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pubblicato il 21 giugno 2013

Istat, diminuiscono gli incidenti sulle strade nel 2012

I dati evidenziano i miglioramenti: calo dei morti a -5,4% sul 2011 e feriti a quota -10,4%

Istat, diminuiscono gli incidenti sulle strade nel 2012

La sicurezza stradale sta migliorando: a rivelarlo sono dati Istat che paragonando il 2012 al 2011 mostrano come i controlli e l’introduzione della patente a punti abbiano giovato alla sicurezza sulle strade con una sensibile riduzione dei decessi. Sono diminuiti sia i morti che i feriti, ma rimane ancora lontano l'obiettivo della comunità Europea che prevedere un dimezzamento di questi valori entro il 2020 attraverso il programma Europeo di azione per la sicurezza stradale 2011-2020.

CONFRONTO A DISTANZA DI UN ANNO
Sulla base di una stima preliminare in Italia nel 2012 si sono verificati 184,500 incidenti stradali con lesioni a persone che, se rapportato ai dati del 2011, evidenzia un calo sostanziale che si attesta ad quota -10,3%. Segue la stessa scia ma con un calo inferiore il numero dei morti che comunque porta a casa un importante risultato scendendo di ulteriori 5 punti (-5,3%): nello specifico vi è stato un calo dell’ 8% sulle strade urbane e -4% in quelle extraurbane, mentre il rapporto con l'anno rpecedente rimane invariato per quanto riguarda le autostrade. In controtendenza l’indice di mortalità che sale dall’1,85 del 2011 fino a quota 2 del 2012: per capire questo dato bisogna eseguire il rapporto tra il numero dei morti e il numero degli incidenti (con lesioni) moltiplicato per 100.

I DATI A DISTANZA DI UN DECENNIO E GLI OBIETTIVI EUROPEI
Se però prendiamo i dati del decennio e li confrontiamo riusciamo a capire meglio l’impatto che la patente a punti introdotta nel 2003 ha avuto sulla sicurezza. In percentuale la diminuzione del numero di morti rispetto al 2001, è stata nel 2012, pari a -48,6% mentre nel 2011 si attestava sul valore -46,4%. Ulteriore passo avanti è stato fatto anche nel numero di morti per 1 milione di abitanti, che se nel 2012 è pari a 61 nel 2001 registrava 125 decessi, con una riduzione maggiore del 50%. Ottimi obiettivi, ma c’è ancora da migliorare per essere in linea con il programma Europeo di azione per la sicurezza stradale 2011-2020 che prevede il dimezzamento del numero dei morti entro il 2020

LE DICHIARAZIONI MINISTRO LUPI
Con un comunicato ufficiale è lo stesso ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi a sottolineare: “Una sola vita umana persa è e resta una sconfitta per chi lavora per la sicurezza delle nostre strade, ma i dati, a dieci anni dall’istituzione della patente a punti, dicono che la strada intrapresa va nella direzione giusta. La diminuzione del numero di morti rispetto al 2001 è del 48,6%. A ciò contribuisce sicuramente anche la maggior sicurezza e manutenzione della nostre strade, per la quale sono stati stanziati dal recente Decreto del Fare altri 300 milioni. Ho detto al Parlamento che intendo procedere a una revisione, semplificazione e attualizzazione del codice della strada, chiedendo una delega per questo, ma l’azione più decisiva, che per me deve andare di pari passo con l’emanazione di nuove norme, è quella della prevenzione attraverso un’opera di educazione dei giovani e di responsabilizzazione di chi guida”.

Autore: Davide Lonardi

Tag: Attualità , incidenti , sicurezza stradale


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