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pubblicato il 22 maggio 2013

Sciopero trasporti a Roma venerdì 24 maggio, tutte le informazioni

Niente mezzi pubblici dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 a fine giornata. A rischio anche le ferrovie Roma-Lido, Termini-Giardinetti e Roma-Civitacastellana-Viterbo.

Sciopero trasporti a Roma venerdì 24 maggio, tutte le informazioni

Venerdì 24 maggio, ad un passo dalle elezioni per il Sindaco, i mezzi pubblici di Roma si fermano ancora una volta. Ad indire lo sciopero di 24 ore è l'Unione sindacale di base (Usb) dei dipendenti Atac e dall’Azienda del Consorzio Roma Tpl (Trotta Bus), che chiede "migliori condizioni di lavoro, di salute e di sicurezza" e denuncia "gli sprechi prodotti dalle diverse amministrazioni comunali, che hanno provocato un debito di 1,6 miliardi di euro". Come rende noto il Comune di Roma dalle 8.30 alle 17.00 e dalle 20.00 a fine giornata, con la salvaguardia delle fasce di garanzia, saranno a rischio bus, tram, filobus, metropolitane e ferrovie Roma-Lido, Termini-Giardinetti e Roma-Civitacastellana-Viterbo.

SCIOPERO: LE LINEE PERIFERICHE
Per quanto riguarda le linee periferiche gestite da "Roma Tpl" ad essere interessate allo sciopero - sempre dalle 8,30 alle 17 e dalle 20 a fine giornata - sono solo otto linee gestite da Trotta Bus Service Spa: 077, 218, 702, 720, 721, 764, 767 e 768. Per maggiori informazioni si può telefonare al numero, attivo 24 ore su 24, 06.57003.

LE RAGIONI DELLO SCIOPERO DEI TRASPORTI
L'USB, si legge in una nota, "denuncia che lo sperpero di denaro pubblico è stato causato anche dalle esternalizzazioni attuate negli anni passati, ora pagate dai cittadini e dai lavoratori, e sottolinea che nonostante la crisi aziendale si elargiscono ai dirigenti ATAC stipendi sproporzionati, che variano dai novanta ai trecentocinquantamila Euro l'anno. L’USB Lavoro Privato ritiene che l'assenza di una progettualità nel trasporto pubblico romano e regionale, incentrata sulla connessione di più vettori (tram, metro, autobus, ferrovie), nonché su infrastrutture individuabili in sedi stradali esclusivamente dedicate al trasporto di massa, abbia influito negativamente al risanamento aziendale, determinando una totale disaffezione all'uso del trasporto collettivo con il conseguente aumento dell'uso del mezzo privato, e chiede un rilancio del trasporto pubblico per città più sane e più vivibili".

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Tag: Attualità , scioperi


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