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Attualità

pubblicato il 14 maggio 2013

Auto ed energia pulita: ancora test in autostrada

Allo studio ci sono pale eoliche azionate dallo spostamento d'aria dei veicoli. L'idea è di una piccola impresa di Verona

Auto ed energia pulita: ancora test in autostrada

L'idea non è nuova ma, in tempi di crisi e di necessità di risparmio e di produzione di energia pulita, lo studio per la sua applicazione torna d'attualità: utilizzare il passaggio dei veicoli in autostrada per generare energia. Il principio è semplice: lo spostamento d'aria causato dalle automobili, ma soprattutto dai camion, è in grado di azionare piccole turbine eoliche. Ci hanno pensato tre amici di Verona ed ora Giovanni Favalli, Stefano Sciurpa e Gianluca Gennai si ritrovano con una startup (Atea) sulla quale Enel ha deciso di investire ben 250.000 euro, con l'intenzione di aggiungerne altri 400.000 in caso di successo dell'iniziativa, nell'ambito del progetto Enel Labs. I test preliminari sono stati realizzati sulla Brescia-Padova, iniziando con la misurazione del vento prodotto dai veicoli, attraverso il sistema Air Fighter costituito da 10 anemometri sul bordo stradale.

La grande quantità di dati raccolti in due mesi ha permesso di stabilire che il vento aumenta con la presenza di veicoli pesanti, riducendosi dunque nel week end, e che la sua portata è pari a quella che muove torri eoliche di grandi dimensioni. Quindi, nel maggio del 2012, è stata montata vicino al casello di Desenzano, in direzione Venezia, una pala eolica ad asse verticale, realizzata a Zagabria e rifinita a La Spezia, dove ha sede Atea. Il sistema di raccolta dati su chiavetta Usb ha fatto riscontrare 9 Kwh di energia prodotta quotidianamente; quindi, dopo una successiva modifica, l'energia è risalita del 30%, fino a 12 Kwh giornalieri: considerando 250 giorni di produzione effettiva di energia l'anno, è in pratica il consumo medio di una famiglia italiana. Il prossimo passo è l'arrivo di una turbina molto più potente (9,2 Kw), da testare nel solito luogo, con l'obiettivo di installare il prossimo anno ad un piccolo parco eolico costituito da 10 pale vicine ad un guard rail a 50 metri di distanza tra loro, e collegate in rete. Un modo intelligente per recuperare energia che altrimenti andrebbe totalmente dispersa.

Autore: Sergio Chierici

Tag: Attualità , autostrade


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