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Interviste

pubblicato il 4 giugno 2013

Nissan Micra restyling, "premium nei contenuti, non nel prezzo"

Geraldine Ingham (Nissan Europe) ci ha spiegato gli obiettivi del modello rinnovato ed il suo ruolo nelle strategie del marchio

Nissan Micra restyling, "premium nei contenuti, non nel prezzo"
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Nissan Micra si è rinnovata con un restyling di metà carriera che per la Casa giapponese rappresenta una sfida importante. La quarta generazione della best seller orientale (la prima serie non è mai arrivata in Italia) non è stata all'altezza delle precedenti e con questo restyling si punta ad incrementarne le vendite e a risollevarne la popolarità. OmniAuto.it ne ha parlato con Geraldine Ingham, britannica da undici anni in Nissan, due e mezzo dei quali in Nissan Europe dove ora è la Chief Marketing Manager per le small car, dunque per i modelli Juke, Note e Micra.

OmniAuto.it: Che cosa avete cambiato nella nuova Micra e con quale scopo?
Geraldine Ingham: "Fondamentalmente, abbiamo puntato a modificare il look della nuova macchina, soprattutto da fuori per renderla più dinamica e con un DNA più Nissan. Il frontale ha la nuova griglia a forma di V come la Juke e la Qashqai e all’interno abbiamo voluto dare un carattere più premium: abbiamo dato forme più squadrate, cambiato la parte centrale della plancia inoltre abbiamo una finitura in nero lucido e nuovi tessuti per i sedili".

OmniAuto.it: Nissan è al momento un marchio di grande successo, ma la Micra di questa generazione non lo è stato abbastanza, di certo non come le altre. Perché?
Geraldine Ingham: "Io credo che abbia avuto successo. Abbiamo cambiato la destinazione del prodotto. Questa generazione non ha più la tre porte, non ha il diesel che in tanti paesi ha una quota insignificante e, in generale, offre meno scelta al cliente, ma se si va a vedere la quota dei sottosegmento specifico nel quale è presente, Micra è ancora tra le migliori della classe in termini di vendite. Penso che i cambiamenti al design della vettura la renderanno ancora più competitiva".

OmniAuto.it: Che cosa cambierà nella gamma delle piccole di Nissan con l’arrivo della nuova Note?
Geraldine Ingham: "Con la Note stiamo per entrare nel cuore del segmento B dove avremo una presenza più forte e meglio articolata. Micra rappresenta una vettura di ingresso nel marchio Nissan e nel segmento B, poi abbiamo la la Juke che è la padrona della sua fascia di mercato ed è una vettura più mascolina, e poi avremo la Note che è invece più femminile e rivolta a una clientela evoluta, più attenta alla tecnologia, e a coloro che provengono da vetture più grandi e vogliono un’auto più compatta, ma senza rinunce. Dunque ognuna delle tre vetture che abbiamo in questo segmento ha una clientela di riferimento ben precisa e la Micra farà ancora la sua parte per presidiarlo rendendo ancora più forte la presenza del marchio".

OmniAuto.it: La Micra alle origini ha basato il suo successo sul suo carattere premium pur non volendo esserla diventando quasi un brand a se stante, ma l’ha perso un po’ strada facendo. Nel futuro volete recuperare questo carattere o no?
Geraldine Ingham: "Penso che le modifiche che abbiamo apportato al design, alle dotazioni e agli interni vadano in questa direzione. La Micra all’origine ha imposto nuovi standard del segmento, ma la nostra intenzione è di mantenerne in ogni caso l’accessibilità anche con i contenuti elevati che abbiamo introdotto, come il nuovo sistema NissanConnect e il PSM che rende più facile i parcheggi".

OmniAuto.it: In definitiva, volete che sia un'autentica city car…
Geraldine Ingham: "Assolutamente sì".

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Autore: Nicola Desiderio

Tag: Interviste , Nissan , auto giapponesi , interviste


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