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pubblicato il 14 maggio 2013

Nuova Hyundai i10, la prova su strada in anteprima mondiale [VIDEO]

Sulle piste ghiacciate della Lapponia abbiamo guidato prima del debutto la citycar che rivaleggerà con Fiat Panda e Volkswagen up!

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Gli inglesi li definiscono high-spending downsizers: sono quelle persone che al momento di comprare una nuova auto scelgono un modello più piccolo, aspettandosi però di non dover rinunciare al comfort, alla piacevolezza di guida e alle dotazioni a cui si erano abituati sulle loro precedenti vetture. E il fatto che da un po’ di tempo l’auto più venduta in Italia non sia più la Fiat Punto, ovvero un’utilitaria del segmento B, ma la Fiat Panda, una citycar di segmento A, è in parte spiegato da questo fenomeno. Ecco perché le case costruttrici stanno realizzando piccole auto sempre più complete e “mature”, adatte a un utilizzo a 360° che va ben al di là dei quotidiani spostamenti in città. Un compito non facile per gli ingegneri che lavorano a questa tipologia di veicoli, che oltre a dover garantire praticità, robustezza e affidabilità ora devono anche essere raffinati e appaganti come le sorelle maggiori: ecco perché siamo stati invitati ad assistere proprio alla fase finale di sviluppo della nuova Hyundai i10, nelle piste di prova sui laghi ghiacciati della Lapponia.

MESSA ALLA FRUSTA PER ESSERE MIGLIORE
Il prototipo pressoché definitivo che vi mostriamo in anteprima nel video anticipa il modello di serie che debutterà al Salone di Francoforte, a settembre. Con la nuova Hyundai i10 la casa coreana gioca dunque una carta molto importante per consolidare una crescita che, nel 2012, ha visto il marchio Hyundai vendere di più sia in Italia che in Europa, quando quasi tutti gli altri brand hanno perso quote di mercato. E per scalare la classifica delle citycar più vendute, oltre alla già citata best sellerFiat Panda, la nuova i10 ha nel mirino - per stessa ammissione di Stefan May, l’ingegnere tedesco a capo del team di Test e Sviluppo Globale del Veicolo per il marchio Hyundai - la Volkswagen up!. L’obiettivo principale dei "suoi" 200 ingegneri è stato quello di conferire alla nuova i10 doti stradali che la rendano piacevole da guidare, in modo che abbia un feeling di guida “alla europea”. Ed è anche sui laghi ghiacciati della Lapponia che si definisce il carattere di un’automobile.

COME VA
Al volante della nuova Hyundai i10 ci confrontiamo subito con le soglie d’intervento del controllo di stabilità ESP: l’elettronica lascia il retrotreno libero di muoversi quel tanto che basta per divertirsi, correggendo poi la sbandata progressivamente anche qui, sul ghiaccio vivo. I test a queste latitudini servono anche per mettere alla prova la risposta dei comandi in condizioni estreme: l’impianto elettrico non ci abbandona anche se il termometro segna -8°C in pieno giorno, dopo una notte in cui si sono toccati i -25°C. Sotto il cofano c’è il motore 1.250 cc a benzina a quattro cilindri della serie Kappa, che risponde fin dai bassi giri con notevole fluidità e decisione. Anche se si tratta di un prototipo, il propulsore mette dunque in mostra un’indole molto simile a quella di un diesel (come ad esempio abbiamo constatato provando il motore 1.2 della Peugeot 208), a conferma della scelta che i principali costruttori hanno preso nel togliere i motori a gasolio dalla gamma delle auto piccole. La nuova Hyundai i10 offrirà comunque anche un “mille” di cilindrata, simile all’unità che equipaggia la cugina Kia Picanto. Invece il pianale è totalmente nuovo, un autotelaio con carreggiate e passo maggiorati, che assieme alla riduzione dell’altezza da terra conferisce alla nuova i10 un baricentro più basso e quindi un comportamento su strada più efficace.

