Novità
2 gennaio 2007Rolls Royce Phantom Drophead Coupé
Se parliamo di una Casa come la Rolls Royce, la cui produzione è per definizione fuori dall’ordinario, non c’è tanto da meravigliarsi. Ma se si guarda da vicino l’ultimo sogno che in queste ore è uscito dagli stabilimenti di Goodwood si rimane per forza di cose sorpresi. Sembra una concept car ma non lo è, o almeno non lo è più.
La nuova la Phantom Drophead Coupé deve molto alla Phantom da cui deriva, ma non ne è semplicemente la versione a tetto scoperto. E’ piuttosto la versione definitiva della 100EX e della 101EX, due progetti a cui in Inghilterra si lavorava dal 2004.
Come si conviene ad un casato di tale lignaggio la Phantom Drophead Coupé eredita dal resto della produzione il carattere tipico Rolls Royce, ma lo arricchisce di elementi inediti per la storia della prestigiosa Casa britannica. In altre parole è una Rolls più “informale”.
Malgrado la somiglianza con la berlina superlusso da cui deriva, da cui è stato preso come base il telaio in alluminio, ben 1300 sono gli elementi sviluppati appositamente per la prima Rolls cabrio dall’uscita di scena, nel 2002, della Corniche.
Ad un primo sguardo esteriore non si può non rimanere meravigliati dalle portiere che si aprono controvento, che non hanno solo una funzione meramente estetica, peraltro assai riuscita, ma consentono un ingresso e un’uscita più agevole ai passeggeri posteriori. Anche la griglia anteriore è stata resa più filante ed è stato rimodellato pure l’immancabile “Spirit of Ecstasy”, disponibile anche in argento o oro, che “scompare” a motore spento. E’ previsto che il cofano sia disponibile in colorazioni differenti dal resto della carrozzeria, lasciando al gusto personale di ognuno l’abbinamento
I fari anteriori sono composti da due sottili fasci di led mentre sotto la targa è nascosta una microcamera che proietta su uno schermo la vista anteriore, in modo da aiutare nelle manovre di parcheggio e di uscita da strade laterali. Inutile parlare di finiture perché la nuova Rolls Royce è una vera miniera di pelli pregiate, lacche, componenti in alluminio, legni esotici e parti in acciaio lucidato che sarebbe impossibile citarli tutti. Il particolare esterno che desta più scalpore è però il “ponte” posteriore in teak sotto il quale è alloggiato il tetto, quest’ultimo rigorosamente in tela e rivestito internamente in cachemire. Per realizzarlo ci vogliono 30 pannelli tutti provenienti dallo stesso albero che vengono trattati alla maniera delle imbarcazioni di prestigio. Il legno contorna tutto l’abitacolo, fornendo agli occupanti la sensazione tattile e visiva di un motoscafo di lusso.
A muovere questo tesoro su quattro ruote vi è il mastodontico V12 da 6750 cc che assicura una velocità massima autolimitata a 240 Km/h e una accelerazione 0-100 Km/h in 5.9 secondi grazie a una potenza di 453 cavalli e una coppia di 720 Nm a 3500 giri che è gestita da un cambio elettronico a sei velocità.
La produzione inizierà nell’estate del 2007 e il prezzo al fortunato pubblico che sarà in grado di permettersi la Drophead Coupé è stato fissato in 370.000 Euro al netto di tasse e spese di consegna. Ovviamente questo è il valore di partenza, perché negli stabilimenti di Goodwood sono in grado di soddisfare infinite richieste e all’infinito può lievitare il prezzo.
Autore: Daniele Pizzo
Data: 2 gennaio 2007
Tags: Novità, Rolls-Royce
Ultimi Commenti
9 commenti presenti
- 1
Sublime
È veramente superlativa, e poi l'idea del cofano in metallo spazzolato è fantastica, come quella del teak sul "ponte" posteriore.
Fantastica in ogni punto.Postato da: Saint Andrés02 gennaio 2007 alle 12:12 - 2
Bella ma....
