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Mercato

pubblicato il 17 aprile 2013

Mercato auto: l'Europa a marzo è crollata

Ben 23 Paesi su 29 presentano il segno meno. Su circa 20 costruttori solo Kia, Honda e Jaguar-Land Rover hanno dati positivi

Mercato auto: l'Europa a marzo è crollata

La situazione è sempre più drammatica. In Europa la crisi continua a sentirsi ed il settore auto arretra in un contesto lontano dalla ripresa. A marzo, come rende noto l'ACEA, sono state immatricolate nel Vecchio Continente 1.346.889 vetture per una flessione su base annua del 10,3%. E' il 18esimo calo consecutivo e questi numeri portano il primo trimestre dell'anno a -9,7%. La preoccupazione è alta, anche perché l'andamento di flessione è generalizzato praticamente in tutta Europa: ben 23 Paesi su 29 presentano il segno meno. Solo la Gran Bretagna si distingue con un 13esimo mese positivo consecutivo (+5,9%), grazie - come spiega l'UNRAE - "al tradizionale cambio targa e ad una positiva propensione agli acquisti della fascia privati". E sul versante dei costruttori non va meglio, visto che su circa 20 nomi solo tre sono in crescita: Kia, Honda e Jaguar-Land Rover. Ma vediamo più in dettaglio qual è la situazione.

LA GRAN BRETAGNA E' LA "REGINA" D'EUROPA
La crisi non risparmia più la Germania: complice la Pasqua e due giorni lavorativi in meno, il mese di marzo si chiude con 281.184 unità ed un calo del 17,1% sul marzo 2012. Sebbene dalla VDA, l'Associazione dei Costruttori ritiene che dal secondo trimestre il mercato si stabilizzerà, la fiducia dei consumatori nel mese di marzo è calata così come quella delle imprese, generando una diminuzione della spesa di beni di valore, nonostante il lancio sul mercato di nuovi modelli che in un normale ciclo di mercato avrebbero senza dubbio generato stimoli all’acquisto di auto. In Francia a frenare il mercato auto è la stagnazione economica che continua (a marzo -16,2%), mentre in Spagna (-13,9%) l'ANIACAM conferma che il 2013 si chiuderà con il livello più basso di immatricolazioni degli ultimi 25 anni. L'Italia invece, con il suo -4,9%, è scesa al quarto posto tra i mercati europei. "Il dato statistico riflette la crisi italiana che si dilata nell’attesa che la politica definisca le nuove cariche Istituzionali in grado di imprimere un’inversione di tendenza alla nostra economia", ha commentato Romano Valente, Direttore Generale dell'UNRAE. Solo la Gran Bretagna è andata bene (394.806 immatricolazioni; +5,9%) e la SMMT nella sua ultima previsione indica un mercato che a fine anno potrà superare leggermente i risultati 2012, portandosi a 2.057.000 auto vendute (+0,6%).

IL GRUPPO FIAT RESISTE, MA IL QUADRO E' DRAMMATICO
A marzo i costruttori che hanno registrato un incremento delle immatricolazioni rispetto all'anno scorso sono solo Kia (+3,8%), Honda (+18,8%) e Jaguar-Land Rover (+12,6%), che ha ottenuto buoni risultati sia dal marchio Jaguar (+23%) che Land Rover (+10%). Il costruttore che invece è arretrato di più è Toyota (-16,6%), seguito da PSA (-16,3%) e Mazda (-14,7%). Il Gruppo Volkswagen è nella media (-9,3%), così come Renault (-9,7%), Nissan (-10,3%) e Hyundai (-10%), mentre quello Fiat ha resistito perdendo appena l'1,2%. In particolare il brand Fiat è riuscito da solo a crescere del 7,7%, tutti gli altri invece sono calati con Alfa Romeo in testa a -29,5%. Se però si guarda ai risultati del primo trimestre, il Lingotto è arretrato del 9,1% e gli unici costruttori che stanno viaggiando controcorrente in Europa sono Daimler (+0,2%), Kia (+3,5%), Honda (+18,9%) e Jaguar-Land Rover (+13,4%).

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Tag: Mercato , immatricolazioni


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