le case automobilistiche del mondo, ormai organizzate in gruppi di dimensioni sempre più grandi e con la necessità di gestire vari marchi e modelli, tendono sempre di più ad ottimizzare le proprie piattaforme. Tra queste vi è l'alleanza RenaultNissan, che propone un sistema modulare denominato CMF (Common Module Family), in grado di permettere un risparmio dal 30 al 40% degli investimenti iniziali di progettazione per ogni modello, e dal 20 al 30% per l'acquisto dei singoli componenti.

COMMON MODULE FAMILY: CONDIVISIONE ESTESA DI COMPONENTI PER PIU' PIATTAFORME
Common Module Family (CMF) permette l'assemblaggio di grandi moduli ("Big Module") tra loro compatibili, e comprendenti vano motore, abitacolo, sottoscocca anteriore, sottoscocca posteriore, combinandoli con un’architettura elettrica/elettronica. Da questi componenti possono derivare diverse piattaforme, per auto di segmenti differenti, cercando di utilizzare in modo trasversale il maggior numero possibile di componenti in comune o compatibili. Non si tratta più del passaggio di una singola piattaforma da un modello all'altro, come avveniva in precedenza ad esempio per Renault Clio e Modus e Nissan Micra, ma di una condivisione di moduli che coinvolgono più modelli, e più fabbriche internazionali.

TRA LE PRIME AUTO "MODULARI" LA NUOVA QASHQAI E LA NUOVA SCENIC
I Big Module sono conformi ai prerequisiti del processo di standardizzazione Alliance Integrated Manufacturing System (AIMS), valido per tutte le fabbriche dell'Alleanza, che permette la massima flessibilità (ad esempio, la possibilità di realizzare la stessa auto in più stabilimenti, o auto diverse in un solo stabilimento) e la semplificazione delle risorse. Una strategia che riguarda modelli prodotti in 5 continenti e più di 10 paesi del mondo entro il 2020, e che inizierà dai modelli compatti e grandi, 14 in tutto di cui 11 Renault e 3 Nissan, per un totale di 1,6 milioni di veicoli annui. In particolare, i primi veicoli Nissan arriveranno a fine 2013, e saranno le sostitute di Rogue, Qashqai e X-Trail; per Renault si dovrà invece attendere il 2014, con le sostitute di Espace, Scénic e Laguna.

Autore: Redazione

Tag: Curiosità , Renault , auto europee , auto giapponesi


Top