dalla Home

Home » Argomenti » Intermodalità

pubblicato il 20 maggio 2013

La 25 Ore di Magione di OmniAuto.it e i 25 km/l del Mercedes Citan

La gara di consumi si è conclusa con un ottimo risultato complessivo, grazie al parsimonioso multispazio della Stella e ad un team affiatato

Galleria fotografica - La 25 Ore di Magione 2013 di OmniAuto.itGalleria fotografica - La 25 Ore di Magione 2013 di OmniAuto.it
  • La 25 Ore di Magione 2013 di OmniAuto.it - anteprima 1
  • La 25 Ore di Magione 2013 di OmniAuto.it - anteprima 2
  • La 25 Ore di Magione 2013 di OmniAuto.it - anteprima 3
  • La 25 Ore di Magione 2013 di OmniAuto.it - anteprima 4
  • La 25 Ore di Magione 2013 di OmniAuto.it - anteprima 5
  • La 25 Ore di Magione 2013 di OmniAuto.it - anteprima 6

La partecipazione di OmniAuto.it e OmniFurgone.it alla 25 ore di Magione 2013 si è conclusa con un successo sostanziale, forse non di classifica, ma di certo significativo dal punto di vista dei consumi ottenuti. Nella gara umbra, pensata per il raggiungimento della massima efficienza da parte di tutte le vetture iscritte, la nostra Mercedes Citan 109 CDI Kombi Trend ha infatti fatto segnare un consumo medio di 3,9 l/100 km, pari a oltre 25 Km con un litro di gasolio. La massacrante 25 Ore di Magione ci ha visti impegnati per un giorno e una notte (18-19 maggio) a guidare il multispazio tedesco basato sul Renault Kangoo, con un’attenzione costante e quasi “maniacale” ai consumi e alla velocità media, due dei parametri utilizzati per stilare la classifica finale. Questa ha visto il Citan di OmniAuto.it e OmniFurgone.it guadagnare la quinta posizione fra le vetture Diesel e la sesta posizione nel segmento delle compatte, classifiche vinte in entrambi i casi dall’irraggiungibile Honda Civic 1.6 i-DTEC dei F.lli Palomba. Ancor meglio è andata nella graduatoria finale per CO2 emessa, basata principalmente sui consumi e vinta dalla Fiat 500 Multijet di Continental Italia, dove siamo arrivati quarti assoluti. A questo punto non resta che spiegare qualcosa di più della nostra gara e del modo in cui abbiamo ottenuto questo risultato che supera anche il consumo combinato di 4,3 l/100 km dichiarato da Mercedes.

ECCO COME ABBIAMO FATTO 25,49 KM/L
Prima di tutto occorre sottolineare che trattandosi di una gara vera e propria, metà su strada e metà in circuito, lo stile di guida è stato volutamente esasperato in chiave consumi, pur dovendo rispettare dei limiti di velocità media su strada compresi fra un minimo e un massimo, per rispettare il codice della strada ed evitare l’ “effetto lumaca”. Basti dire che nel corso della gara di 1.029 km (che quest’anno è durata circa 20 ore) abbiamo mantenuto una velocità media di 50,249 km/h, non molto distante dai 56,732 km/h fatti registrare dai vincitori. La quantità di gasolio che abbiamo utilizzato fra il pieno iniziale e quello finale controllato dai giudici è stata pari a 40,39 litri; il calcolo del consumo è a questo punto semplice, perché si ottiene il risultato di 25,49 km/l (3,9 l/100 km). Il nostro equipaggio, composto da Lorenzo Gargiulo, Fabio Gemelli, Antonio Iula e Francesco Stazi, ha adottato tutti quegli accorgimenti utili per ridurre i consumi, partendo proprio dallo stile di guida che incide in maniera preponderante sul risultato finale. Tutti gli altri sono piccoli trucchi, a volte segreti a volte no, che permettono di risparmiare qualche goccia di carburante.

