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pubblicato il 28 maggio 2013

Renault Scenic XMOD Cross, sempre confortevole ora non teme lo sterrato

Ecco come va su strada la monovolume francese con protezioni da SUV e "artigli" sui pneumatici

Renault Scenic XMOD Cross, sempre confortevole ora non teme lo sterrato
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XMOD Cross non è uno scioglilingua, ma la versione "fuoristradata" della Scenic XMOD, ovvero la versione corta e a 5 posti della monovolume Renault. A caratterizzarla, come sempre in questi casi, ci sono paraurti anabolizzati tramite protezioni in plastica grezza nella parte inferiore, modanature e cromature sulle fiancate che regalano un rassicurante effetto spalle larghe e barre specifiche sul tetto. Le novità non sono solo estetiche: a rendere vagamente offroad la XMOD Cross c'è l'Extended Grip, che tramite tre modalità di guida permette di ottimizzare la motricità su ogni tipo di fondo, fermo restando che l'unica trazione disponibile è quella anteriore. Obiettivo della Cross, ovviamente, è quello di inserirsi nella lotta sempre più serrata che si è scatenata nel segmento delle SUV/Crossover compatte - quello di Citroën C4 Aircross, Nissan Qashqai e Peugeot 3008, per intenderci - e che dal 2010 a fine 2013 crescerà (sì avete letto bene, crescerà, in un contesto generalizzato di numeri al ribasso) dal 10,03 al 12,29 %. Detto questo, della SUV o della Crossover, la Scenic X-Mod Cross ha ben poco. Nonostante l'assetto rialzato e le protezioni sulla carrozzeria, le proporzioni delle auto di cui sopra sono ben diverse, grazie alle superfici vetrate più sottili e al muso più pronunciato (a differenza di quello della Scenic, che è appunto "monovolume), che conferiscono un aspetto ben più atletico e dinamico.

MORBIDEZZE FRANCESI
Una costante del mondo dell'auto, fino a qualche anno fa, era la morbidezza delle sospensioni delle francesi (sportive a parte). Le tarature erano al limite della nausea, tanto era spiccato l'effetto galleggiamento che si innescava a bordo. Poi, proprio in casa Renault, prima con la Laguna e poi con la Megane e la Clio IV, hanno iniziato a irrigidire molle e sospensioni alla ricerca di un feeling di guida più sportivo, alla tedesca. La Scenic no: X-Mod è rimasta fedele all'impostazione "a tutto comfort", conservata anche dalla nuova variante Cross. Anzi, se possibile, dossi e sconnessioni vengono digeriti ancora meglio, grazie all'altezza da terra accresciuta di 3 cm che serve a dare un minimo di capacità di disimpegno in più sui fondi accidentati. Peccato solo che a tanta indulgenza dell'assetto con la schiena non corrisponda un isolamento acustico altrettanto efficace. Se la rumorosità di rotolamento è giustificata dai tasselli pronunciati dei pneumatici M+S (ovvero Mud e Snow, per una migliore motricità su fango e neve), quella aerodinamica è sensibile già a partire da 100 km/h, soprattutto nella zona dei montanti anteriori.

