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Mercato

pubblicato il 30 aprile 2013

Gruppo Fiat: confermati gli obiettivi 2013, nonostante l'utile in calo

I profitti scendono del 23%, da 806 a 618 milioni di euro, mentre l’utile netto si contrae dell’88% arrivando a quota 31 milioni di euro

Gruppo Fiat: confermati gli obiettivi 2013, nonostante l'utile in calo

I risultati finanziari del primo trimestre 2013 del Gruppo Fiat hanno evidenziato per la gestione ordinaria un calo dell’utile pari al 23%, essendo passato dagli 806 milioni di euro del 2012 ai 618 milioni di quest’anno. La flessione è in gran parte attribuibile ai risultati del mercato nordamericano (NAFTA), in contrazione di circa 200 milioni di euro per i maggiori costi industriali e i minori volumi di vendita dovuti al lancio di nuovi modelli come la Jeep Grand Cherokee MY 2014, la nuova Cherokee e la rinnovata gamma Ram. Nei mercati di Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA) si è invece registrato un leggero miglioramento, dato che la gestione ordinaria ha visto scendere le perdite da 207 a 157 milioni di euro. Sono in calo anche i ricavi netti del Gruppo del Lingotto, che ha chiuso il primo trimestre 2013 con un totale di 19,8 miliardi di euro (-2%). Nello stesso periodo il volume di consegne mondiali dei marchi generalisti del Gruppo Fiat si è attestato su 1,01 milioni di veicoli, praticamente al livello dello scorso anno. L’utile netto è stato pari a 31 milioni di euro (262 milioni di euro nel primo trimestre 2012), mentre l'indebitamento netto industriale è cresciuto a 7,1 miliardi di euro (6,5 miliardi nel 2012). La liquidità disponibile complessiva è invece cresciuta a 21,3 miliardi di euro, contro i 20,8 miliardi di euro alla fine del 2012). Restano comunque confermati gli obiettivi 2013 indicati da John Elkann e Sergio Marchionne: ricavi fra 88 e 92 miliardi di euro, utile della gestione ordinaria compresa nell’intervallo 4-4,5 miliardi di euro e utile netto tra 1,2 e 1,5 miliardi di euro.

I TRE MESI DEI MARCHI GENERALISTI
Le consegne dei marchi generalisti del Gruppo Fiat hanno fatto segnare una riduzione del 2% nella regione NAFTA, passando da 519.000 a 510.000 untià. Il calo sul mercato del Canada è stato compensato da una crescita del 6% fatta segnare negli Stati Uniti, dove la Dodge Dart riscatta l’attesa dei citati modelli Jeep. Nei mercati dell’America Latina (LATAM) il segno è invece positivo (+7%), merito anche della Fiat Novo Uno lanciata in Brasile. Il “nostro” mercato EMEA è invece in flessione per il Gruppo Fiat, che a quota 245.000 consegne non fa meglio del -6%. L’unico dato positivo in Europa viene solo dalla quota di mercato dei marchi generalisti del gruppo torinese, salito al 6,4% a livello continentale; il merito è soprattutto di Fiat Panda e 500, mentre la nuova 500L andrà ad incidere sui risultati del prossimo trimestre. Un capitolo a parte è rappresentato poi dai mercati asiatici (APAC, Asia-Pacifico), dove le 32.000 unità consegnate dal Gruppo Fiat si traducono in un +28% rispetto al primo trimestre del 2012. Il risultato positivo è però frutto di forti crescite registrate in Cina e Australia che sovrastano i cali di Giappone e Corea.

+4% PER FERRARI
Nel primo trimestre 2013 le Ferrari consegnate alla rete globale sono state 1.798, ovvero il 4% in più rispetto allo scorso anno. Particolarmente positive le vendite dei modelli a 8 cilindri (458 Spider in primis), mentre le 12 cilindri restano al livello del 2012 grazie al contributo della nuova F12berlinetta. I principali mercati per il Cavallino, ancora in crescita, restano gli Stati Uniti (25% delle vendite) e i mercati Asia Pacifico, mentre la Cina è ancorata sui livelli dello scorso anno. Meno roseo è il consuntivo trimestrale di Ferrari in Europa, dove ad un +19% della Svizzera si contrappone il -54% del mercato italiano. In crescita per Ferrari sono invece i mercati del Medio Oriente (+74%) e del Sud Africa (+45%)

MASERATI AL -5%, IN ATTESA DI NUOVE QUATTROPORTE E GHIBLI
Gli effetti delle vendite della nuova Quattroporte non si fanno ancora sentire sui risultati di vendita globali di Maserati, che nel primo trimestre 2013 è scesa a 1.304 unità (-5%). La fase calante del Tridente, in attesa anche della nuova Ghibli, passa per il -48% del Medio Oriente, il -16% della Cina e il -14% del Giappone, risultati che sovrastano il +58% dell’America Latina, il +42% dell’Europa e il +1% della Maserati negli USA.

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Tag: Mercato , immatricolazioni , torino


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