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Prototipi e Concept

pubblicato il 20 maggio 2013

Aston Martin CC100 Speedster Concept

La barchetta è ispirata alla DBR1 ‘59 di Stirling Moss, una biposto da corsa che rappresenta i 100 anni della Casa inglese

Aston Martin CC100 Speedster Concept
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Per festeggiare degnamente i 100 di vita l’Aston Martin non si limita a presentare GT stradali in edizione limitata celebrativa, ma propone anche un prototipo ispirato alla sua lunga storia agonistica. L’Aston Martin CC100 Speedster Concept è infatti una barchetta (o Speedster) che ripropone in chiave moderna l’idea della biposto scoperta da corsa, come la famosa DBR1 che vinse il Campionato del Mondo Sport Prototipi nel 1959. Qualcuno potrà notare in questa Aston Martin CC100 Speedster Concept una forte somiglianza con una vettura anglo-tedesca proposta qualche anno fa, ovvero la Mercedes SLR McLaren Stirling Moss; la cosa non deve stupire, perché entrambe riprendono forme e disposizione meccanica delle “sport prototipo” degli Anni ‘50, proprio come l’Aston Martin DBR1 con cui Stirling Moss dominò la 1.000 km del Nürburgring del 1959.

UNA BIPOSTO APERTA DA 290 KM/H
L’Aston Martin CC100 Speedster Concept è quindi una fascinosa “dream car” con un design nostalgico e una meccanica moderna. Basti dire che sotto il lungo cofano anteriore c’è l’ultima evoluzione del motore AM11, il V12 aspirato di 6 litri che montato sulla DB9 e sulla Rapide S arriva a sviluppare 558 CV. Il cambio dell’Aston Martin CC100 Speedster Concept è un robotizzato 6 marce con modalità sequenziale, comandato dai paddle al volante e con tempi di azionamento rapidi adatti all’utilizzo in pista. La combinazione di questi due elementi, uniti alla scocca e agli interni in fibra di carbonio realizzati dalla Multimatic Inc., permettono all’Aston Martin CC100 Speedster Concept di toccare i 290 km/h, ma soprattutto di raggiungere i 100 km/h da fermo in poco più di 4 secondi.

PERFETTA PER IL NURBURGRING
Lo sviluppo e la realizzazione dell’Aston Martin CC100 Speedster Concept sono stati portati avanti in meno di sei mesi negli stabilimenti inglesi di Gaydon dal responsabile progetti progetti speciali e motorsport David King, che si avvalso della collaborazione di Multimatic; l’esperienza dell’azienda canadese è risultata decisiva nell’assemblaggio della struttura portante in fibra di carbonio, settore in cui vanta una certa esperienza (vedi l’Aston Martin One-77). Lo stile è invece opera a quattro mani del direttore del design Marek Reichman e di Miles Nurnberger, che racconta di essersi ispirato proprio alle speedster che negli anni Cinquanta del secolo scorso correvano a Le Mans e al Nürburgring. Non a caso il debutto pubblico dell’Aston Martin CC100 Speedster Concept è avvenuto sul tracciato Nordschleife del Nürburgring, dove ha fatto un giro in parata a fianco della DBR1 del 1959 guidata da Stirling Moss.

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Tag: Prototipi e Concept , Aston Martin , auto europee , VIP , gare


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