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pubblicato il 6 maggio 2013

Nuova Volkswagen Golf GTI: la prova dell'eterna giovinezza

Tutto è al posto giusto su questa sportiva senza tempo, ma la versione Performance da 230 CV offre qualcosa in più che affascina i cultori del genere

Nuova Volkswagen Golf GTI: la prova dell'eterna giovinezza
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Dalla prova in anteprima di un classico intramontabile come la nuova Volkswagen Golf GTI non ci si può certo attendere sorprese, vista l'importanza di una sportiva compatta che fa ormai parte del panorama automobilistico europeo. Le bellissime e tortuose strade che ricamano l'entroterra di Nizza e Saint-Tropez ci hanno visti impegnati alla guida sia della Golf GTI Performance DSG da 230 CV che della “normale” Golf GTI con cambio manuale e 220 CV. Per entrambe il giudizio è molto positivo, sia nell'ottica di un utilizzo quotidiano e "turistico" che in quella di chi vuole grinta e potenza in ogni momento. La Golf GTI ha raggiunto in 37 anni di evoluzione un tale livello di completezza e finezza dinamica che sembra quasi una sfida trovare i pochi peccati veniali in mezzo alla mole di qualità. Intendiamoci, neppure la nuova Volkswagen Golf GTI può definirsi perfetta, ma il livello medio di progettazione e produzione è talmente elevato da risultare ancora oggi un riferimento per la categoria. Veloce, efficace su strada, comoda e sicura, la nuova Golf GTI può solo essere accusata di non proporre particolari voli di fantasia in fatto di design, ruolo non suo, e di avere un prezzo base non proprio popolare di 30.100 euro.

GRINTOSA CON STILE, DA VERA GTI
La nuova Golf GTI si propone elegante ed aggressiva già ad una prima occhiata, mostrando accanto alla sua antenata del 1976 una continuità evolutiva che alcuni scambiano per immobilismo stilistico. In realtà la GTI non fa altro che riproporre e attualizzare una formula vincente, quella della hatchback compatta (a 3 o 5 porte) che attraverso pochi dettagli rivelatori mostra una carattere originale e inconfondibile. Su questa nuova GTI basata sulla Golf di settima generazione torna la tradizionale scritta maiuscola GTI sulla calandra a nido d’ape e sul portellone, torna la sottile linea rossa sulla mascherina (che ora si estende all’interno dei fari), le prese d’aria maggiorate davanti, il doppio scarico in coda che si abbina all’alettone e allo scivolo estrattore. L’insieme è elegante e sportivo al tempo stesso, soprattutto nei classici colori di carrozzeria bianco e nero che abbiamo guidato, su cui spicca il bel disegno dei cerchi in lega Austin da 18”; personalmente preferiamo addirittura lo stile degli Austin rispetto a quello dei cerchi opzionali Santiago da 19” (596 euro). I fari Bi-Xeno anteriori di cui sono dotate le GTI provate sono un altro optional da 1.621 euro, ma assieme alle luci LED posteriori contribuiscono a migliorare l’illuminazione e la capacità di essere riconosciuti.

NEGLI INTERNI C’E’ ARIA DI CASA
Aria di casa anche negli interni della nuova Golf GTI, almeno per chi ha posseduto in passato un’altra GTI: immancabile rivestimento a quadretti “Jacky” dei sedili sportivi, pomello del cambio a forma di pallina da golf (cambio manuale) e volante sportivo rivestito in pelle, che avremmo preferito di diametro più ridotto. Il resto dell’abitacolo è “puramente Golf”, spazioso e luminoso al punto giusto, con tutti i comandi al posto giusto e la netta sensazione che la vettura sia stata costruita attorno al guidatore, in un trionfo di ergonomia. Peccato che i sedili anteriori non abbiano la regolazione elettrica: sarebbe stato un importante elemento di comodità in più, ma forse i clienti della GTI non lo richiederebbero. Il bagagliaio è grande e regolare nella forma, comodo per caricare le valigie di quattro persone, che viaggiano in un ambiente silenzioso e confortevole. Le cinque porte, che richiedono un esborso aggiuntivo di 850 euro, sono comunque un toccasana per l’accessibilità a bordo. Di grande impatto visivo e molto valido nell’utilizzo quotidiano è poi il display centrale da 8” con sensori di prossimità, che mostra con chiarezza il percorso del navigatore e tutte le funzioni multimediali.

