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pubblicato il 26 giugno 2013

Anche l'auto aziendale è sempre più "green"

Consumi ed emissioni di CO2 ridotti significativamente come dimostra lo studio Key Solutions CO2 Assessment

Anche l'auto aziendale è sempre più "green"

Il rinnovo delle flotte aziendali continua, come è naturale che sia, a generare un risparmio di carburante ed una riduzione di CO2. Nel 2012 le auto aziendali immatricolate nei principali Paesi europei hanno prodotto una riduzione delle emissioni di CO2 del 15,2% rispetto al 2008 ed i minori consumi hanno generato risparmi per oltre 6,2 miliardi di euro negli ultimi tre anni. Alla base di questi risultati ci sono ovviamente i traguardi raggiunti dai costruttori nella messa a punto di motorizzazioni più efficienti e meno inquinanti, ma il team Key Solutions ha calcolato che in media le nuove vetture immatricolate nel 2012 producono il 15,2% di CO2 in meno rispetto al 2008; sommando le minori emissioni prodotte tra il 2010 e il 2012 si superano le 13.143.000 tonnellate (quasi 1,3 mln in Italia), ovvero più della CO2 prodotta in tre anni da una centrale elettrica a carbone. Come emerge dallo studio biennale "Key Solutions CO2 Assessment" i cui risultati sono stati resi noti oggi da GE Capital, uno dei maggiori istituti in Europa attivo nella gestione delle flotte aziendali e nel mercato del noleggio a lungo termine, se la performance media delle flotte fosse rimasta ancora ai livelli del 2009, le aziende avrebbero sostenuto (tra il 2010 e il 2012) un costo supplementare di carburante di oltre 6,2 miliardi di euro: di cui 2,2 in Germania, 1,3 in Gran Bretagna e 630 milioni in Italia.

Questa contrazione delle emissioni di CO2 è quindi sia il frutto della avanzata tecnologia dei motori dei nuovi veicoli sia della maggiore predisposizione verso car policy più attente all’ambiente. In molti dei Paesi considerati, fa eccezione l'Italia (che comunque ha fatto registrare una performance positiva), la tassazione costituisce un concreto stimolo a ridurre le emissioni del proprio parco vetture. "La riduzione delle emissioni di CO2 è una delle priorità di ogni fleet manager - sottolinea Riccardo Loi, Sales Leader della divisione Fleet di GE Capital - complice anche il continuo aumento dei prezzi del carburante e la prolungata crisi. Così negli ultimi quattro anni le aziende, spinte dai consistenti progressi tecnologici dei nuovi modelli, da attente scelte green nella gestione del parco auto, da tassazioni collegate alle emissioni e dai cambiamenti nei comportamenti guida, hanno ridotto in modo significativo le emissioni medie e sono sulla buona strada per raggiungere gli obiettivi fissati dall'Unione europea, che sono di passare entro il 2015 a 130g/Km e entro il 2020 a 95 g/Km". Ricordiamo che il Rapporto, prodotto dal team di consulenza Key Solutions di GE Capital, ha analizzato le emissioni di CO2 ed i consumi di carburante delle auto aziendali in 10 paesi europei (Belgio, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Lussemburgo, Portogallo, Svezia, Spagna e Gran Bretagna) tra il 2008 e il 2012 e tiene in considerazione che ad oggi la spesa per il carburante costituisce il 26% dei costi di gestione di una flotta aziendale, mentre solo 2 anni fa rappresentava il 21%.

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Tag: Mercato , flotte aziendali


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