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pubblicato il 17 maggio 2013

Skoda Superb e Superb Wagon, un'ammiraglia tutto spazio e versatilità

Più giovane nel design, "presidenziale" dentro, consuma fino al 19% in meno

Skoda Superb e Superb Wagon, un'ammiraglia tutto spazio e versatilità
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L'ammiraglia ceca non sfugge alla "regola" del cinque: gli anni che quasi sempre trascorrono fra il debutto di un'auto e il suo restyling. L'attuale Suberb sostituì la prima generazione (del 2001) nel 2008 e al Salone di Shanghai di quest'anno si è fatta vedere per la prima volta con importanti modifiche estetiche e meccaniche, che hanno ovviamente coinvolto sia la variante con carrozzeria berlina sia la station wagon. A distanza di poco più di un mese, eccoci sulle strade di Vienna per toccare con mano l'evoluzione della vettura. Il lavoro degli uomini Skoda non si è limitato a un maquillage estetico, ha bensì interessato anche la meccanica: grazie allo start-stop e al sistema di recupero dell’energia in frenata - standard su tutti i diesel e per il 1.4 TSI da 125 CV - l'efficienza è aumentata fino al 19%. La già parca versione GreenLine è diventata quasi "astemia", tenuto conto di stazza e dimensioni: il consumo medio è di 4,2 litri di gasolio ogni 100 km, per 109 g/km di CO2. Altre novità meccaniche riguardano la motorizzazione 2.0 TDI 140 CV, ora abbinabile anche al 4x4, mentre il 2.0 TDI da 170 CV con la trazione integrale è ora disponibile anche con il DSG. Le modifiche non hanno ovviamente trascurato gli interni, con nuove soluzioni che migliorano la sfruttabilità dei generosi spazi disponibili.

FARI POSTERIORI A "C", SGUARDO PIU' LUMINOSO
Per una volta partiamo dal fondo, dai gruppi ottici posteriori. Chi ha visto la nuova Octavia e Octavia Wagon lo avrà notato: gli stilisti Skoda hanno enfatizzato il "motivo" che rende immediatamente riconoscibili le loro auto anche a chi non ha l'occhio allenato. Si tratta delle due "C" speculari (in pratica è come se si guardassero) inserite nei fari posteriori, ora illuminate da strisce di led. A proposito di design della coda, però, non si può non parlare dell'abisso che separa la wagon dalla berlina: riuscito quello della prima - proporzionato e capace di camuffare il "monolocale" che si schiude al sollevamento del portellone - goffo e poco proporzionato quello della seconda. In particolare, il maggior volume della coda della wagon riesce meglio a bilanciare l'impatto visivo del passo lungo, mentre il terzo volume della berlina sembra quasi che sia stato "attaccato" successivamente. Il frontale? In questo caso, il termine lifting è quanto mai appropriato: fari e mascherina della nuova Superb risultano più distesi, proprio come se un chirurgo avesse stirato i lati del muso, allargando calandra, fari e griglia inferiore del paraurti: il ringiovanimento è senza dubbio riuscito.

VIAGGI PRESIDENZIALI
Si diceva prima del passo lungo: a separare le ruote anteriori da quelle posteriori ci sono precisamente 2,76 metri. Risultato: chi è già salito su una Superb lo sa, l'effetto è quello di essere su una berlina da uomini di Stato, di quelle in cui, sui sedili posteriori, è possibile leggere il giornale a gambe incrociate, tanta è la distanza che separa il divano dagli schienali dei sedili anteriori. Spazio a volontà e in tutte le direzioni anche davanti, con regolazioni millimetriche di volante e sedile, che consentono a chiunque di ritagliarsi la posizione di guida preferita. E poi non manca la "chicca": l’alloggiamento per un ombrello nel pannello della portiera posteriore sinistra. Fin qui, in ogni caso, la Superb per come già la conoscevamo; con il restyling l'ammiraglia ceca si sposta ancor più verso un utilizzo con autista (o quanto meno per tassisti): è infatti possibile, sul nuovo modello, far scorrere longitudinalmente il sedile anteriore destro stando comodamente seduti dietro, grazie a un apposito comando elettrico. Per il resto, si confermano ai vertici le capacità dei bagagliai, 595-1.700 litri per la berlina, 633-1.865 per la Wagon, che non solo consentono di viaggiare senza alcuna restrizione persino in cinque, ma si rivelano a misura di qualsiasi attrezzatura sportiva. Confermato anche il portellone TwinDoor della berlina, che consente di caricare gli oggetti più piccoli aprendo la sola parte superiore del cofano, mentre per quelli più grandi si accede al bagagliaio tramite l'apertura del portellone intero, lunotto compreso. Infine, più che buona la qualità dei materiali e delle finiture: l'abitacolo non solo appaga l'occhio grazie agli accostamenti cromatici azzeccati e alle cromature sparse qua e là (anche se riservati alle versioni top), ma si rivela solido e studiato per durare a lungo, alla tedesca.

NON LE PIACE ANDAR DI FRETTA
Date le premesse, aspettarsi un comportamento sportivo sarebbe fuori luogo. Non a caso, ciò che rimane dopo aver guidato l'ammiraglia ceca, berlina o wagon che sia, è la sensazione di isolamento dalle buche, dalle granulosità moleste dell'asfalto, dai fruscii aerodinamici e anche dal "ticchettio" del motore diesel. Il 2.0 TDI è infatti ben insonorizzato, oltre che elastico e qualsiasi regime, pur se non sportivo. Certo, nella variante da 170 CV il brio non manca, ma la sportività è altra cosa e, in ogni caso, l'assetto abbastanza morbido fa desistere anche il più scalmanato dei guidatori, non appena si giunge alla prima curva. Un temperamento che non mette in discussione la sicurezza: la Superb ha una buona tenuta di strada, un rassicurante sottosterzo che preannuncia l'imminente sopraggiungere del limite di aderenza e un retrotreno che molto difficilmente si schioda dall'asfalto e che comunque è tenuto sempre a bada da un ESP mai escludibile.

IL SOLITO, INDISCUTIBILE VALUE FOR MONEY
Meno di 24.000 euro - 23.860 - e ci si mette in garage la berlina con il validissimo 1.4 TSI da 125 CV, un motore così elastico da non farsi intimorire dalla stazza della Superb. Affezionati al diesel? La 1.6 TDI parte da 27.250, mentre per la Wagon si devono aggiungere 1.070 euro. Si tratta di prezzi competitivi, specie se rapportati alla dotazione di serie che, già sulla versione Active comprende, tra gli altri: 7 airbag e attacchi Isofix sia davanti sia dietro, stereo con 8 altoparlanti, controllo elettronico di stabilità, fendinebbia con funzione cornering, climatizzatore bizona, cruise control e cerchi in lega da 17".

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Autore: Adriano Tosi

Tag: Test , Skoda , auto europee


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