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pubblicato il 30 maggio 2013

Lexus IS Hybrid, la berlina ibrida che vuole farsi guidare

La lussuosa e sofisticata giapponese sfida le tedesche con grande precisione, costruttiva e dinamica, percorrendo 17 km con un litro di benzina

Lexus IS Hybrid, la berlina ibrida che vuole farsi guidare
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L'idea di automobile ibrida, in riferimento alla presenza di due motori, uno termico e uno elettrico, è relativamente recente. Eppure il legame tra il concetto di ibrido e l'auto esiste da sempre, visto che proprio la parola "automobile" ha un'etimologia ibrida: "auto" deriva dal greco, "mobile" dal latino. E la Lexus IS Hybrid che abbiamo guidato sulle strade attorno a Vienna si fa calzare a pennello da questa premessa, visto che da giugno sarà in vendita nelle concessionarie solo in versione ibrida, proponendosi così come un'alternativa moderna alla formula più tradizionale di automobile: quella a cui appartengono le classiche berline tedesche Audi A4, BMW Serie 3 e Mercedes Classe C. E con lei ora l'intera gamma Lexus, dalla CT alla LS, è interamente ibrida.

REALIZZATA PER "IDROFORMATURA"
Alla prima occhiata la Lexus IS Hybrid conferma dal vivo di avere un look che non passa inosservato. A partire dai gruppi ottici anteriori, che sporgono dalla carrozzeria come se fossero dei bulbi oculari e che mettono in mostra le luci diurne a Led, separandole più in basso sul paraurti in una particolare forma a boomerang. Ci sono poi piccole pinne aerodinamiche un po’ dappertutto, per contribuire a un Cx che nella versione più efficiente è di 0,25. E le linee della carrozzeria infatti scorrono fluide anche sulla fiancata, molto dinamica, per confluire negli avvolgenti fari posteriori a sviluppo orizzontale che, “schiacciando” visivamente la vista posteriore, danno un ulteriore tocco di sportività alla Lexus IS Hybrid. Ma per molti versi il meglio deve ancora venire, perché uno dei pezzi forti di quest’auto è l’interno. La plancia, in particolare, si sviluppa orizzontalmente su più livelli e presenta raccordi levigati, quasi a realizzare i salti di una cascata d’acqua. Incassato molto in profondità, al centro, c’è poi lo schermo da 7” del sistema multimediale e del navigatore, anche se il vero protagonista dell’intrattenimento a bordo è l’impianto audio della Mark Levinson (optional a partire da 1.200 euro, a seconda dell’allestimento). La qualità del suono è cristallina, come ci ha dimostrato la traccia audio di un CD di prova: si riescono ad esempio a percepire nitidamente i passi di una persona che cammina, riproducendo allo stesso tempo il rumore di un elicottero come se si spostasse da un lato all’altro della vettura. Un altro tocco hi-tech della IS Hybrid proviene dal climatizzatore, che permette di regolare la temperatura semplicemente facendo scorrere il dito sulla plancia, mentre (solo sulla versione F Sport) premendo un pulsante sul volante il quadrante circolare del contagiri si sposta lateralmente per mostrare sulla strumentazione un display nascosto. Un dettaglio molto scenografico, ereditato dalla supercar Lexus LFA. Per i primi chilometri del nostro test è proprio la F Sport (più aggressiva all’esterno e con una dotazione di serie più ricca) la versione della Lexus IS Hybrid che proviamo per prima. Passano pochi minuti e già apprezziamo la comodità dei sedili realizzati in “schiuma integrata”, che sotto il primo strato morbido offrono una struttura più consistente e di conseguenza un ottimo sostegno. Piacevole anche la ventilazione attraverso i fori praticati sui rivestimenti di eco-pelle: peccato che viaggiando a bassa velocità si percepisca il ronzio della ventola (una situazione verificatasi anche con il sistema Air Scarf della Mercedes SLK, durante la relativa prova su strada).

