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pubblicato il 6 giugno 2013

Aumento tariffe ACI per le pratiche auto: l’Unasca ne chiede l’annullamento

Avviato il ricorso al Tar per abolire i rincari che “violano il principio di uguaglianza” e “pesano per 30-40 milioni di euro sui cittadini”

Aumento tariffe ACI per le pratiche auto: l’Unasca ne chiede l’annullamento

In base ad un decreto dello scorso 21 marzo sono aumentate le tariffe da pagare all’Aci per le pratiche auto che riguardano il Pra (Pubblico Registro Automobilistico). Contro questi incrementi tariffari si scaglia ora l’Unasca (Unione nazionale autoscuole e studi di consulenza automobilistica) che ritenendoli ingiustificati e iniqui ha chiesto al Tar del Lazio l’annullamento del decreto. Per l’Unasca la disposizione interministeriale “viola il principio di uguaglianza, perché l’ACI incassa l’aumento degli introiti non solo sui servizi che effettivamente eroga presso gli sportelli Pra, ma anche su tutti quelli che vengono autonomamente gestititi dalle agenzie private, perché il decreto prevede che il cittadino paghi in ogni caso le nuove tariffe all’Aci, sia che si rechi in un’agenzia, sia che si rechi al Pra”.

Tenuto conto che ormai il 75% delle pratiche automobilistiche viene sostenuto dalle agenzie tramite lo Sportello Telematico dell’Automobilista risulterebbe quindi immotivato un aumento dovuto “ai costi effettivamente sostenuti” dall’Aci. Come ricorda Ottorino Pignoloni, segretario nazionale Unasca: “L’aumento delle pratiche auto è valutabile per il 2013 in circa 30-40 milioni di euro che si abbatte su cittadini, imprese e su tutto il mercato dell’auto già in crisi nera”. Lo stesso segretario aggiunge poi: “Per tagliare i tantissimi sprechi noi puntiamo alla creazione di un unico archivio pubblico e alla carta di circolazione europea dei veicoli, abolendo l’inutile doppio archivio pubblico Motorizzazione-Pra , gestito il primo dal Ministero dei Trasporti e il secondo dall’ACI. Nel 2012 ammonta a più di 2 miliardi di euro quanto pagato dagli utenti per l’imposta provinciale, le doppie tasse e i doppi costi di gestione del sistema Motorizzazione-Pra”.

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Tag: Attualità , aci , tasse


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