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pubblicato il 2 maggio 2013

Ecco il nuovo Ministro dei Trasporti: cosa vi attendete?

Vista la crisi economica e dell'auto, che cosa chiedete a Maurizio Lupi?

Ecco il nuovo Ministro dei Trasporti: cosa vi attendete?

La più recente esperienza degli automobilisti con il Governo Monti è stata, a dir poco, traumatica: ci si attendeva provvedimenti innovativi da parte di quello che era stato annunciato come l’Esecutivo dei tecnici, e invece alla fine quella compagine s’è rivelata molto più politica delle altre. Fra aumento delle accise, superbollo, tasse di vario genere, aumento dell’Ipt e delle tariffe Pra (senza dimenticare che le Province, anziché scomparire, sono più forti di prima), per l’automobilista non c’è stato un attimo di respiro. Ma l’ottimismo è doveroso, e quindi è legittimo dare fiducia al Governo Enrico Letta e, in particolar modo, al Ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi.

IL SUO PROFILO
Anzitutto Lupi, esponente di Comunione e liberazione all'interno del Pdl, è amministratore delegato di Fiera Milano congressi. Nasce a Milano il 3 ottobre 1959, nel 1984 si laurea in Scienze Politiche. Inizia la carriera politica nel 1990 all'interno della Democrazia cristiana. Nel 1993, diventa consigliere comunale a Milano, e dal 1996 al 1997 è anche presidente della Commissione urbanistica. Viene eletto deputato nel 2001 e riconfermato nel 2008 e nel 2013, quando è nominato anche vicepresidente della Camera. Insomma, gli va riconosciuta una notevole competenza per aver fatto l'assessore all'Urbanistica di Milano nella giunta Albertini. È stato capogruppo Pdl in commissione Ambiente alla Camera ed è il responsabile infrastrutture del Pdl.

C’È DA FARE PARECCHIO
Nei commenti in basso, sarebbe interessante capire che cosa chiedete voi automobilisti al ministro Lupi. Non vogliamo influenzarvi, ma a nostro giudizio le nomine alla Autorità dei Trasporti non possono più attendere. Quell’Authority tanto sbandierata dal Governo Monti, ma che poi è rimasta paralizzata per questioni politiche: la spartizione delle poltrone non è andata a buon fine. Attenzione, l'Autorità dovrà definire i criteri per l'assegnazione di nuove concessioni autostradali (e magari sorvegliare che le tariffe siano realmente legate agli investimenti dei gestori), e regolare meglio il mercato dei taxi. Oppure, chissà, il neoministro potrebbe anche decidere che quell’Authority sia solo un costo in più per lo Stato (altre seggiole d’oro con relativi stipendi e pensioni pagati dai contribuenti) e farla scomparire definitivamente.

QUALI OPERE?
Inoltre, l’ex ministro dei Trasporti, Corrado Passera, gli lascia una patata bollente come il rilancio delle opere pubbliche: per via della crisi, al momento giusto sono mancati i fondi e tutto s’è bloccato. Con pregiudizio delle aziende e dell’occupazione. A Lupi il compito di sbloccare gli incentivi fiscali per favorire la partecipazione dei capitali privati al finanziamento delle infrastrutture. Ma voi, che cosa domandate al ministro?

Autore: Redazione

Tag: Attualità , infrastrutture


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