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Mercato

pubblicato il 2 maggio 2013

Mercato auto: numeri in stallo ad aprile

La discesa frena, mentre l'industria guarda con speranza al nuovo governo e promette di dialogare con il premier Enrico Letta

Mercato auto: numeri in stallo ad aprile

Il mercato dell'auto continua a soffrire, ma guarda con speranza all'attività del nuovo Governo. Il mese di aprile si è chiuso con 116.209 vetture immatricolate (ovvero con il 10,8% in meno rispetto al 2012) e questo porta i dati del primo quadrimestre dell’anno a 471.750 vetture vendute (-12,3%). Massimo Nordio, neo Presidente dell'UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere in Italia, auspica che il nuovo esecutivo agisca per ridare vigore all'industria dell'auto ed in quest’ottica promette di rendere "più stretto il dialogo con le nuove Istituzioni. Chiederemo di avere un incontro con gli Organi Istituzionali nei tempi più rapidi possibili - ha detto -. Se verranno messe in campo le azioni annunciate dal Governo in particolare su IMU ed IVA, la domanda di beni durevoli e, nello specifico, di autovetture, nonostante la perdita già accumulata nei primi quattro mesi, potrebbe riprendere nei prossimi 8 almeno lo stesso profilo del 2012. Si invertirebbe così la tendenza che da valori inferiori ad 1,3 milioni prevedibili fino a oggi, possa tendere a 1.350.000 unità". Ma vediamo più nel dettaglio i risultati dello scorso mese.

GLI ORDINI DANNO SEGNI DI RIPRESA
Per la prima volta dopo molti mesi, ad aprile gli ordini di auto sono tornati a crescere con un +4% e circa 117.000 contratti, che portano il primo quadrimestre a chiudere intorno a 464.000 unità, riducendo la flessione a quasi il 14% rispetto allo stesso periodo del 2012. Se si guarda meglio però si evince che i privati sono ancora gli acquirenti in diminuzione con una quota sul totale che rimane maggioritaria ma si ferma al 62% (oltre 3 punti in meno di un anno fa). Questo porta il primo quadrimestre al 65% rappresentatività, in linea con quella evidenziata nel gennaio-aprile 2012. Buono invece l'andamento delle vendite a società di noleggio, anche per effetto della componente stagionale, che - mantenendosi sostanzialmente stabili in volume nel mese - si posizionano al 22,7% di quota di mercato e al 18,7% nel cumulato (-10,3% in volume). In materia di alimentazioni, quelle tradizionali hanno confermato la loro quota (52,3% per il diesel e 32,3% per la benzina) ed è in discesa il GPL, sceso all’8,7% rispetto al 10,5% di un anno fa, periodo in cui registrò una crescita vicina al 300%. A salire è invece il metano che si posiziona al 5,7% di quota. Sempre in forte crescita le vetture ibride, che nel mese e nel cumulato ottengono lo 0,9% di quota.

L'USATO E' TORNATO A CRESCERE
In aprile i trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture (le intestazioni temporanee a nome del concessionario, in attesa della rivendita a cliente finale) segnano una crescita del 4% e 340.515 unità. Nel periodo gennaio-aprile le 1.428.842 auto trasferite evidenziano una crescita dell’1,5% rispetto alle 1.408.227 dello stesso periodo 2012.

SEGNI MENO NEGATIVI PER I GRUPPI AUTO
Ad aprile la maggioranza delle case automobilistiche ha registrato ancora una volta un segno meno. Tuttavia rispetto ai mesi scorsi c'è stato un certo contenimento delle perdite, dovuto in particolare al lancio di nuovi modelli. E' esemplare il caso di Ford che, nel periodo del debutto della nuova Fiesta, ha segnato un +10,49% contro i risultati negativi a doppia cifra dei mesi precedenti. Come Ford il risultato è stato positivo per Daimler (+1,58%), Toyota (+10,34%) e ancora una volta per Jaguar-Land Rover (+14,96%). Il Gruppo Fiat è sceso invece del 14,9% con tutti i marchi in discesa ad eccezione di Maserati (23 unità immatricolate contro le appena 8 dell'aprile 2012). Il Gruppo Volkswagen invece ha contenuto il calo al di sotto della media (-6,09%), con solo Volkswagen in flessione (-10,84%). Di seguito riportiamo la tabella completa del mercato auto in Italia per marca e Gruppo riferita ad aprile 2013.

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Tag: Mercato , immatricolazioni


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