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Interviste

pubblicato il 25 giugno 2013

Il futuro di Lancia è in Ypsilon e nelle versioni speciali

Antonella Bruno, Head Lancia/Chrysler Brand EMEA, ha spiegato ad OmniAuto.it gli obiettivi del marchio torinese

Il futuro di Lancia è in Ypsilon e nelle versioni speciali
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Con la crisi che non allenta la morsa e le vendite che stentano a riprender quota, le case automobilistiche si muovono su un terreno difficile. E' quindi indispensabile avere una strategia oculata che nel caso specifico di Lancia si basa su due fattori. Il primo è offrire un gamma completa che possa coprire gran parte dei segmenti di mercato ed il secondo è di scommettere su di un “unicum” che in questo caso ha un nome e cognome: Lancia Ypsilon. Come? Se per il primo obiettivo l’accordo Lancia-Chrisler è una risposta rassicurante, per il secondo la risposta arriva direttamente da Antonella Bruno, Head Lancia/Chrysler Brand (EMEA), che ha le idee ben chiare a riguardo: “edizioni speciali”. OmniAuto.it l'ha intervistata in occasione della presentazione alla stampa della Lancia Ypsilon S MOMODESIGN svoltosi a Taormina.

OmniAuto.it: Ci può anticipare eventuali piani per Lancia?
Antonella Bruno: "Noi stiamo lavorando su un piano nel 2014 tutto nuovo, basato sulle serie speciali. Abbiamo lanciato Elefantino Fucsia ad aprile, lanceremo l’azzurra e lanciamo la S MOMODESIGN... Sono dei veri e propri prodotti che poi ci permettono di allargare la produzione dei nostri modelli. Quindi continueremo a lavorare in questa direzione con Ypsilon, beneficiando di ogni possibile progetto congiunto tra noi e Chrysler".

OmniAuto.it: Lancia all’estero è poco conosciuta o comunque relativamente conosciuta. La politica del gruppo sembra spingere Lancia sempre di più all’ombra di Chrysler, un commento in merito?
Antonella Bruno: "Lancia e Chrysler condividono al momento i punti di forza dei gruppi a cui appartengono. Posso fare un esempio: la capacità del gruppo Fiat di fare buone vetture del segmento B è unita alla capacità di Chrysler di lavorare su piattaforme come quella del
Voyager. Lancia è un unico brand che, ripeto, mette insieme l'esperienza proveniente da due mondi diversi e affini. E ovvio che l’obbiettivo che abbiamo è quello di crescere soprattutto con Ypsilon. Questo fa parte degli obbiettivi di quest’anno e del prossimo anno".

OmniAuto.it: Quindi proprio su Ypsilon, punterete sempre a creare qualche prodotto che possa anche dar fastidio ad esempio a MINI come immagine?
Antonella Bruno: "Le serie speciali fanno parte della storia di Lancia e soprattutto della storia di Ypsilon, pensiamo alla Ypsilon 10 Mia o alla Ypsilon Elefantino, alla Momodesign... Le serie speciali fanno parte del ciclo di vita del modello fin dai primi anni. Queste versioni le interpretiamo come ampliamento delle personalità e delle possibilità di personalizzazione dei nostri clienti, ma rimangono dei veri e propri lanci a cui dedichiamo risorse. Per quanto riguarda la Ypsilon, appunto, è un prodotto che si porta dietro questo legame con la moda che da sempre fa parte della piccola citycar, quindi il nostro compito è quello di sottolinearne l’eleganza, il glamour... che fanno parte del Dna di Ypsilon".

OmniAuto.it: Ci chiedevamo se, in un contesto simile, Flavia sarebbe stata la vettura perfetta... Flavia è stata lanciata a Taormina l’anno scorso, però ad oggi le vendite...
Antonella Bruno: "Il mercato sta cambiando e stanno cambiando anche i pesi dei segmenti al suo interno. Il segmento dove compete Flavia si sta restringendo e quindi anche al lancio l’obbiettivo non è mai stato quello di fare volumi, ma un prodotto di immagine. Non c’era un obbiettivo di volume, ma di completamento della gamma".

OmniAuto.it: Programmi per la Thema? Continuerete a spingerla?
Antonella Bruno: "Il potenziale è diverso, intendo il potenziale di segmento: un’ammiraglia come la Thema aveva anche due obbiettivi iniziali diversi. In questo momento, come dicevo prima, si sta ragionando su una serie di piani. Quello che sappiamo è che per tutto il 2014 la Thema sarà parte della gamma Lancia, per cui continueremo a sostenerla come stiamo facendo da fine 2011 quando è stata lanciata".

OmniAuto.it: Quindi ricapitoliamo: dove sta andando Lancia? Che strada sta percorrendo? Dove vuole arrivare?
Antonella Bruno: "Lancia ha chiaro in testa quella che è e quella che deve essere: un prodotto, un brand che deve distinguersi in tutto quello che fa, avendo una gamma completa fatta da una vettura sul segmento B, la Delta che gioca un ruolo al confine fra segmento C e segmento D, la Voyager che è il riferimento quando parliamo di monovolumi di grandi dimensioni e poi Thema che anche in questi 5 mesi dell’anno rispetto ai primi 5 mesi dell’anno scorso è cresciuta sia in termini di quote sia in termini di volume in Italia. E ovviamente Ypsilon, su cui continueremo ad investire a livello di prodotto, a livello di partnership e poi come dicevo prima ovviamente lavoreremo su progetti congiunti tra gruppo Fiat e Chrysler".

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Autore: Redazione

Tag: Interviste , Lancia , auto italiane


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