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pubblicato il 3 aprile 2013

Nuova Cadillac CTS

La berlinona americana strizza l'occhio ai gusti degli europei con una nuova linea, una scocca più leggera e una meccanica più orientata alla guida

Nuova Cadillac CTS
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Le berline americane sono comode, “morbidose”, più adatte a viaggiare per tanti chilometri in rettilineo che ad affrontare le curve con grinta. Vero, ma da qualche tempo le Cadillac ha spostato la mira per realizzare auto più “europee”, ovvero più attente al feeling di guida. L’ultimo modello attinente a questa linea di pensiero è la nuova Cadillac CTS, figlia della matita del designer Mark Adams che dal centro stile Opel è passato a decidere le linee delle Cadillac e delle Buick. Oltre ad aver cambiato vestito questa berlina premium di segmento E giunge alla terza generazione diventando più snella, lunga, bassa e potente. Per porsi così come un’alternativa alle tedesche Audi A6, BMW Serie 5, Mercedes Classe E che presidiano la categoria, alle giapponesi Infiniti Q50 e Lexus 450h o all’inglese Jaguar XF, all’intalo-americana Lancia Thema e alla svedese Volvo S80.

OCCHI VERTICALI
Il volto della nuova Cadillac CTS cambia a partire dalla calandra più larga, affiancata da gruppi ottici a sviluppo verticale e dotati di luci a LED che emulano le fattezze dei cristalli. Le prese d’aria per raffreddare la meccanica sono attive, perché dotate di paratie mobili che si aprono o si chiudono a seconda delle esigenze termiche del gruppo motopropulsore e per ottimizzare i consumi di carburante, privilegiando l’aerodinamica piuttosto che la dissipazione del calore. L’abitacolo offre più spazio, con la plancia orientata verso chi guida e finiture in legno, oppure allumio o fibra di carbonio. La tecnologia di bordo è affidata al sistema di infotainment con comandi ispirati agli smartphone e ai tablet, con di serie uno schermo da 8” che a richiesta diventano 12,3” con il display del dispositivo più raffinato.

FA SPORT COME LA SORELLINA
La nuova Cadillac CTS sposa la filosofia progettuale della sorella minore Cadillac ATS e si affida a un autotelaio a trazione posteriore (la trazione integrale è disponibile su alcune motorizzazioni) che, anche grazie all’utilizzo dell’alluminio in molti componenti della scocca, ha una distribuzione delle masse 50/50 tra avantreno e retrotreno. Il corpo vettura cresce così di 12,7 cm in lunghezza, con un passo più lungo di 3 cm e un altezza da terra inferiore di 2,5 cm rispetto al modello uscente. Sotto il cofano il motore più potente è un inedito V6 a benzina bi-turbo da 425 CV e 583 Nm, abbinato a un cambio automatico ad 8 rapporti con paddle al volante che permette alla nuova Cadillac CTS di dichiarare un tempo inferiore ai 5 secondi per l’accelerazione 0-100 km/h. C’è poi un altro V6, questa volta aspirato, da 3,6 litri e 323 cavalli accoppiato alla trasmissione automatica ad 8 rapporti con la trazione posteriore e all’automatico a 6 marce con le quattro ruote motrici. Conlcude l’offerta il 2.0 turbo da 275 CV con cambio automatico a 6 rapporti.

MUSCOLI MAGNETICI
Il telaio della nuova Cadillac CTS dispone a richiesta delle sospensioni attive con ammortizzatori magnetoreologici Magnetic Ride Control, che migliorano il comportamento dinamico del veicolo lavorando assieme allo sterzo elettrico a servoassistenza variabile, al differenziale elettronico a slittamento limitato e ai freni marchiati Brembo. L’avantreno McPherson fa poi coppia con un retrotreno multilink a 5 bracci, con ruote di diametro da 17, 18 o 19 pollici, a seconda delle scelte del cliente per quanto riguarda i cerchi in lega.

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Tag: Novità , Cadillac , auto americane


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