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pubblicato il 18 giugno 2013

Rc auto, automobilisti sempre meno fedeli

Da una ricerca Quixia emerge che il 70% degli assicurati ha cambiato almeno una volta compagnia in base al prezzo più conveniente

Rc auto, automobilisti sempre meno fedeli

Sembra che la crisi economica sia direttamente proporzionale alla diffidenza degli italiani, anche per quel che riguarda il mondo delle assicurazioni. Non siamo più un popolo di abitudinari e non ci fidiamo ciecamente di quel che ci viene raccontato. Dalla ricerca “Stetoscopio - Il sentire degli assicurati italiani”, promossa dalla compagnia online Quixa, emerge che gli assicurati fanno sempre più attenzione alla differenza di costo tra le compagnie e che, pur di risparmiare, al momento del rinnovo della polizza, preferiscono abbandonare la compagnia di fiducia per ricercarne una nuova. Il 70% degli intervistati ha cambiato compagnia almeno una volta dalla stipula del primo contratto e il 45% di loro dichiara di compiere ricerche mirate, valutando attentamente il rapporto qualità-prezzo, prima di rinnovare l’assicurazione.

La ricerca ha suddiviso in base ai risultati, quattro tipologie di assicurati, ognuno avente un approccio diverso nei confronti della compagnia assicurativa. Abbiamo quindi: gli “imprevedibili” (41% degli intervistati), che tendono a fidarsi della consulenza dei professionisti per non occuparsi della ricerca in prima persona. Spesso rinnovano la polizza senza informarsi, ma possono cambiare improvvisamente compagnia di fronte a rincari o delusioni dovute all’assistenza. I “fedeli” (14%), per la maggior parte donne, difficilmente cambiano compagnia, badano molto ai servizi offerti e tendono a maturare un rapporto di fiducia con l’assicuratore. I "mercenari" (26%), sono coloro che cambiano compagnia solo per risparmiare soldi. Infine i "competenti" (19%), conoscono al meglio le offerte delle varie compagnie e tendono a cambiare spesso assicurazione, personalizzando la polizza in base alle proprie esigenze. Da un confronto con i numeri degli anni passati, il dato più rilevante è senza dubbio il forte aumento dei “mercenari” e dei “competenti”, segnale del fatto che in tempo di crisi economica la pigrizia non è concessa.

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Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni


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