dalla Home

Mercato

pubblicato il 20 maggio 2013

Mercato auto Europa, ad aprile una boccata d’aria

Dopo 19 mesi di perdite lo scorso mese gli europei hanno comprato l’1,8% di automobili in più

Mercato auto Europa, ad aprile una boccata d’aria

Le notizie di attualità ci raccontano che nel Vecchio Continente si sta diffondendo sempre più un sentimento anti-europeista, in reazione alle misure di austerità e rigore applicate dai governi nazionali e che molti percepiscono come un prezzo troppo alto da pagare per far sopravvivere l’Unione europea. Per quel che riguarda il mercato dell’automobile, tuttavia, i dati più confortanti relativi alle immatricolazioni di nuove vetture in Europa provengono proprio dalla Gran Bretagna, uno dei Paesi in cui si potrebbe sottoporre ai cittadini un referendum per decidere se tagliare i legami con l’Ue. Nel Regno Unito, ad aprile, si sono vendute più auto nuove rispetto allo stesso periodo del 2012, così come in Germania e Spagna, per una crescita complessiva dell’1,8% sul mercato Europa dei “27 Paesi + Efta”. E l’Italia?

ITALIA
Per Romano Valente, direttore generale dell’associazione delle case automobilistiche estere UNRAE, ““Anche l’Italia potrebbe avere la possibilità di riprendere a dare il proprio contributo alla crescita dell’Europa [...], solo se le azioni annunciate dal Governo a sostegno delle famiglie, delle imprese e dei consumi - rinvio IMU per abitazioni, capannoni e fabbricati e congelamento dell’IVA, precisa la nota ufficiale - saranno in grado nei prossimi mesi di creare una nuova propensione agli acquisti ed invertire il ciclo dell’economia”.

EUROPA
Il +1,8% sulle immatricolazioni diffuso dall’associazione dei costruttori europei ACEA (di cui Sergio Marchionne è presidente), rappresenta comunque un segno di discontinuità, dopo 19 mesi consecutivi di contrazione delle vendite. In numeri, ad aprile sul mercato europeo sono state consegnate 1.081.307 unità. Anche in Grecia, dopo il lungo periodo di crisi, sembra esserci qualche segnale di ripresa. Il risultato negativo del primo quadrimestre in Europa, dunque, si riduce al 7%, pari a 4.176.690 auto vendute.

GRAN BRETAGNA
Il Regno Unito guida la classifica dei virtuosi ad aprile con la 14esima crescita consecutiva, che è anche la migliore performance del mercato britannico dal 2008, con una crescita del 14,8% e 163.357 unità immatricolate. La forte domanda del mese di marzo ha influenzato in positivo questo risultato, perché è stata evasa anche nel mese successivo. Il 1° quadrimestre si chiude così con 768.555 auto vendute (8,9%), con oltre 60.000 veicoli in più rispetto all’anno precedente. I clienti privati sono in crescita del 32%, grazie a interessanti offerte commerciali e soprattutto da un contagioso clima di fiducia.

GERMANIA
La primavera ha invertito la tendenza sul mercato tedesco, che in aprile ha chiuso con un +3,8% (284.444 autovetture) sullo stesso mese del 2012 . Parte del merito va ai due giorni lavorativi in più, grazie alla Pasqua che quest’anno è stata celebrata nel mese di marzo. Interessante constatare come l’impatto negativo fin qui registrato sulle vendite abbia influenzato negativamente la fiducia dei consumatori, che pur percependo i salari più alti di sempre ed in crescita rispetto agli ultimi 20 anni hanno assunto un atteggiamento cautelativo. Anche nell’economia più in salute d’Europa, quindi, la preoccupazione per la pressione fiscale e le altre implicazioni della crisi nell’Eurozona induce al risparmio, più che ai consumi.

FRANCIA
La Francia, come l’Italia, continua a registrare una contrazione delle immatricolazioni, per la crisi economica, la pressione fiscale e l’elevato tasso di disoccupazione, fattori che contraggono la domanda delle famiglie condizionando le imprese. Le vendite di nuove automobili in aprile registrano un calo del 5,3%, a quota 157.749 unità, che riportati sul primo quadrimestre 2013 si traducono in 591.631 immatricolazioni, pari a -12,3% sullo stesso periodo del 2012. I clienti privati hanno comprato meno (-16%, scendendo al 53% dell’intero mercato) Contribuiscono alla flessione del 1° quadrimestre gli acquisti dei privati (-16% e di poco al di sopra del 53% di quota) e quelli delle società di noleggio (-11,4% al 14% del totale).

SPAGNA
La Spagna segue la scia del Regno Unito segnando un +10,8% (62.317 consegne), grazie soprattutto al piano incentivi che mette fine a 7 mesi consecutivi di calo. Ancora in contrazione, invece, il primo quadrimestre, che rispetto al 2012 registra un -6,7% con 243.042 unità. I clienti privati, comunque beneficiano del buon rendimento del piano PIVE 2, assieme alle promozioni delle case e dei concessionari (le più vantaggiose in Europa secondo l’ANIACAM) e agli sforzi delle finanziarie delle case costruttrici, mettendo a segno un 2,7% da gennaio ad aprile con 114.965 auto vendute. Per il secondo periodo degli incentivi ci sono ulteriori 60.000 ordini, che impegnano circa il 40% del totale dei fondi previsti dal Piano PIVE 2.

Autore:

Tag: Mercato , immatricolazioni


Top