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pubblicato il 13 maggio 2013

Maserati Quattroporte 3.0 V6 Q4: la prima volta del Tridente con il 4x4

La gamma dell'ammiraglia si amplia con un nuovo 3.0 V6 da 410 CV, disponibile per ora solo con le 4WD

Maserati Quattroporte 3.0 V6 Q4: la prima volta del Tridente con il 4x4
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La gamma della nuova Maserati Quattroporte - l'ammiraglia del Tridente che è stata completamente rinnovata alla fine dello scorso anno - si amplia verso il basso. Disponibile inizialmente solo con il 3.8 V8 biturbo da 530 CV, da agosto (ma è ordinabile già da adesso) sarà disponibile anche con un inedito 3.0 V6, sempre biturbo, da 410 CV, che abbiamo provato sul tracciato di collaudo Fiat di Balocco. Un motore che non ne vuole sapere di essere considerato "piccolo": anch'esso disegnato dall'ingegner Martinelli in Maserati e assemblato dalla Ferrari eroga 410 CV e 550 Nm di coppia. Numeri che su strada si traducono in 283 km/h di velocità di punta, 4,9 secondi per scattare da 0 a 100 km/h e 9,5 km/l dichiarati. Come hanno fatto gli ingegneri a spremere così tanto un "piccolo" 3.0? Grazie innanzitutto all'immancabile sovralimentazione, ottenuta tramite due turbine, ciascuna raffreddata da un intercooler dedicato. Non mancano inoltre il doppio variatore di fase e l'iniezione diretta.

COMPONENTI DI PRIMO LIVELLO
La Quattroporte è il primo tassello per la rinascita del Marchio modenese. E, come sulla 3.8, è stato scelto il meglio dei fornitori: il cambio, per esempio, è lo stesso ZF a 8 rapporti prodotto che ormai viene utilizzato quasi da tutti, tedeschi, inglesi e italiani. Nel caso specifico, il software di gestione del cambio prevede cinque modalità di guida: due automatiche (Auto Normal e Auto Sport) due manuali (Manual Normal e Manual Sport), più I.C.E., Increased Control & Efficiency, per la riduzione di consumi, emissioni e rumorosità.

SA ESSERE DIVERTENTE, TENUTO CONTO DEGLI OLTRE 5 M DI LUNGHEZZA E DEGLI OLTRE 3 DI PASSO
Come detto, il nuovo motore è l'unico disponibile con la trazione integrale (ma dall'anno prossimo il 3.0 V6 sarà disponibile anche con la trazione posteriore). Lo schema della trasmissione prevede, in condizioni standard, l'invio della maggior parte della coppia all'asse posteriore e, da 130 km/h in su, le ruote anteriori vengono completamente "liberate" dalla trazione. Al minimo accenno di perdita di aderenza, però, il cervellone elettronico - dopo aver vagliato i segnali provenienti dai sensori di ABS ed ESP - coinvolge anche le ruote anteriori, con un tempo di attivazione di soli 150 millesimi di secondo. Risultato: la motricità è impressionante. Il plotone di Nm che scaturisce dal motore non genera il minimo slittamento: persino nel bel mezzo dei tornanti più stretti si può affondare sul gas, sicuri che tutta l'esuberanza del motore venga scaricata sull'asfalto. Ovvio che con 3,17 metri a separare l'asse anteriore da quello posteriore, l'agilità nei cambi di direzione non sia il punto di forza della nuova Quattroporte. I destra-sinistra affrontati in maniera aggressiva evidenziano infatti qualche inevitabile inerzia (anche impostando la modalità Sport), mentre dallo sterzo non giunge una grandissima quantità di informazioni. Per essere più chiari, una Porsche Panamera riesce a instaurare un feeling uomo-macchina leggermente superiore, anche se, ancora una volta non si può ignorare il passo di 3,17 metri (contro 2,92 della tedesca). Detto questo, nemmeno il "misto Langhe" del circuito di prova di Balocco riesce a mettere in crisi la berlina italiana. Nel misto stretto così come in quello veloce, sugli scollinamenti e nelle compressioni, la sicurezza e la prevedibilità delle reazioni sono impressionanti, al punto che l'ESP appare come un accessorio "dovuto", ma non necessario.

