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pubblicato il 24 giugno 2013

Carburanti: anche qui l'Italia torna indietro

Per risparmiare si usa sempre meno l'auto, i consumi continuano a scendere e lo Stato incassa sempre meno tassando sempre di più

Carburanti: anche qui l'Italia torna indietro

L'Italia è di nuovo alle prese con "l'effetto Laffer". La parola suona strana e sconosciuta ai più, ma OmniAuto.it ne ha iniziato a parlare da gennaio 2013 e significa (in parole semplici): lo Stato incassa meno se la tassazione è esagerata. A maggio, rispetto all'anno scorso, la contrazione dei consumi è stata del 4,5% e quindi il consuntivo dei primi cinque mesi chiude con un calo del 3,9%. Questo ovviamente incide sul gettito erariale che tra gennaio-maggio 2012 e 2013 è sceso da 14,7 miliardi a 14,4 miliardi con una contrazione di 303 milioni (-2,1%). Il quadro è preoccupante visto che, come segnala il Centro Studi Promotor, da quando nel dicembre scorso si è verificato per la prima volta l'effetto Laffer (calo del gettito a causa di una tassazione troppo elevata) quella di maggio è la quarta contrazione mensile del gettito per carburanti per autotrazione, gettito che costituisce una risorsa tutt'altro che trascurabile per le casse dello Stato. Inoltre con il calo dei consumi nei primi cinque mesi è scesa anche la spesa alla pompa degli italiani. Rispetto ai 27,6 miliardi dei primi cinque mesi del 2012 nello stesso periodo del 2013 la spesa è stata di 25,9 miliardi di euro.

In termini percentuali il calo della spesa (-5,8%) è stato superiore a quello dei consumi (-3,9%) perché il prezzo medio tra i primi cinque mesi del 2012 e lo stesso periodo del 2013 è calato dell'1,35% per la benzina, mentre per il gasolio vi è stata una contrazione del 2,29%. In questo quadro poi non bisogna sottovalutare il fatto che il calo della spesa determina un forte ridimensionamento anche della componente industriale, cioè della parte del prezzo alla pompa che va all'industria petrolifera e alla distribuzione. Questa componente è scesa infatti da 12,8 miliardi del gennaio-maggio 2012 a 11,5 miliardi dello stesso periodo di quest'anno. Il calo è di 1,3 miliardi (-10,1%). Come si è segnalato i prezzi alla pompa nella primi cinque mesi di quest'anno si sono mantenuti mediamente inferiori a quelli dello stesso periodo del 2012. La tendenza alla diminuzione dei prezzi di benzina e gasolio si è manifestata in settembre del 2012 ed è continuata fino a metà maggio. Nella seconda metà di questo mese i prezzi hanno però ricominciato a salire anche per effetto della tendenza che caratterizza il mercato italiano dei carburanti e che vede i prezzi in crescita nei mesi estivi in relazione all'aumento dei consumi.

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Tag: Attualità , carburanti alternativi , carburanti


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