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pubblicato il 20 giugno 2013

Decreto del Fare: 900 milioni di euro per strade e ferrovie

Entro il 2013 ripartiranno alcune opere, compresa la Tangenziale Esterna Est di Milano, il Quadrilatero Umbria-Marche e il Corridoio Tirrenico meridionale

Decreto del Fare: 900 milioni di euro per strade e ferrovie

Il cosiddetto “Decreto del Fare”, quello varato il 15 giugno scorso dal Governo Letta, include anche una serie di interventi e stanziamenti per le opere pubbliche dedicate ai trasporti. Lo sblocco dei cantieri di piccole, medie e grandi opere è infatti legato ad un nuovo contributo di 3 miliardi di euro fornito dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Una quota di 300 milioni è già disponibile per far ripartire un bel numero di progetti dedicati alla rete ferroviaria, a quella stradale e alla messa in sicurezza delle relative infrastrutture. Vediamo nel dettaglio quali sono le opere che godranno per prime di questi finanziamenti.

600 MILIONI DI EURO PER LE FERROVIE
Per quanto riguarda i treni entro il 2013 verranno destinati 600 milioni di euro al miglioramento dei nodi e della rete ferroviaria su scala nazionale, del collegamento ferroviario tra la Regione Piemonte e la Valle d'Aosta e della tratta Cancello-Frasso Telesino della linea AV/AC Napoli-Bari. Non mancano poi i contributi al trasporto su strada ferrata in città, con interventi sui lavori della linea metropolitana M4 di Milano, della linea 1 della metropolitana di Napoli e della tratta Colosseo-Piazza Venezia della metropolitana C di Roma. Per chi viaggia in auto, moto o camion il Decreto del Fare prevede invece che attraverso il ministero transitino 300 milioni di euro per interventi di manutenzione straordinaria e ordinaria del territorio e della rete stradale (gallerie, viadotti, ponti e strade). A ricevere una nuova spinta saranno in particolare i progetti della Tangenziale Esterna Est di Milano, quella che dovrà correre parallela all’attuale e più lontano dalla città e quello del collegamento Milano-Venezia sul terzo lotto Rho-Monza.

RIPARTE ANCHE LA PEDEMONTANA VENETA E LA RAGUSA-CATANIA
I citati 300 milioni di euro serviranno anche per la Pedemontana Veneta, la superstrada che passa da Thiene, Bassano del Grappa e Treviso, oltre all’Asse viario Quadrilatero Umbria-Marche che collega Ancona a Perugia e Civitanova Marche a Foligno. Scendendo più a sud troviamo poi altre opere stradali che godono dello sblocco dei fondi, come ad esempio lo sblocco di alcuni vincoli per il Corridoio Tirrenico meridionale A12 - Appia e bretella autostradale Cisterna Valmontone. Nel Decreto del Fare rientrano poi i lavori per l’asse autostradale Ragusa-Catania, un raddoppio di corsie atteso da anni in questa parte della Sicilia. Secondo le stime del Ministero il ripartire di tutte queste opere contribuirà alla creazione di 30mila posti di lavoro, 20mila diretti e 10mila in via indiretta.

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Tag: Attualità , infrastrutture , autostrade


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