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pubblicato il 10 giugno 2013

Pedone investito fuori dalle strisce? Omicidio colposo per l’automobilista

La Cassazione ha stabilito che chi guida deve prevedere il fatto ed è quindi sempre colpevole

Pedone investito fuori dalle strisce? Omicidio colposo per l’automobilista

Premesso che ogni caso fa storia a sé, se - a determinate condizioni - un pedone viene investito fuori dalle strisce, scatta l’imputazione di omicidio colposo per l’automobilista: lo ha deciso la Cassazione con sentenza 24171 del 4 giugno 2013. Si tratta di un omicidio dovuto a imprudenza, negligenza: un guidatore non distratto, più concentrato sulla strada, avrebbe potuto preveder il fatto, frenare per tempo, o evitare il pedone. Va ribadito che la Corte suprema ha preso in esame una situazione particolare, specifica, e che per questioni così delicate non si può generalizzare, estendendo il principio a qualsiasi tipo di investimento; ma trattasi di sentenza importante, a sfavore di chi guida, e a tutela dei pedoni. Così è stata confermata la condanna, in appello, decisa dalla Corte di Caranzaro.

SEMPRE E COMUNQUE
L’omicidio colposo, dicono gli ermellini, scatta anche se l’auto andava piano (rispettando il limite su quel tratto) e non ha subìto multe per eccesso di velocità. Il motivo? Ogni automobilista ha il dovere di prevenzione: massima cautela alla guida, al fine di evitare i pericoli, proprio come un pedone che attraversa fuori dalle strisce. Chi guida deve prevenire i comportamenti illeciti e pericolosi dei pedoni, così da evitarne l’investimento.

TRE DOVERI
Volendo sintetizzare, l’automobilista ha tre obblighi. Primo, deve ispezionare la strada che percorre o che sta per impegnare. Secondo, deve mantenere un costante controllo del veicolo in rapporto alle condizioni della strada, del traffico, della visibilità. Terzo, deve prevedere le situazioni possibili, in base all’esperienza e al buon senso, incluse le eventuali imprudenze o trasgressioni degli altri utenti della strada. Per discolparsi, l’automobilista deve dimostrare di aver fatto di tutto per evitare il pedone, e che non possibile prevedere l’attraversamento del pedone fuori dalle strisce: una situazione eccezionale, atipica. D’altronde, l’articolo 141 del Codice della strada recita: "Il conducente deve sempre conservare il controllo del proprio veicolo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizione di sicurezza, specialmente l'arresto tempestivo del veicolo entro i limiti del suo campo di visibilità e dinanzi a qualsiasi ostacolo prevedibile”.

MA UN’ALTRA SENTENZA...
Come si diceva in premessa, ogni caso fa storia a sé. La Cassazione, con sentenza 21249/2006, parla di pedone che, "con movimenti e modalità totalmente straordinarie, imprevedibili ed evitabili, abbia iniziato l'attraversamento, venendo colpito dall'automobilista, a quel punto incolpevole". La casistica è numerosa.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , sicurezza stradale


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