COMFORT DA AMMIRAGLIA
Come indica il nome e come suggeriscono gli ingombri, la Quattroporte non è certo auto da track day. Sua destinazione d'uso principale restano i lunghi viaggi, magari (fino a che non iniziano le curve) sul sedile posteriore. In questo senso, il passo sterminato regala una libertà di movimento per le gambe di chi siede dietro che ha pochi eguali. Non c'è paragone con la passata (e attuale) produzione del Tridente dal punto di vista della qualità dei materiali, ma soprattutto da quello dell'assemblaggio e dell'ergonomia. La tolleranza fra le varie superfici è ora vicina agli standard tedeschi, mentre il vecchio sistema multimediale di origine PSA Peugeot-Citroën (quello di 207 e C3, per intenderci) ha lasciato il posto a un ben più moderno e intuitivo touch screen. Una volta impostata la modalità comfort delle sospensioni, inoltre, i passeggeri godono di un isolamento esemplare dalle asperità, oltre che di un'ottima insonorizzazione. Certo, rispetto alle asettiche Audi, BMW e Mercedes di cui sopra la sonorità di scarico è un po' più sensibile. Ma la Maserati vuole offrire un'esperienza di guida più emozionale rispetto a quella delle ammiraglie tedesche.

LISTINO PER POCHI
Costa tanto, l'italiana: il listino parte da 110.635 euro. Una cifra superiore persino a quelle delle già carissime ammiraglie tedesche. Qualche esempio? Il prezzo d'attacco dell'Audi A8 è di 75.750 euro, quello della BMW serie 7 84.750, mentre la Mercedes Classe S (a breve il nuovo modello) e la Porsche Panamera partono da 78.270 e 81.614 euro rispettivamente. Va detto però che la versione "base" della Quattroporte è nettamente più potente delle entry level della concorrenza teutonica, tutte a gasolio (Panamera a parte) e con potenze comprese fra i 204 CV di Audi e Mercedes e i 258 della BMW (300 per la Porsche). Non solo: i prezzi delle rivali sono tutti riferiti alle versioni 2WD - non ancora disponibili per la Quattroporte 3.0 - e alle versioni a passo corto, mentre la berlina modenese andrebbe paragonata alle varianti "lunghe". La Porsche Panamera? La 3.6 V6 da 300 CV costa 81.614 euro. Ultimo ma non meno importante, in Maserati non hanno lesinato quanto a dotazione di serie: compresi nel prezzo ci sono, tra gli altri, il climatizzatore bizona, il navigatore, i sedili anteriori riscaldati in morbida pelle Poltrona Frau e con regolazione elettrica a 12 posizioni, le tendine laterali posteriori elettriche e la radio da 600 W con 10 altoparlanti. Tra gli optional, da segnalare il raffinato Premium Surround System di Bowers & Wilkins da 1280 W, con 15 altoparlanti. Ciò che invece manca, anche a richiesta, è il cruise control adattivo e le telecamere per l'angolo cieco; ausilii ormai comuni anche su auto più popolari. Le vendite iniziano ad agosto; l'arrivo della variante turbodiesel (con il 3.0 V6 by VM) è molto probabile, anche se i vertici aziendali non si sbilanciano. Le aspettative di vendita? Marchionne è stato chiaro. Entro il 2015, la Maserati dovrà fare un vero e proprio balzo: dalle 6.000 auto vendute nel 2012 a ben 50.000. E la Quattroporte è chiamata a dare il suo contributo.

Scheda Versione

Maserati Quattroporte
Nome
Quattroporte
Anno
2013
Tipo
Extralusso
Segmento
lusso
Carrozzeria
3 volumi
Porte
4 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore: Adriano Tosi

Tag: Test , Maserati , auto europee


Listino Maserati Quattroporte

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
3.0 V6 Diesel 250cv automatica posteriore diesel 250 3.0 5 € 98.800

LISTINO

3.0 V6 Diesel 275cv automatica posteriore diesel 275 3.0 5 € 98.800

LISTINO

3.0 V6 S automatica posteriore benzina 410 3.0 5 € 109.536

LISTINO

3.0 V6 S Q4 automatica 4x4 benzina 410 3.0 5 € 113.806

LISTINO

3.8 V8 GTS automatica posteriore benzina 530 3.8 5 € 153.456

LISTINO

 

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