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pubblicato il 31 maggio 2013

Audi A3 g-tron e Audi e-gas Project

Abbiamo guidato la A3 a metano e benzina, con la quale Audi inaugura la produzione in proprio del metano da biomasse. Un progetto interessante, ma non privo di difficoltà

Audi A3 g-tron e Audi e-gas Project
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Facile dire auto a metano. Ma quanti possono affermare di guidare un'auto con questa alimentazione il cui "costo" ambientale, in termini di anidride carbonica, ammonta a soli 20 g/km? Per il momento nessuno. In Audi, però, si sono messi in testa un'idea molto ambiziosa propiziata dai lauti finanziamenti messi in campo dal Governo di Angela Merkel per lo sviluppo delle energie da fonti rinnovabili. Il frutto tangibile dell'idea Audi si chiama A3 g-tron, funziona a benzina/metano e sarà in vendita in Germania dalla fine del 2013 mentre in Italia arriverà dall'inizio del prossimo anno a un prezzo superiore di circa 2.500 euro rispetto a quello dell'Audi A3 1.4 TFSI . Per ottenere l'incredibile valore di 20 g/km di CO2 c'è anche una strategia energetica molto interessante dietro le quinte.

UN MOTORE ABBASTANZA PIGRO
Ma andiamo con ordine e partiamo dalla prova dell'auto, che abbiamo guidato in anteprima sulle strade di Berlino lungo un breve percorso urbano. Pochi km durante i quali la A3 g-tron ha evidenziato una certa pigrizia, evidente soprattutto a chi ha provato la VW Passat EcoFuel, alimentata a metano/benzina e spinta dall'1.4 con doppia sovralimentazione (compressore volumetrico e turbo), capace di 150 CV. Di cavalli, invece, il 1.4 della A3 ne ha 110, per 200 Nm di coppia fra 1.500 e 3.700 giri. La spinta si fa attendere fino a 2.500 giri e si spegne un po' prima dei 5.500. Un peccato soprattutto se si pensa al buon bilanciamento del telaio, all'ottima tenuta di strada e alla prontezza dello sterzo comune a tutta la gamma della nuova A3. Ma l'intento della g-tron non è certo quello di divertire.

BIOMASSE, ELETTROLISI, ENERGIA EOLICA: IL METANO E' ANCORA PIU' "VERDE"
Come si diceva all'inizio, l'obiettivo degli ingegneri di Ingolstadt erano i 20 g/km di anidride carbonica. Come sono stati raggiunti? Non con consumi "miracolosi" - per emettere solo 20 g/km la A3 dovrebbe consumare quanto uno scooter 50 cc - ma aggredendo il problema alla radice. In pratica, l'idea è quella di alimentare le auto della gamma g-tron (a metano, appunto) con del gas prodotto in centrali Audi, sfruttando la CO2. In parole più semplici, tutto comincia dal vento, dal quale si ricava l'energia elettrica (solo quella che le centrali eoliche producono in eccesso, per esempio di notte quando le fabbriche sono ferme) per attuare l'elettrolisi, ovvero la scissione dell'acqua contenuta nelle biomasse in idrogeno e ossigeno. Il passo successivo è quello della "metanizzazione": anidride carbonica e idrogeno vengono "miscelate", reagiscono e danno origine all'e-gas Audi (e all'acqua, che viene riutilizzata per nuovi processi di elettrolisi), che viene poi stoccato e distribuito. In questo modo, dei 95 g/km di CO2 prodotta dall'Audi A3 g-tron durante la marcia, 75 vengono recuperati grazie a questo processo di produzione.La prima centrale è già fatta e finita e verrà inaugurata il 25 giugno dal Ministro tedesco dell'Ambiente. La "Power to gas plant" entrerà a pieno regime da ottobre di quest'anno.

IL PIENO CON LA CARTA PREPAGATA
Ovviamente, non è che ci si deve recare fino alla centrale sulle coste del Mare del Nord per fare il pieno di e-gas. Audi ha studiato una "e-gas fuel card" (valida per il momento solo per le auto vendute in Germania): se il cliente lo desidera, insieme alla vettura può richiedere una carta prepagata da utilizzare per rifornirsi in 600 distributori convenzionati. Come avviene la compensazione? Il metano acquistato è di origine fossile, dunque inquinante, ma verrà "ripulito" da quello prodotto nella Power to gas plant e immesso nella rete di distribuzione di prossimità (per riscaldare le case, per esempio), abbassando in questo modo l'impatto ambientale globale delle Audi A3 g-tron.

UN FUTURO CHE FORSE DEVE ASPETTARE UN PO'
Geniale, verrebbe da dire. Peccato solo che, da un lato, la diffusione su larga scala di un sistema di questo tipo richiederà molti anni, oltre che la volontà e la disponibilità economica dei vari Governi nazionali per investire in progetti eco-sostenibili. Dall'altro, tanta eco-sostenibilità è possibile solo se l'automobilista ha voglia di sobbarcarsi una parte del costo aggiuntivo che la produzione di e-gas comporta: il metano russo di origine fossile costa 2 centesimi/€ per kW/h, l'e-gas 20 cent/euro. Una differenza abissale che Audi coprirà solo in parte, mentre il resto ce lo deve mettere il cliente! Le cifre precise ancora non si conoscono, ma se si acquista una A3 a metano per risparmiare sui costi d'esercizio, di certo non si opterà per l'e-gas.

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Autore: Adriano Tosi

Tag: Test , Audi , metano , auto europee


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