OBIETTIVO PIACERE DI GUIDA
Parlando con gli ingegneri abbiamo avuto conferma di come l’aspetto dinamico sia uno degli ambiti su cui Hyundai stia lavorando di più, in previsione del lancio dei suoi nuovi prodotti. Nelle nostre prove su strada dei modelli Hyundai più recenti, la i30 e la i40, avevamo infatti constatato come le auto coreane abbiano praticamente colmato il gap che in passato le separava dalla migliore concorrenza europea in termini di percezione di qualità, mantenendo un buon rapporto tra contenuti e prezzo (nonostante il listino prezzi sia cresciuto) e offrendo 5 anni di garanzia e assistenza stradale a chilometraggio illimitato. Dove secondo noi c’era spazio per migliorare era proprio nel feeling di guida, che l’ingegner May e i suoi hanno messo tra le priorità della nuova i10: nel nostro breve primo incontro sui ghiacci artici, la nuova citycar coreana sembra comunque promettere bene. Anche lo spazio nell’abitacolo ci ha lasciato un’impressione positiva, soprattutto per l’abitabilità nella zona posteriore. Le camuffature ci hanno invece nascosto la plancia, lasciando però intuire le nuove linee della carrozzeria, che sono state supervisionate direttamente da Peter Schreyer: è la prima volta che il nuovo capo del design di Hyundai Motor Group a livello mondiale si prende cura di un modello Hyundai.

ASIATICI D'EUROPA
Da dettagli come la simbologia presente sulla leva dei tergicristalli, fatta di loghi e non più di scritte in inglese (come suggerirebbero il mercato americano e asiatico), s’intuisce come Hyundai sia diventato un costruttore completamente incline a soddisfare in primis le esigenze degli automobilisti europei. Ma anche (e soprattutto) italiani, visto che proprio l’Italia per la 10 è il primo mercato europeo, con oltre 65mila unità vendute dal lancio dell’attuale versione (estate 2008), che da sempre è nella top 5 delle citycar più vendute in Italia. Auto coreane sempre più europee, dunque: in termini di dinamica di guida, come abbiamo visto, ma anche per la produzione negli stabilimenti del Vecchio Continente. In Turchia, nel caso specifico della nuova Hyundai i10, che dunque incarna esattamente lo spirito contrario a quello di una world car: è una piccola pensata, progettata e costruita in Europa e per l’Europa. Non per altro, all’interno del gruppo Hyundai Motor Group a cui appartiene anche il brand Kia, è il marchio Hyundai a far parte dell’associazione delle case automobilistiche europee ACEA, il cui presidente è l’ad di Fiat-Chrysler, Sergio Marchionne. Le impressioni che abbiamo raccolto in Lapponia ci dicono che la nuova Hyundai i10 sarà un osso duro per tutti i costruttori che hanno una citycar a listino, che nei prossimi 2 anni e mezzo si vedrà arricchire in tutto il mondo di una dozzina di nuovi modelli (oltre alla nuova i10) con la “H” della casa di Seoul sul cofano.

Scheda Versione

Hyundai i10
Nome
i10
Anno
2013
Tipo
Lowcost
Segmento
citycar
Carrozzeria
2 volumi
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore:

Tag: Test , Hyundai , auto europee


Listino Hyundai i10

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
1.0 MPI 66cv Classic anteriore benzina 66 1.0 5 € 9.850

LISTINO

1.0 MPI 66 cv Classic anteriore benzina 66 1 5 € 10.330

LISTINO

1.0 MPI 66cv Comfort anteriore benzina 66 1.0 5 € 11.350

LISTINO

1.0 MPI 66cv Login anteriore benzina 66 1.0 5 € 11.350

LISTINO

1.0 MPI 66cv Login anteriore benzina 66 1 5 € 11.880

LISTINO

1.0 MPI 66cv Comfort anteriore benzina 66 1 5 € 11.880

LISTINO

1.2 MPI 87cv Comfort anteriore benzina 87 1.2 5 € 11.950

LISTINO

1.2 MPI 87cv Login anteriore benzina 87 1.2 5 € 11.950

LISTINO

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