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pubblicato il 6 giugno 2013

Farmaci: sai cosa rischi? Rivalse milionarie, incidenti e processi

Vi spieghiamo come e quando assumere medicine se dovete necessariamente guidare

Farmaci: sai cosa rischi? Rivalse milionarie, incidenti e processi

Farmaci e guida: cocktail mortale. Nei giorni scorsi, una distinta signora, alla guida del suo Suv, ha investito una ragazza, uccidendola: l'ha trascinata per tre chilometri, non accorgendosi di nulla (almeno a suo dire). Dopodiché, s’è scoperto che la guidatrice è da tempo in cura con farmaci pesanti. Questo incidente gravissimo riporta alla ribalta il delicatissimo tema dei farmaci legati alla guida. Infatti, la legge per l’avviso di pericolosità sulle confezioni delle medicine c’è dal 2010, ma, per ora, ancora nessun provvedimento concreto è arrivato dal ministero della Salute: per cominciare, una scritta che indichi la pericolosità di determinati farmaci se si deve guidare la macchina potrebbe essere preziosa, un po’ come accade per i pacchetti di sigarette su cui campeggia la scritta: "Nuoce gravemente alla salute". È vero che nel foglietto illustrativo ci sono le controindicazioni (sonnolenza e stanchezza, che mal si accompagnano alla guida), ma chi va davvero a leggerle?

E adesso, la signora, come sempre in questi casi, rischia grosso: omicidio colposo, ossia dovuto a negligenza e imperizia. Sarà un processo lungo e periglioso. Inoltre, le Assicurazioni, se si guida in stato alterato, potrebbero anche rivalersi sul conducente: rimborsano il danneggiato, e poi ottengono il risarcimento dal guidatore. Perché attenzione: la rivalsa Rca scatta in caso di alcol e droghe, e anche certi farmaci pesanti (come quelli che agiscono sul sistema nervoso centrale) potrebbero essere ritenuti stupefacenti. È tutto scritto nei contratti Rca. Il risultato è che, in caso di lesioni gravissime o di morte, i risarcimenti sul groppone del guidatore in stato alterato da farmaci sono elevatissimi: si parla di centinaia di migliaia di euro, e il conto lievita in fretta a milioni di euro. Insomma, massima cautela coi farmaci, per la sicurezza stradale e per il portafogli. È anche compito di medici e farmacisti informare e sensibilizzare cittadini e pazienti sulle conseguenze che i farmaci prescritti possano avere sulle capacità di guida. In attesa che il ministero della Salute si faccia finalmente sentire.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni , salute


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