SA CORRERE IN GRANDE SCIOLTEZZA
Ma il confort acustico non fa certo difetto alla Lexus IS Hybrid che scivola via fluida e scorrevole offrendo un ottimo isolamento dell’abitacolo dall'esterno. In velocità si percepiscono praticamente solo i fruscii aerodinamici, lasciando in sottofondo il rumore di rotolamento e quello del motore 4 cilindri di 2,5 litri a ciclo Atkinson. E’ un’unità completamente nuova, tutta in alluminio, dotata di iniezione diretta di benzina, variatore di fase sulle valvole di aspirazione e scarico e sistema di ricircolo di gas di scarico EGR. I suoi 181 CV (133 kW) si sommano ai 42 CV (31 kW) del motore elettrico per un totale di 223 CV (164 kW), uno 0-100 km-h di 8,3 secondi, una velocità massima autolimitata a 200 km/h ed emissioni di CO2 che nella versione più efficiente sono di 99 g/km. Alla guida si percepisce la migliore gestione elettronica dell’energia proveniente dalle batterie (al nichel metal idruro Ni-MH) da parte del nuovo software del modulo ibrido, perché affondando sull’acceleratore i giri non salgono in maniera eccessiva, contenendo così l’effetto “frizione che slitta” della trasmissione E-CVT. Come sulle altre ibride del Gruppo Toyota la funzione del cambio viene svolta da un rotismo epicicloidale, ma in più la Lexus IS Hybrid offre la possibilità di selezionare 6 rapporti attraverso i paddle shift al volante (pur non avendo un doppio rotismo come la GS 450h). In modalità Sport e Sport + (2 delle 5 disponibili, oltre a quella elettrica, Eco e Normal) questo contribuisce al coinvolgimento del conducente, anche se non fa la differenza se si vuole adottare uno stile di guida sportivo. Che, in accordo con la volontà del marchio Lexus di caratterizzare sportivamente i suoi nuovi modelli (come potete vedere in questo video emozionale), è assecondato alla grande dall’assetto, davvero ben bilanciato tra avantreno e retrotreno, con livelli di tenuta laterale e stabilità da riferimento e una precisione nel seguire le traiettorie irreprensibile anche ad alta velocità. Il merito è di un autotelaio più rigido, assemblato combinando saldature laser e incollaggi, e della taratura delle sospensioni. La versione F Sport, in più, offre di serie le sospensioni adattive variabili AVS, che danno maggiore compostezza alla vettura nella guida veloce, senza far sfigurare le ottime capacità di assorbimento delle irregolarità stradali già garantite dall’assetto standard delle altre IS Hybrid. Anche i freni hanno una risposta convincente, visto che la corsa del pedale è molto pronta e modulabile e che non si avverte più la spugnosità che caratterizza di solito le auto con rigenerazione di energia elettrica in frenata. I tecnici hanno dunque centrato l’obiettivo “sportività” nello sviluppo della vettura: per divertirsi guidando un po’ sopra le righe e sfruttare la trazione posteriore, però, manca ancora qualcosa in termini di comunicatività e reattività da parte dello sterzo e di grinta al reparto motore e trasmissione.

CONTRO LE TEDESCHE DA 37.500 EURO
Alla Lexus IS Hybrid non resta che colmare questo piccolo gap per proseguire sulla strada del divertimento e della sportività che Lexus ha iniziato a percorrere già con la più grande GS 450h. Per il resto la IS Hybrid non delude le attese e si concede solo alcune sviste come il freno di stazionamento ancora a pedale, le bocchette posteriori della climatizzazione non richiudibili o il sistema che integra il sound del motore (a nostro avviso in maniera migliorabile) attraverso le casse dell’impianto Hi-Fi. Ma le doti della IS Hybrid faranno comunque impensierire le sue rivali del segmento D premium, ovvero le versioni turbodiesel con motori intorno ai 2 litri di cilindrata principalmente dell’Audi A4, della BMW Serie 3 e della Mercedes Classe C. Assieme all’ottimo comportamento su strada infatti la berlina giapponese offre i vantaggi della tecnologia ibrida: nei circa 200 km della nostra prova su strada il consumo medio più alto indicato dalla strumentazione è stato di 8,5 l/100 km (circa 11,7 km/l), ottenuto guidando molto sportivamente la versione F Sport, mentre al volante dell’allestimento Luxury, con uno stile di guida del tutto normale, il computer di bordo ha fatto segnare un valore di 5,9 l/100 km (circa 16,9 km/l). Il tutto per un listino che parte da un prezzo di 37.500 euro per la Lexus IS Hybrid, salendo a 40.500 per l’allestimento Executive, a 44.000 euro per la versione F Sport e a 50.000 euro per la top di gamma IS Hybrid Luxury. E tra le dotazioni di serie e gli accessori, c’è anche un sistema di navigazione satellitare sviluppato assieme a Google. Nei costi, inoltre, c'è anche da considerare la manutenzione meno onerosa della vettura, per via dell'assenza di componenti come la frizione e della minore usura di freni e pneumatici, grazie alla frenata rigenerativa. E infine c'è da mettere sul piatto il risparmio sui costi fissi (in alcune zone d'Italia, come in Umbria, le auto ibride non pagano il bollo) e le agevolazioni per la circolazione in città (accesso alle ZTL, esenzione dai blocchi del traffico, sosta gratuita nei parcheggi a pagamento).

Scheda Versione

Lexus IS Hybrid
Nome
IS Hybrid
Anno
2013
Tipo
Premium
Segmento
medie
Carrozzeria
3 volumi
Porte
4 porte
Motore
ibrida
Prezzo
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Autore:

Tag: Test , Lexus , auto giapponesi , auto ibride


Listino Lexus IS

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
300h posteriore elettrico 223 2.5 5 € 38.200

LISTINO

300h Executive posteriore elettrico 223 2.5 5 € 41.600

LISTINO

300h F Sport posteriore elettrico 223 2.5 5 € 44.950

LISTINO

300h Luxury posteriore elettrico 223 2.5 5 € 50.700

LISTINO

 

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