Veramente bella, fuori poi ha delle linee che starei ore a guardarla, però internamente un po' mi delude.
Il cruscotto del posto guida se da un lato richiama il passato e affascina, dall'altro forse dopo aver speso 370mila euri io mi aspetterei un tocco di tecnologia e di design più avvincente che due strumenti messi li quasi a casaccio... per il resto stupenda!Postato da: emo02 gennaio 2007 alle 13:22 - 3
Gli interni...
Gli interni sono rimasti la cosa che più ci fa capire che si parla di tradizione per prima cosa quando si nomina RR.
Tutto sommato non sono nemmeno brutti a parer mio, forse sono totalmente diversi da come uno se li potrebbe immaginare su un'auto di questo prezzo ma alla fine sono una cosa assolutamente unica, di certo un'altro tipo di interni non ce li vedrei meglio di questi.
Alla fine si distinguono parecchio da tutti gli altri.Postato da: Saint Andrés02 gennaio 2007 alle 17:04 - 4
Gli interni
E invece a me gli interni sono la cosa che mi è piaciuta di più,anche perchè da un'auto di classe come quella,non si può infarcire la vista di apparati tecnologici pacchiani;sicuramente ci saranno ma ben nascosti.
La cosa che invece mi delude è proprio la parte anteriore con quei fari anteriori tondi che sembrano messi li per caso e la mastodontica griglia del radiatore (segno identificativo dell'auto) che mal si accorda con il frontale dell'auto;molto più bello era invece il disegno dell'anterirore di qualche decennio fà (il disegno dell'antenata Corniche prima serie è molto più bello);magari da un'auto di classe e tradizione come questa potevano continuare ad'ispirarsi al passato pur rimodernandolo in chiave moderna,senza cercare la novità a tutti i costi.
Invece il ponte posteriore in legno che ricorda i motoscafi del passato è veramente bello.
Certo per noi poveri mortali tocca aprire un mutuo per possederlaPostato da: Alex02 gennaio 2007 alle 18:00 - 5
senza parole
spettacolari le finiture in legno
Postato da: david 72402 gennaio 2007 alle 19:58 - 6
che cesso
sarà lussiosa e perfetta in ogni dettaglio, ma il design lo hanno proprio lasciato a quattro bambini coreani... che cesso
Postato da: fabiko02 gennaio 2007 alle 23:35 - 7
boh
andrò controcorrente, ma a me proprio non piace, l'unica cosa carina (secondo me) come già detto da altri è quell'inserto di legno sul posteriore, che ricorda un motoscafo..
Postato da: Hellis07 gennaio 2007 alle 14:11 - 8
N.B
una chicca: nella portiera del guidatore vi è un alloggiamento segreto che è visibile solo a portiera aperta nel quale è presente un ombrello in tinta con la macchina e che esce grazie alla pressione di un tasto sulla plancia
Postato da: fv29 novembre 2008 alle 10:56 - 9
esperienza
ne ho provata una stamattina....è davvero enorme ma lo sterzo è talmente soffice che non tene accorgi nemeno, poi le telecamere aiutano in tutto!!!
drophead è guidare in un fantastico mondo ovattato e silenzioso: il tettuccio rivestito in cachemere, i finestrini spessi mezzo centimetro, il motore che quando acceleri crea un'accelerazione costante, quasi non finisse mai....i gingilli elettronici sono celati dietro a sofisticatissimi meccanismi e sportellini in pregiatissimo legno...
le portiere sono un po' scomode aperte controvento quindi per non stancarsi la rolls ha pensato bene di mettere un pulsantino sul cruscotto che le chiudesse elettricamente. voto 10
poi ripeto: è enorme e a genova è veramente un casino guidarla. ma diciamo che ne vale la pena :-)Postato da: luca30 novembre 2008 alle 15:40
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Torsten Müller-Ötvös è CEO della Rolls-Royce Motor Cars Ltd.



























