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pubblicato il 16 maggio 2013

Water Stop, l'ultima frontiera della sicurezza stradale

Uno segnale di stop disegnato col laser sull'acqua evita ingressi pericolosi in un importante tunnel australiano

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Il Sydney Harbour Tunnel, in Australia, è un importante tunnel di collegamento di Sydney: attraversato da oltre 30 milioni di veicoli l'anno, permette sia l'accesso nel centro cittadino che in direzione della periferia. Tra i 10.500 incidenti annui che vi si verificano, i più pericolosi sono quelli che riguardano l'accesso di camion troppo alti: nonostante la segnaletica, infatti, talvolta alcuni camionisti sono riusciti ad entrare ugualmente in galleria, distruggendo la segnaletica, ma soprattutto gran parte delle strutture interne. Un grande pericolo per gli automobilisti, e un danno per la comunità, dati anche i lunghi periodi di chiusura del tunnel. La soluzione adottata per cercare di evitare il ripetersi di questi incidenti si chiama Softstop, un originale e tecnologico sistema di segnaletica stradale.

Realizzato dall'azienda australiana Laservision, specializzata in installazioni laser di vario tipo, Softstop è un grosso segnale di Stop posto all'ingresso del tunnel, "disegnato" con il laser su un getto d'acqua, che può sembrare una specie di muro, anche se non c'è alcun rischio di impatto. Il segnale interviene automaticamente se i precedenti segnali di preavviso non hanno interrotto la corsa verso il tunnel dei camionisti, o degli automobilisti in altri casi di blocco: impossibile a quel punto non vedere un enorme segnale di Stop proprio di fronte a sé, nel bel mezzo della strada. La segnaletica rimane attiva per 1-2 minuti, giusto il tempo per interrompere il traffico, e viene poi sostituita, se necessario, dai segnali di blocco convenzionali. Potrebbe essere un sistema destinato a diffondersi per scongiurare altre soluzioni simili di pericolo.

[Foto: Laservision - Creators of the Softstop Barrier System]

Autore: Sergio Chierici

Tag: Attualità , sicurezza stradale , dall'estero


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