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pubblicato il 22 maggio 2013

Fiat veicoli commerciali "lascia" l'Italia per l'Olanda ed il Regno Unito

Fiat industrial e CNH confluiscono nella holding olandese Fi Cbm Holdings NV con sede operativa oltre la Manica. Torino risponde

Fiat veicoli commerciali "lascia" l'Italia per l'Olanda ed il Regno Unito

Fiat Industrial non comparirà più nel registro delle imprese di Torino, ma su quello di Amsterdam. I documenti relativi alla nuova holding olandese, la Fi Cbm Holdings NV in cui Fiat industrial e CNH sono destinate a fondersi, sono stati depositati presso l'autorità americana di controllo sui mercati e fra questi c'è il prospetto preliminare per la quotazione a Wall Street della nuova società. La sede operativa però sarà nel Regno Unito. La questione fa discutere in rete per l'aspetto fiscale ed in particolare per il capitolo "tassazione" a cui sarà sottoposta la Newco olandese. L'eventuale residenza fiscale in Italia comporterebbe, infatti, il pagamento delle tasse sul suo reddito mondiale alle patrie Casse oltre ad altri obblighi fiscali (reporting) che comporterebbero oneri aggiuntivi. Un portavoce di Fiat Industrial ha commentato:

"Articoli usciti sui media e dichiarazioni di alcuni politici e sindacalisti italiani possono aver ingenerato l’idea che, dopo la fusione delle attività di Fiat Industrial e di CNH, il domicilio fiscale della nuova società sarà trasferito dall’Italia alla Gran Bretagna, con notevole danno per il fisco del nostro paese.
Si tratta di dichiarazioni e valutazioni completamente false. Bisognerebbe infatti ricordare che da molti anni CNH Global NV ha la sede legale in Olanda. In Italia invece, come negli altri paesi, hanno sede le società nazionali che svolgono attività in ogni singola nazione e che continueranno a pagare le tasse dove operano. L’affermazione che l’Italia perderebbe più di 500 milioni di tasse è quindi assolutamente falsa. Questa cifra deriva dal consolidamento delle tasse di ogni singola azienda del Gruppo in conformità con le leggi locali. In particolare, il 46% è di competenza delle società operanti in Nord America, l’11% di quelle in America Latina, il 27% di quelle in Europa, di cui solo il 5% di quelle in Italia. La nuova società, che deriverà dalla fusione, ha scelto il proprio domicilio fiscale in conformità con tutte le normative vigenti ed ha richiesto in merito il parere delle autorità competenti dei Paesi Bassi e del Regno Unito e si atterrà alle loro decisioni. I motivi della scelta della nuova sede legale sono in linea con gli obiettivi principali dell’operazione: la creazione di un gruppo globale nel settore del capital goods, capace di attrarre investitori internazionali. Dopo aver esaminato i vari trattati bilaterali contro la doppia imposizione il Gruppo ritiene che il domicilio fiscale nel Regno Unito metterebbe gli azionisti della futura nuova società sullo stesso livello degli azionisti dei suoi maggiori concorrenti".

Per approfondire: OmniFurgone.it.

Autore: Redazione

Tag: Mercato , Fiat , veicoli commerciali


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