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pubblicato il 19 aprile 2013

Rca: decreto ammazza-risarcimenti in arrivo?

L’Associazione vittime della strada denuncia in polemica col ministero della Salute

Rca: decreto ammazza-risarcimenti in arrivo?

Durissima polemica in materia di Rc auto. Una delegazione di esperti dell’Associazione familiari vittime della strada, guidata dalla presidente Giuseppa Cassaniti Mastrojeni, è stata appena ricevuta al ministero della Salute sulla questione del decreto "ammazza-risarcimenti". Ha partecipato alla riunione anche una delegazione dell’Ania (Assicurazioni), che spinge a favore del decreto. “Gli esponenti del ministero - denunciano l’Associazione vittime - hanno manifestato sin dall’inizio una sintonia con le posizioni assicurative, richiamando una presunta correlazione tra risarcimenti e premi e tentando una ingiustificata mediazione al ribasso sui diritti fondamentali delle vittime”. In teoria, stando al ministero, col decreto le tariffe Rc auto scenderanno notevolmente.

UNA LUNGA BATTAGLIA
La posizione dell’Associazione vittime è chiara: “Per quanto riguarda l’ipotesi dell’emanazione della tabella che definisce i valori economici per le lesioni gravi, restiamo dell’idea che la decisione più giusta sia rispettare la volontà del Parlamento per l’adozione integrale dei valori monetari delle tabelle del Tribunale di Milano”. Queste sono alte il doppio rispetto alla possibile tabella (basata su valori del 2005) che potrebbe entrare in vigore seguendo uno schema di decreto già scritto: con il punto unico nazionale (non ci sarebbero più diverse tabelle di altrettanti tribunali italiani) dello schema di decreto, un rimborso per una lesione grave in seguito a un sinistro ammonterebbe alla metà rispetto a quanto prevedono le tabelle milanesi. Il ministero della Salute - attaccano ancora le Vittime - non ha voluto prendere atto che il decreto è superato dalla giurisprudenza e dagli atti parlamentari, sostenendo di fatto una prassi risarcitoria del tutto inadeguata. Nonostante ripetute richieste di chiarimento, il ministero non ha fornito alcuna indicazione sul percorso futuro del decreto “ammazza-risarcimenti”. L’Associazione sostiene di aver fornito ampia documentazione scritta a motivazione delle sue contestazioni alla tabella, insieme alla mozione presentata dall’onorevole Boccuzzi lo scorso 16 aprile; e “non intende avallare - l’ultima stoccata - un simile tentativo riduzionista e si appellerà al presidente della Repubblica, ai presidenti di Camera e Senato per impedire un ulteriore danno alle vittime”.

PARLIAMO DI INCIDENTI GRAVI
Le lesioni di cui parliamo sono quelle con percentuale d’invalidità permanente da nove punti insù: il danno biologico nel settore Rca, questione scottante. Definibile come la lesione dell’interesse all'integrità fisica e psichica della persona. A oggi, pare che il decreto sia allora in dirittura d’arrivo. Va precisato che, per procedere alla predisposizione della tabella, è stato preso in esame uno studio del 2004 presso il ministero della Salute: valori non proprio aggiornati, anche in considerazione del caro vita. Ma il vero guaio è un altro: non c’è nessuna garanzia che, a fronte di un punto unico ribassato del 50%, le Assicurazioni facciano calare le tariffe Rca. L’unica certezza è che le Compagnie dovrebbero effettuare risarcimenti inferiori, come già accade da anni con le microlesioni. Senza che però ci siano stati ribassi tariffari. E perfino l’indennizzo diretto del 2007 ha portato fortissimi rincari.

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Autore: Redazione

Tag: Attualità


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