IL NOSTRO CITAN
L’obiettivo dichiarato già prima della maratona “Energy Saving Race” era proprio quello di esplorare i limiti massimi del risparmio di carburante, anche a bordo di un multispazio come il Mercedes Citan che si adatta indifferentemente al trasporto passeggeri e all’utilizzo come veicolo commerciale. Il nostro Citan Kombi è però un’autovettura a tutti gli effetti, omologata M1 e con 5 posti comodi. Il motore è il 1.5 turbodiesel da 90 CV di origini Renault (dCi), rielaborato dalla Casa tedesca; l’aggiunta più importante è forse costituita dall’adozione del pacchetto BlueEFFICIENCY che include start/stop, la gestione ottimizzata di batteria e alternatore e i pneumatici a bassa resistenza al rotolamento, nel nostro caso dei Michelin Energy 195/65 R15 95T. La nostra vettura è dotata di climatizzatore manuale (mai utilizzato), retrovisori riscaldati e regolabili elettricamente, vetri elettrici anteriori, computer di bordo e chiusura centralizzata. Il sedile posteriore è abbattibile in parti 60:40.

TECNICHE DI GUIDA
Per quanto riguarda invece le tecniche di guida non c’è molto da raccontare. Il decalogo della guida “eco” è conosciuto da molti automobilisti, ma non sempre è possibile applicarlo alla lettera, soprattutto nelle condizioni di traffico delle grandi città, dove si viene spesso “trascinati” dal flusso delle auto, con velocità e consumi conswguenti. Fortunatamente il percorso della 25 Ore di Magione 2013 è meno impegantivo da questo punto di vista, però propone 412 km di strada comprensiva di passaggi in piccoli paesi, aperta campagna, ripide salite e altrettanto erte discese, oltre al raccordo autostradale. Per dare un’idea dei luoghi attraversati possiamo ricordare l’abitato di Magione, Castel Rigone, Lisciano Niccone, Cima Trasimena e Tuoro sul Trasimeno, luoghi dove la natura mostra il meglio di sé. La strategia che abbiamo adottato con il Mercedes Citan, come quasi tutti i concorrenti, è quella di percorrere le salite a bassa andatura per poi recuperare in discesa, dove velocità e consumi sono “gratis”. Una guida fluida e costante, senza brusche accelerazioni o frenate ha fatto il resto. Abbiamo evitato di spegnere il motore in discesa, soprattutto perché la perdita di servosterzo e servofreno risulta così pericolosa da sconsigliare la manovra; e poi così facendo la percorrenza in pendio non regala consumi molto inferiori al classico “cut-off” a marcia inserita, mentre l’agilità di manovra è assolutamente inferiore. Per il tratto autostradale abbiamo deciso di mantenere una velocità altrettanto bassa, anche se altre teorie propendono per tecniche diverse.

LA PISTA E’ UNO SPASSO
Uno stile di guida simile lo abbiamo adottato durante le 10 ore passate a girare nell’Autodromo di Magione, una pista lunga 2.507 metri che propone sia curve strette che ampi curvoni in sequenza. Qui la nostra media oraria è stata di 58 km/h, che può sembrare bassa, ma non lo è affatto considerando il tortuoso tracciato umbro. La cosa più difficile è stata forse resistere alla tentazione di affrontare curve e rettilinei in stile gara di velocità, anche se il baricentro alto del Citan ci ha consigliato spesso di utilizzare i cordoli più dei nostri avversari. Una delle cose più belle della 25 Ore di Magione è proprio la possibilità di girare tanto tempo in pista, imparare le traiettorie giuste, sperimentare le velocità di ingresso e uscita curva, capire il rapporto ottimale per ogni tratto di pista e, diciamocelo, anche il gusto di trovarsi impegnati in “bagarre” con altri concorrenti. Anche in questi frangenti, come su strada il Citan si è dimostrato agile e ben assettato, capace di muoversi veloce quasi come le berline che circondavano, “sincero” e facile da guidare anche quando abbiamo disattivato l’ESP di serie. Nel complesso non possiamo che dirci soddisfatti della nostra prova speciale del Mercedes Citan, che portato al limite delle sue capacità si è dimostrato parsimonioso come un’utilitaria, luminoso come pochi, rapido e comodo come una berlina. Noi di OmniAuto.it consigliamo a tutti i nostri lettori di provare a partecipare alle prossime 25 Ore di Magione, sia privatamente che con l’appoggio di una concessionaria auto o una casa automobilistica; mai come in questo caso è vero il detto “provare per credere”, perché si può scoprire una manifestazione che è un autentico spasso e insegna a guidare con più consapevolezza dell’aspetto ambientale ed economico.

Autore:

Tag: Eventi , Mercedes-Benz , mobilità sostenibile , gare


Top