dalla Home

Test

pubblicato il 1 giugno 2013

Lotus Evora S Sports Racer, la prova su strada

Abbiamo guidato la sportiva inglese sul percorso di gara della Mille Miglia, rubando molti sguardi anche alle auto storiche...

Lotus Evora S Sports Racer, la prova su strada
Galleria fotografica - Lotus Evora S Sports Racer - Le foto della provaGalleria fotografica - Lotus Evora S Sports Racer - Le foto della prova
  • Lotus Evora S Sports Racer - Le foto della prova - anteprima 1
  • Lotus Evora S Sports Racer - Le foto della prova - anteprima 2
  • Lotus Evora S Sports Racer - Le foto della prova - anteprima 3
  • Lotus Evora S Sports Racer - Le foto della prova - anteprima 4
  • Lotus Evora S Sports Racer - Le foto della prova - anteprima 5
  • Lotus Evora S Sports Racer - Le foto della prova - anteprima 6

“Guarda, guarda quant’è bella questa: è elettrica!”. Sono le parole che uno spettatore dell’ultima edizione della Mille Miglia ha detto alla moglie, mentre passavamo con la Lotus Evora S Sports Racer in Piazza del Campo, a Siena, accompagnando la carovana di auto storiche della “Freccia Rossa”. Il sound rauco del motore 3.5 V6 con 350 CV gridava vendetta, ma in realtà il commento dell’appassionato ha colto in pieno la natura della sportiva inglese: uscire dal coro, grazie a una personalità unica, che rende ancora più esclusiva un’auto di cui si vedono davvero pochi esemplari sulle strade. Il che rende la Lotus Evora S Sports Racer, versione aggiornata della coupé britannica, un’interprete che si affida alla sua esclusività per distogliere l’attenzione da un nome ingombrante in questa categoria di automobili: Porsche 911. Ma anche da altri ossi duri come la Jaguar F-Type e la Nissan GT-R, tutte alternative alla nuova versione della Evora S, che ha un prezzo di partenza di 84.440 euro.

STUPISCE COME PRIMA
L’episodio che vi abbiamo raccontato riassume bene l’effetto che la Lotus Evora suscita su strada, perché molte persone si girano per guardare meglio i tagli netti della sua carrozzeria, bassa, larga e “geometrica”. In quest’ultima rivisitazione chiamata Sports Racer sono stati effettuate più 150 modifiche, orientate principalmente a migliorare la qualità costruttiva, ma anche il look ha beneficiato dell’integrazione di una serie di accessori nel pacchetto Sports Racer, come i nuovi cerchi in lega, il diffusore posteriore maggiorato o la caratterizzazione più sportiva dell’abitacolo. Dunque la Evora rimane fedele alla filosofia che l’ha generata: costruire una Elise più potente e raffinata, cercando di offrire le stesse doti di reattività e comunicatività di guida che riscontrammo nella nostra prova in pista e su strada.

REATTIVA COME UNA MOLLA
Prima di verificare se la versione Sports Racer della Evora è riuscita a fare un passo in più in questa direzione, constatiamo che la posizione di guida con sedile e pedaliera non in asse è rimasta inalterata. D’altronde il telaio completamente in alluminio è quello di sempre, con l’inevitabile ingombro laterale dei suoi brancardi. Guidando comunque non si ha tempo di pensare a questioni ergonomiche, perché siamo a bordo della versione S, con il suo compressore volumetrico pronto a spingere con decisione fin da subito. Il tempo di fare un paio di accelerazioni (0-100 km/h: 4,8 secondi; velocità massima: 277 Km/h) e già vorremmo un cambio più preciso negli innesti: è questo il lato meno convincente nell’esperienza di guida dell’eccentrica inglese ed è un peccato, perché il passo corto, lo sterzo reattivo e la voce del motore riescono invece a coinvolgere il pilota. Soprattutto dopo aver premuto il tasto Sport sulla “tastiera” alla sinistra del volante, che riempie l’abitacolo con un sound che fa vibrare i due passeggeri - sui due strapuntini posteriori è meglio mettere solo borse e oggetti varie, non persone - in sintonia con la meccanica. Il pane per i denti di questa Evora S Sports Racer sono le strade tutte sali e scendi, che si srotolano in una curva dietro l'altra tra boschi, colline o montagne, perché l'auto gira praticamente su stessa, attorno all'asse verticale. Se si cerca il divertimento nel controsterzo è meglio aspettare i tornanti, mentre in uscita dalle curve più veloci è meglio guidare puliti: il passo corto difficilmente perdona.

A META' TRA UNA SCATTISTA E UNA FONDISTA
La Evora riesce dunque nascondere i circa 400 kg in più che la separano dalla sorella minore Elise (circa 1.400 contro 1.000 kg in ordine di marcia)? Diciamo che sacrifica parte dell’agilità della piccola spider per una maggiore sfruttabilità nell’utilizzo più ad ampio raggio. Ma senza diventare una raffinata Gran Turismo (il consumo medio del nostro test, tra parentesi è stato di 16,7 l/100 km - 5,9 km/l), perché qui quello che conta è mantenere un dialogo “semplice” tra pilota e automobile.

Foto: [Massimo Di Soccio]

Scegli Versione

Autore:

Tag: Test , Lotus , auto inglesi


Top