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pubblicato il 1 maggio 2013

Dossier Auto e Salute

Pericolo in auto: smog elettromagnetico

Aldo Ferrara, professore di malattie cardio-polmonari dell’Università di Siena, ci parla di questo tipo di inquinamento

Pericolo in auto: smog elettromagnetico

Per chi va in auto, per chi quotidianamente s’immerge nel traffico, non esiste solo il pericolo dell’inquinamento atmosferico: tra le varianti di inquinamento aereo, tra cui quello visivo e quello luminoso, c’è anche lo smog elettromagnetico (elettromagnetismo ES). “Ancora più insidioso perché impalpabile, inodoro, privo di tracce e di quando possa colpire i cinque sensi umani”: a parlare è Aldo Ferrara, professore di malattie cardio-polmonari dell’Università di Siena, e direttore dell’associazione Ego-Vai-Q (European Group On Vehicle Air Indoor). Che spiega: “Le fonti di radiazione elettromagnetica sono da una parte le basse frequenze (elettrodotti) su cui grava il sospetto di indurre la formazione di leucemie e tumori, con verosimile lesione dell’apparato immunitario; dall’altra le alte frequenze (trasmettitori di onde radio) che provocano un rialzo della temperatura corporea e quindi problemi in particolare per alcune zone come apparato oculare, auditivo e riproduttivo”. Che sono potenziali nemici pure per chi va in macchina.

NEI CENTRI URBANI COL NEMICO
In Italia, snocciola i dati il professore Ferrara, ci sono 57.000 chilometri di linee ad alta tensione e 60.000 antenne emittenti radiotelevisive (il numero più alto del mondo). “Rispetto ad altre fonti di inquinamento (aereo, idrico, alimentare o dei suoli) l’ES - mette in guardia l’esperto - ha la peculiarità di presentarsi in modo ubiquitario, cioè un po’ ovunque, e inoltre è in progressivo aumento nella società odierna, con un tempo di raddoppiamento pari a ogni cinque anni”. Primo, quando si guida in città. “Nelle grandi aree urbane - dice il professore -, il livello delle radiazioni in radiofrequenza (microonde) è oggi circa 10 volte più elevato rispetto a 20 anni fa e la responsabilità maggiore è delle telecomunicazioni senza fili wireless che in questi anni hanno avuto pari sviluppo. Ogni elemento che ci circonda, purché a una temperatura maggiore dello zero assoluto (-273 °C), può essere considerato fonte di onde elettromagnetiche. La presenza di apparecchi elettrici capaci di indurre ES obbliga a un controllo nelle abitazioni e nelle strutture pubbliche (scuole, ospedali ecc.) per la necessaria bonifica di eventuali fonti di disturbo per la salute ed applicare sistemi protezione. La presenza di apparecchiature a fonte elettrica o di apparati elettronici, comunque generati da fonte elettrica, può comunque generare una condizione di elettromagnetismo simile a quella prodotta dai sistemi SRB (RadioBroadcasting)”.

I MISTERI DEL CELLULARE
Molto complessa e delicata la questione dei telefonini in auto, mentre si guida. Anche perché certezze assolute la scienza non ne dà, come illustra il professor Ferrara: “Per quanto queste non siano del tutto codificate o accertate in via riproducibile sperimentalmente o accertata epidemiologicamente, i disturbi sono quasi sempre legati all’organo o apparato più sensibile o più reiteratamente vicino alla fonte di ES. In particolare, le alte frequenze del telefono cellulare generano temperature lesive per l’orecchio medio ed esterno, fino alla evocazione di forme neoplastiche (tumori del condotto auditivo, tumori dell’orecchio medio, oto-neurinomi a carico del nervo acustico)”. E in auto se il cellulare è posto vicino all’organo cardiaco può evocare, secondo alcune ricerche, turbe del ritmo cardiaco.

TUTTO IL SISTEMA COINVOLTO
Altre patologie non d’organo ma sistemiche ossia generalizzate riguardano gli effetti sul sistema immunitario, leso solo per stimolazioni croniche e reiterate. “Tra quelle funzionali - sottolinea il professor Ferrara - va citata la possibilità d’insorgenza della crisi cagale che coinvolge un nervo cranico, il vago appunto che innerva vari organi capaci di essere stimolati, come il cuore con tachicardia, il polmone con rallentamento della frequenza respiratoria e l’apparato digerente con la sensazione di nausea e vomito”. E le fonti contenute nell’abitacolo della vettura? Non è che si possa fare granché per difendersi. “Il cellulare - dice il professore - va tenuto a distanza e utilizzato mediante auricolare”. Per quanto riguarda il sistema radio integrato (navigatore, radio-Cd, Dvd), che produca onde elettromagnetiche ciascuno può accertarlo, basta sentire la temperatura dell’apparecchio dopo pochi minuti di utilizzo...

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , inquinamento


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