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pubblicato il 24 giugno 2013

Rc auto: che legnata per le donne

Dall’indagine Ivass emerge un quadro nerissimo per le neopatentate

Rc auto: che legnata per le donne

Rc auto, eravamo rimasti all’Ania (la Confindustria delle Assicurazioni) che parlava di ribassi tariffari. Sarà. Ma intanto l’Ivass (vigila sulle Compagnie) pubblica la nuova indagine sulle Rca praticate in Italia al 1° aprile 2013, e i numeri sono sconfortanti. Sono preso in esame i prezzi praticati in 21 province per 11 tipologie standard di assicurati, sia automobilisti sia motociclisti, dei due sessi. Ed è una batosta per le neopatentate. Per capirci, va detto che le donne - sino a qualche tempo fa - pagavano Rca meno costose rispetto a quelle degli uomini, perché questi ultimi causano più incidenti. Ora, si tratta della seconda rilevazione trimestrale dei prezzi successiva all’entrata in vigore della sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea del marzo 2011 in materia di parità di trattamento tra uomo e donna nell’accesso ai servizi assicurativi. Le Compagnie hanno dovuto adeguarsi e, anziché abbassare le Rca dei maschi, hanno alzato quelle delle guidatrici: una beffa tremenda, d’altronde anticipata da OmniAuto.it.

IL PICCO PER IL GENTIL SESSO
Dall’analisi risulta infatti che, negli ultimi 12 mesi, tra i prezzi medi ponderati con la quota di mercato di ogni impresa, l’aumento più elevato, su scala nazionale, è stato pari al 12% per un diciottenne di sesso femminile con vettura di 1300 cc. alimentata a benzina, in classe Bonus-
Malus 14 (quella d’ingresso). Il premio medio ponderato per il corrispondente profilo maschile è invece diminuito del 6,4%.

DIVARIO NORD-SUD
Continua poi ad accrescersi il divario tra le tariffe praticate nelle regioni settentrionali ed in quelle centro-meridionali. In queste ultime, sui prezzi medi di listino, che già risultano in assoluto più elevati, gravano anche gli incrementi più consistenti: in particolare, un cinquantacinquenne di
sesso maschile alla guida di un’auto di piccola cilindrata a Napoli, pur se in classe B/M di massimo sconto (la prima), paga una tariffa media di 1.221 €, in aumento del 6% rispetto allo scorso anno, a fronte di tariffe inferiori ai 350 € che il medesimo assicurato pagherebbe a Bolzano o Aosta, dove peraltro si sono registrate tariffe medie in lieve diminuzione (anche fino a -1,7%).

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Autore: Redazione

Tag: Mercato , assicurazioni


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