AGILE E MAI IN DIFFICOLTA’
La prima versione che abbiamo provato sui tornanti del Col de Vence è la più potente e “ricca” della gamma, quella Golf GTI Performance DSG che sarà disponibile in Italia entro la fine del 2013 ad un prezzo non ancora ufficializzato, ma verosimilmente vicino ai 33.000 euro. I 230 CV e i 350 Nm del suo 4 cilindri TSI sono sempre disponibili e pronti a lanciare in avanti con veemenza la compatta di Wolfsburg, favoriti dalla rapidità d’azione del cambio 6 marce a doppia frizione e da un peso complessivo che è sceso di 42 kg rispetto alla GTI precedente. La sensazione di una massa importante e di dimensioni altrettanto generose fanno credere di essere a bordo di una sportiva di segmento superiore, ma non appena si affrontano le strette strade delle Alpi Marittime francesi l’agilità diventa sorprendente. Con una rapidità e una facilità difficili da trovare in altre sportive compatte, la Golf GTI Performance si arrampica svelta verso la sommità del colle, quasi insensibile alla pendenza della strada, dando al guidatore continue soddisfazioni. La trasmissione DSG si comporta con un tempismo esemplare, cambiando marcia al momento giusto e scalando proprio quando necessario, al punto che l’utilizzo manuale con i paddle al volante risulta raramente più efficace. Giocando con la regolazione adattiva dell’assetto DCC si ottengono risultati ancora più entusiasmanti, grazie alla modalità Sport che rivela un carattere della GTI ancora più aggressivo e “racing”; le marce sono tenute più basse, i giri salgono, la sonorità allo scarico di diventa ancora più coinvolgente di quella già poderosa in modalità Normal e le sospensioni rispondono con uno smorzamento ottimizzato in fase di compressione ed estensione. Un plus non indifferente della GTI Performance è anche la presenza di serie del blocco elettroidraulico del differenziale anteriore, che unito all’XDS+ elettronico permette uscite di curva velocissime anche a ruote non perfettamente dritte. La Golf GTI da 220 CV è parimenti efficace nei percorsi misto-veloci, ma l’effetto “torque vectoring” garantito dal bloccaggio del differenziale della Performance è davvero qualcosa in più che vale la pena sperimentare. Su entrambe le GTI c’è poi la “divertente” funzione ESC Sport che permette di godere le caratteristiche di guida della vettura potendo contare comunque su un intervento “leggero” e ritardato della stabilizzazione elettronica. Altra cosa piacevole nella guida delle due nuove Golf GTI è lo sterzo progressivo che permette di ottenere l’angolo di sterzata desiderato senza agire troppo sul volante. Lo sterzo progressivo, cui bastano 2,1 rotazioni per andare e fine corsa, consente infatti di affrontare anche le curve più impegnative con le mani ben salde sulla corona del volante, regalando un feeling molto diretto con la strada. Durante la nostra prova di circa 270 km abbiamo avuto modo anche di controllare sul ricco computer di bordo il livello di consumo medio che è andato da un massimo di 11,9 l/100 km nel lungo percorso di montagna ad un minimo di 6,9 l/100 km nella parte di strada statale e autostrada; quest’ultimo valore è particolarmente vicino al dato medio dichiarato dalla Casa tedesca, che è di 6,4 l/100 km. La frenata d’emergenza è potente ed efficace sia sulla GTI che sulla GTI Performance dotata di dischi maggiorati e consente di fermarsi in poco spazio controllando la traiettoria della vettura.

DA 30.100 EURO IN SU
Le Golf GTI che abbiamo provato in anteprima sono tutte accessoriate al massimo delle possibilità. Basti dire che la GTI cambio manuale da 220 CV da noi testata supera di slancio i 30.100 euro di listino. Alla cifra iniziale occorre infatti aggiungere in primo luogo gli 850 euro delle cinque porte, i 395 euro del colore nero e i 306 euro delle luci LED posteriori. Andando poi sulle dotazioni tecniche e di sicurezza attiva occorre sottolineare la presenza sulla nostra vettura di Adaptive Chassis Control (DCC) che costa 1.013 euro, fari Bi-Xeno (1.621 euro), Adaptive Cruise Control da 552 euro, Lane Assist da 588 euro, Park Assist da 735 euro e navigatore satellitare Discover Pro con connessione internet (1.703 euro). Mettendo assieme tanta grazie si arriva ad un totale di 37.863 euro, cifra non bassa in assoluto, ma comunque commisurata al livello di dotazioni e prestazioni della GTI, che è sempre un mito.

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Tag: Test , Volkswagen , auto europee


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