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pubblicato il 4 aprile 2013

Prezzi benzina: 8 compagnie indagate per truffa

Il Codacons mette online la querela per chiedere 2.000 euro di rimborso, ma bisogna iscriversi all'Associazione o devolvergli il 5x1000

Prezzi benzina: 8 compagnie indagate per truffa

Vi ricordate quando i prezzi di benzina e diesel non facevano altro che aumentare? "Quando esattamente?" direte voi, perché gli automobilisti italiani sono purtroppo abituati a pagare cifre altissime dal distributore. Ebbene tra gennaio 2011 e marzo 2012 potrebbe esserci stata una truffa da parte di alcune compagnie petrolifere. All'epoca il Codacons parlava di "aumenti ingiustificati" ed aveva presentato un esposto per accertare l'esistenza di manovre speculative. Adesso la Guardia di finanza e la procura di Varese hanno messo sotto indagine otto compagnie petrolifere: Shell, Tamoil, Eni, Esso, Total Erg, Q8 e Api.

Le accuse sono rialzo e ribasso fraudolento dei prezzi sul mercato, manovre speculative su merci e truffa. Il Giudice per le indagini preliminari di Varese ha disposto il trasferimento degli atti a Roma e Milano, dove sono le sedi legali delle compagnie petrolifere, ed il Codacons ha pubblicato sul proprio sito un form scaricabile tramite cui si può compilare la querela da presentare alla caserma dei Carabinieri o alla questura della Polizia di Stato più vicina. "Con la querela ti potrai costituire parte offesa e chiedere 2.000 euro di risarcimento per danno morale da reato", si legge sul sito. Chi decide di procedere con la querela però si impegna a devolvere (nella prossima dichiarazione dei redditi) il 5x1000 al Codacons o in alternativa ad iscriversi all'Associazione per un anno.

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Tag: Attualità , carburanti


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