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pubblicato il 10 giugno 2013

ACI Storico, il nuovo sistema di tutela delle auto d’epoca

Così l’Automobile Club d’Italia vuole preservare il patrimonio delle vetture ultraventennali, con servizi giuridici, assicurativi, organizzativi e di rilascio documenti

ACI Storico, il nuovo sistema di tutela delle auto d’epoca
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ACI Storico è stato presentato oggi all’Autodromo “Piero Taruffi” di Vallelunga e nasce innanzi tutto come sistema di tutela giuridica per i collezionisti di veicoli d’epoca. L’idea di utilizzare lo storico logo del 1905 sottolinea la volontà di porsi come punto di riferimento per tutto il settore dell’automobilismo storico sia per le pratiche assicurative che per l’assistenza normativa, il rilascio di documenti, l’organizzazione di raduni, mostre ed incontri. Da non sottovalutare è poi la creazione di un apposito Registro Storico e la realizzazione di una biblioteca online contenente l’ampio patrimonio documentale custodito negli archivi ACI.

Angelo Sticchi Damiani, il presidente dell’Automobile Club d’Italia ha sottolineato la volontà di ACI Storico di porsi come “primo interlocutore anche dei possessori di auto d’epoca”, contro il “più antico e sbagliato dei pregiudizi: l’auto d’epoca non è un bene di lusso”. L’obiettivo principale di ACI Storico è quello di tutelare le auto di reale valore storico, quelle con più di 20 anni di vita che in Italia hanno superato i 4,1 milioni di unità e che nell’80% dei casi vale meno di 10.000 euro. Un’altra battaglia annunciata nell’ambito di ACI Storico sarà poi quella di scongiurare il taglio da parte del Governo delle facilitazioni fiscali per i possessori di auto d’epoca, definita come “un’inutile e irreparabile tragedia per il settore”. Distruggere un simile patrimonio significherebbe cancellare la memoria di quelle auto che, oltre a percorrere pochissimi chilometri, “testimoniano davvero alle future generazioni un valore e un interesse”.

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Tag: Curiosità , auto storiche , club , aci


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