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pubblicato il 7 maggio 2013

Nuova Skoda Octavia Wagon: acquista personalità e non perde la convenienza

Solida e ben fatta, conta sul meglio della tecnologia Volkswagen con un listino che parte da 19.610 euro

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Era il 1991, quando il Gruppo Volkswagen rilevò la Skoda. A distanza di 22 anni, c'è chi ancora storce il naso di fronte a un'auto della Casa ceca, diffidente nei confronti di un Marchio dell'ex blocco sovietico. Beh, vorremmo proprio vedere che faccia farebbero questi scettici alla vista della nuova Octavia Wagon. Perché, al di là dei gusti personali, è oggettivo che la familiare ceca sprizzi personalità da tutti i lamierati, un'amalgama ben riuscita tra richiami alla tradizione della Casa (la forma dei gruppi ottici posteriori e il taglio del portellone, forse fin troppo simili a quelli del modello precedente) e standard stilistici imposti dal Gruppo Volkswagen, che richiedono sempre una certa sobrietà, evidente per esempio nella pulizia delle linee del muso e nelle geometrie dei fari anteriori di ispirazione Passat e ora disponibili anche con luci diurne a led. Ai diffidenti, inoltre, bisognerebbe mostrare la "radiografia" della vettura: lo scheletro della Octavia è lo stesso delle nuove Golf, Audi A3 e Seat Leon.

BENVENUTI NELLO SPAZIO
La base comune con le altre vetture del Gruppo VW non è altro che l'ormai noto pianale MQB, piattaforma che ha permesso di risparmiare qualche kg di peso (fino a 102, variabili in base a motorizzazione e allestimento) e che lascia ai progettisti non poca libertà di adattamento: nel caso dell'Octavia, per esempio, rispetto alle vetture sopra citate il passo cresce di 5 cm. Una maggiore distanza tra l'asse anteriore e quello posteriore che, da un lato consente di salvaguardare le proporzioni del design poichè non vengono aumentati gli sbalzi anteriore e posteriore nonostante la maggiore lunghezza della carrozzeria rispetto a Golf e "cugine", dall'altro regala un'abitabilità superiore. Che è poi una delle principali motivazioni d'acquisto di una SW. In questo senso, la ceca non delude: se già la vecchia generazione era ampia in tutte le direzioni, la nuova aggiunge 2,6 cm per le ginocchia di chi siede dietro, qualche mm per la testa dei passeggeri anteriori e posteriori e ben 4 cm per i gomiti di chi siede davanti. Piccoli progressi si registrano anche alla voce bagagliaio: +5 litri di capacità base (610 litri) e +95 (1.740 totali) abbassando gli schienali posteriori. Amanti del surf? Il sedile anteriore destro si abbatte, liberando uno spazio di 2,92 m. Lasciando da parte il metro, a bordo dell'Octavia si respira immediatamente una vivibilità più che buona per quattro adulti (di statura anche superiore alla media, 185 cm circa) più un bambino, senza peraltro dover ridurre il proprio bagaglio a una sacca francescana.

ESAME DI TEDESCO SUPERATO
Tornando un attimo a quelli che ancora non si fidano della Skoda, come non menzionare, tra le prove inconfutabili di quanto si sbaglino, la qualità degli interni. Basta aprire la portiera per ritrovare quelle sensazioni tipiche, guarda caso, di una Volkswagen. Dal design geometrico e privo di fronzoli al tocco morbido regalato dalle plastiche (non solo quelle più in vista), dal tocco di classe delle cornici cromate delle bocchette d'aerazione, al rivestimento in tessuto delle tasche nelle portiere, è un trionfo di attenzione per il dettaglio e per il piacere di stare a bordo.

AL VOLANTE, PIU' PASSAT CHE GOLF
Per definizione auto da famiglia, una SW deve prima di tutto essere confortevole. L'Octavia Wagon non delude: la taratura delle sospensioni privilegia l'assorbimento delle asperità al contenimento del rollio, isolando i passeggeri dalle irregolarità del manto stradale. E se l'agilità fra le curve non è il suo forte, i giudiziosi papà di famiglia se ne faranno una ragione, anche perché la familiare ceca vanta comunque una tenuta di strada e una prevedibilità delle reazioni (propiziata anche da uno sterzo non troppo svelto nel far cambiare direzione all'avantreno) che mette al riparo da qualsiasi imprevisto, anche in caso di manovre improvvise. Quanto al motore, ci siamo concentrati sul diesel che secondo Skoda Italia incontrerà i favori del pubblico nel nostro Paese, il 38% del mercato: la 1.6 da 105 CV con trazione anteriore (è disponibile anche 4WD) e con cambio manuale. Proprio il cambio è l'unico aspetto su cui ci è parsa evidente una certa volontà di risparmiare qualcosa: dotato di cinque marce, ha rapporti piuttosto distanti uno dall'altro, oltre che, per ovvie esigenze di contenimento dei consumi, lunghi. Risultato: nonostante la generosità del propulsore, capita di trovarsi, soprattutto in salita, un po' a corto di "fiato". Un sei marce avrebbe consentito invece marce più vicine una all'altra e una più ampia possibilità di scelta in base alla pendenza e alle esigenze di guida contingenti: in fase di sorpasso, per esempio, un filo di brillantezza in più non avrebbe guastato. Per il resto, come detto, il motore assicura una spinta costante da 1.500 fino a 4.000 giri: con 105 CV e 250 Nm di coppia non ci si possono attendere prestazioni al fulmicotone, ma le esigenze del padre di famiglia, ancora lui, sono più che soddisfatte.

PER CHI BADA AL SODO, MA ANCHE PER CHI NON VUOLE RINUNCIARE A NULLA
Acquistare una Skoda è azione che si fa con la testa, più che con il cuore: a dettarla sono valutazioni razionali come il value for money. Ebbene, quanto a convenienza è difficile fare meglio della Octavia Wagon. Prendiamo proprio la variante che dovrebbe vendere di più, la 1.6 TDI con trazione anteriore e cambio manuale: si va dai 22.870 euro della Ambition ai 23.910 della Elegance; in mezzo, la Executive da 23.700. Già sulla Ambition, di serie sono previsti gli immancabili ESP, attacchi Isofix, 7 airbag (molti si fermano a sei, Skoda propone anche quello per le ginocchia del guidatore), climatizzatore manuale, cruise control, ingresso USB e divano posteriore ribaltabile separatamente. Insomma, lo stretto indispensabile - e qualcosa in più - non manca. Se poi ci si vuole viziare, ci sono amenità di ogni genere. Solo per citarne alcune: sedili in pelle (1.510 euro), sedili anteriori e posteriori riscaldabili (350 euro), portellone apribile elettricamente (360 euro), illuminazione del vano piedi anteriore e posteriore, tetto panoramico apribile elettricamente (1.050 euro), ecc. Molto più di sostanza, invece, sono il Front Assistant con funzione di frenata di emergenza che evita i tamponamenti, il Driver Activity Assistant che riconosce la stanchezza del guidatore e il Lane Assistant (380 euro) che impedisce invasioni involontarie di corsia. Ultimo, ma non meno importante, i consumi: a 130 km/h costanti, il computer di bordo della 1.6 TDI ha indicato un interessante 5,1 l/100 km, mentre in un misto di città ed extraurbano si è fermato a 4,6 l/100 km. Appuntamento nelle concessionarie il 25 e 26 maggio.

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Autore: Adriano Tosi

Tag: Test , Skoda , auto europee


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