RITMI BLANDI, IN CURVA E IN ACCELERAZIONE
Il rovescio della medaglia di tanta morbidezza di assetto, lo avrete intuito, sta nel comportamento fra le curve: la X-Mod Cross ha un rollio sensibile e non è certo l'auto adatta a chi fa del piacere di guida un elemento fondamentale per la scelta. Sia chiaro: la tenuta di strada è più che buona e, quando il limite di aderenza sta per essere raggiunto, una rassicurante tendenza ad allargare la traiettoria con il muso riporta su più miti consigli. Non solo: lo sterzo è abbastanza rapido e solo il feeling non è al top, complici ancora una volta i pneumatici M+S di cui sopra. Fin qui, tutto come da aspettative. A deludere parzialmente sono i due diesel, che insieme raccoglieranno il 96% degli ordini della X-Mod Cross: sia il 1.5 dCi da 110 CV (il preferito dagli automobilisti italiani), sia il 1.600 da 130 CV offrono risposte meno pronte rispetto a quanto non facciano su altri modelli del Gruppo Renault-Nissan (Nissan Qashqai, per esempio). Entrambi, infatti, sono un po' assenti fino a 1.800 giri: la causa è anche una rapportatura del cambio (peraltro preciso e piacevolmente "secco" negli innesti) non azzeccatissima, e in salita ci si ritrova spesso costretti a dei continui seconda-terza-seconda. La differenza fra i due propulsori ovviamente c'è, con il 1.6 un po' più brioso, ma anche un po' più brusco nella spinta quando, a 1.800 giri, inizia a dare il meglio di sé.

IN QUATTRO COMODISSIMI, IN CINQUE COMODI
A separare i pannelli porta posteriori ci sono 149 centimetri: questa misura non vi rende molto bene l'idea? Fate conto che tre adulti, dietro, possono viaggiare senza giocare a tetris con gomiti e spalle. Sempre loro, tre adulti, non potranno non notare la libertà di movimento per i piedi, anche se il numero di scarpe sfiora il 45: grazie infatti al pavimento piatto, i posti posteriori della Scenic X-Mod Cross sono tra i più accoglienti in circolazione. Per il resto, nulla di nuovo da segnalare: la plancia è rivestita con materiali piacevoli al tatto, è ben assemblata e racchiude la strumentazione sotto la grossa palpebra centrale. Curiosità: il colore di contagiri e tachimetro è selezionabile tramite un tasto. Ci aspettavamo di più, invece, dal punto di vista di tasche e portaoggetti: tra console e tunnel centrale non esiste un posto dedicato al telefono.

VA DOVE TI PORTA L'EXTENDED GRIP
Si diceva in apertura dell'Extended Grip: più di preciso, si tratta dell'ormai immancabile funzione aggiuntiva del controllo elettronico di stabilità che emula il differenziale autobloccante. In pratica, attraverso interventi selettivi sui freni anteriori, l'eventuale pattinamento di una delle due ruote motrici viene stoppato sul nascere, di modo che l'eccesso di coppia possa essere trasferito al pneumatico che gode di maggiore aderenza. Nel caso della X-Mod Cross, gli interventi sono regolabili su tre livelli: Standard - fondo asciutto o bagnato - No Grip - su terreni infangati o innevati, permette un minimo di slittamento, per dare modo al battistrada dei pneumatici M+S di lavorare al meglio - ed Expert: il controllo di trazione viene disattivato e resta in funzione solo la frenata selettiva delle ruote.

UNA PROMOZIONE DA PRENDERE AL VOLO
Vi interessa la X-Mod Cross? Affrettatevi: fino al 30 giugno Renault Italia vi fa un "regalone" di 4.400 euro sulla versione base 1.6 a benzina da 110 CV: da 21.350 a 16.950 euro. Minore ma comunque importante è lo sconto sul resto della gamma: il marketing Renault ipotizza un ribasso di circa 3.000-3.500 euro sulle motorizzazioni TCE (turbobenzina) e dCi (turbodiesel), anche se non si è sbilanciato oltre. A proposito di gamma, le versioni disponibili in abbinamento alla Cross sono Wave ed Energy, mentre i prezzi di listino spaziano fra 21.350 (1.6 110 CV Wave, in promozione a 16.950 euro) e 27.400 euro (1.6 dCi 130 Energy).

Scheda Versione

Renault Scenic X-Mod
Nome
Scenic X-Mod
Anno
2009 (restyling del 2011) - F.C.
Tipo
Normale
Segmento
compatte
Carrozzeria
Multispazio
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore: Adriano Tosi

Tag: Test , Renault , auto europee


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