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pubblicato il 10 giugno 2013

Rca: Federcarrozzieri contro Sel

Il Sel (Sinistra ecologia libertà) vuole cancellare la cessione del credito Rca; i carrozzieri indipendenti si oppongono

Rca: Federcarrozzieri contro Sel

Cessione del credito Rc auto : è guerra Federcarrozzieri (carrozzieri indipendenti) contro Sel (Sinistra ecologia libertà). Con la cessione del credito, per come stanno le cose adesso, il contraente/assicurato che subisce un danno al veicolo può cedere il diritto al risarcimento a lui spettante al carrozziere. È un contratto in forza del quale l’assicurato non si limita a delegare al carrozziere il solo incasso del risarcimento del danno da parte dell’impresa (delega di pagamento), ma conferisce al medesimo ogni diritto di risarcimento ipotizzabile a seguito del sinistro. Pertanto, sottoscrivendo tale atto, l'assicurato trasferisce al carrozziere ogni proprio diritto legato al risarcimento del danno, ivi compresa la facoltà di agire in giudizio nei confronti dell’impresa e di richiedere voci di danno diverse dal semplice costo delle riparazioni del veicolo. Ma il Sel vuole abolirlo. E Federcarrozzieri reagisce.

TUTTO PARTE DALLA CAMPANIA
Nel blog il Carrozziere.it , Davide Galli, numero uno di Federcarrozzieri, dice che “stiamo assistendo ad una sceneggiata napoletana. Ferderconsumatori Campania, infatti, s’inventa un po’ di sigle contro il caro premi Rca e propone una serie di ricette che corrispondono a quelle delle Compagnie: abolizione della cessione di credito e riduzione dei termini di prescrizione da due anni (cinque per i sinistri con lesioni) a 15 giorni per la richiesta di risarcimento danni”. Insomma, stando a Federcarrozzieri, questi sarebbero proprio gli obiettivi dell’Ania (Assicurazioni). “Tali mirabolanti proposte - continua Galli - sono accompagnate da una maldicenza nei confronti dei riparatori indipendenti e dei professionisti che tutelano il danneggiato o le imprese artigiane, e finiscono per compiacere le compagnie che vogliono, sempre di più, pagare quando, quanto, come e dove ritengono”. Galli parla del “masaniello di turno, il giovane onorevole Arturo Scotto, che firma una mozione basata sui desiderata di Federconsumatori e dell’Ania. Poco interessa se i carrozzieri indipendenti lo sono perché usano la cessione di credito e fatturano le riparazioni, tenendo in piedi un settore artigianale in tempi di grave crisi. Poco importa se i diritti del danneggiato dovessero decadere in un paio di settimane. All’on. Scotto e all’on. Migliore, primo firmatario della mozione, pare importi solo fare delle comparsate nel Napoletano agitando le folle con sgangherate mistificazioni”.

D’AGATA CONFERMA E RIBADISCE
Sulla stessa linea il Cupsit, di Stefano Mannacio (Patrocinatori stragiudiali), e lo Sportello dei diritti, di Giovanni D’Agata, che affonda così: “Il Sel che chiede al Governo Letta di: fissare a 15 giorni i termini di prescrizione per la denuncia di un sinistro; introdurre il divieto di cessione del credito assicurativo; approvare rapidamente i provvedimenti di attuazione, ancora fermi, derivanti dalle misure sulle liberalizzazioni varate nel 2012 con riferimento al settore assicurativo”. È evidente, dice D’Agata, “che i firmatari di questa mozione non abbiano approfondito nei dettagli l’argomento. Togliere strumenti utili ai consumatori ed eliminare tutele ormai conclamate per riportarle nell’alveo della potentissima lobby delle Assicurazioni, non solo non produce un effetto migliorativo in senso economico, ma riduce gli spazi a garanzia dei danneggiati e delle vittime della strada, oltreché dell’indotto dei carrozzieri e autoriparatori che occupa migliaia di lavoratori in tutt’Italia”.

QUESTIONE DELICATA
La mozione Sel, in effetti, pare andare un po’ contro il diritto a scegliere liberamente un’officina, e a favore invece della canalizzazione forzata dei danneggiati come mezzo per perseguire il controllo del mercato delle riparazioni. Eppure, proprio poche settimane fa, la Corte di giustizia europea ha stroncato gli accordi fra Assicurazioni e riparatori: gli accordi sui prezzi per la riparazione di veicoli assicurati conclusi tra le Compagnie e le officine di riparazione hanno natura anticoncorrenziale. Ne consegue che tali accordi sono vietati in quanto, per loro natura, risultano dannosi al buon funzionamento della normale concorrenza...

Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni


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