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Curiosità

pubblicato il 8 maggio 2013

Viaggio nel mondo Ferrari, alla scoperta di una fabbrica migliore

A Maranello c'è un polo d'eccellenza che produce supercar e lavoratori soddisfatti

Viaggio nel mondo Ferrari, alla scoperta di una fabbrica migliore
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In un panorama italiano e internazionale di crisi del settore auto una realtà come la Ferrari è davvero una felice eccezione, una di quelle che fa del buon Made in Italy l'orgoglio del nostro paese. Tutto ciò è ancor più vero considerando che il mercato Italiano delle Rosse è ai minimi storici, perché il successo di un'azienda simile si misura su un palcoscenico globale e sulle modalità produttive. La visita agli stabilimenti Ferrari di Maranello ci ha confermato che un altro modo di produrre in Italia esiste e deve essere preso come esempio per la gestione di una fabbrica e dei suoi lavoratori. Insomma, lavorare meglio si puó!

FERRARI: NON SOLO AUTO
Come noi, centinaia di colleghi di tutto il mondo hanno potuto osservare da vicino anche la gestione di un grande Ferrari Store come quello di Maranello, dove accanto a cappellini e magliette col Cavallino rampante sono in vendita gioielli e modelli in scala di grande valore. Basti dire che nei 50 Ferrari Store e sui negozi online vengono venduti 95 articoli al minuto. Altrettanto importante per l'immagine e il mito che circonda la Casa modenese è il Museo Ferrari di Maranello, dove arrivano 280.000 visitatori ogni anno per vedere da vicino la 250 GTO del 1962, la F40, le Formula 1 e la nuovissima LaFerrari, accompagnata da ben quattro prototipi F150.

LA FABBRICA COME ESEMPIO PRODUTTIVO
La parte più coinvolgente del tour guidato agli stabilimenti Ferrari di Maranello è stata però quella dentro le linee produttive, montaggio motori, Taylor Made e Ferrari Classiche. Qui abbiamo potuto osservare l'ordine e la pulizia dei luoghi di lavoro, tutti climatizzati e più lindi di una pasticceria. Secondo i dettami del programma Formula Uomo, che compie 10 anni, l'ergonomia delle postazioni di lavoro è studiata al meglio per ridurre affaticamento e infortuni degli operai, che fra l'altro dispongono di piccole aree relax verdi a fianco delle linee di montaggio. Se si considera poi la disponibilità gratuita per tutti i dipendenti e i familiari di visite mediche, campi estivi per i bambini, centro fitness con trainer personale e altri servizi interessanti si capisce perché un lavoro in Ferrari sia così ambito e prezioso. Ai 2.900 lavoratori Ferrari se ne aggiungeranno a breve altri 250, molti dei quali destinati alla produzione di motori Ferrari e dei V6 e V8 Maserati. I reparti Atelier e Taylor Made sono invece il trionfo dell'esclusività personalizzata al massimo livello, luoghi dove i clienti possono scegliere sedili rivestiti in tessuto denim, verniciature bicolore e ogni altro dettaglio possa venire in mente al vero appassionato Ferrari.

GLI OBIETTIVI E LE IDEE DI MONTEZEMOLO
Durante la visita alla Ferrari abbiamo incontrato anche il presidente Luca Cordero di Montezemolo, che ribadito alcuni punti chiave delle strategie del marchio più famoso al mondo: sfida tecnologica, innovazione, sostenibilità e formazione, con riguardo alla meritocrazia in seno all'azienda. Basti come esempio il bonus annuale e quello triennale destinato ai lavoratori e i 100 milioni di euro per il miglioramento dell'ambiente produttivo. Una novità annunciata da Montezemolo riguarda invece la decisione di ridurre la produzione Ferrari per il 2013. Il calo, che sarà nell'ordine del 2-3%, rispetto ai dati in crescita del 2012, sarebbe stato deciso dalla dirigenza per mantenere alto il livello di esclusività delle vetture Ferrari. Il presidente vuole infatti portare avanti quella filosofia aziendale voluta dal fondatore Enzo Ferrari, secondo cui le sue macchine dovevano essere "Desiderate come una bella donna".

Autore: Fabio Gemelli

Tag: Curiosità , Ferrari , auto italiane , produzione , lavoro


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