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pubblicato il 2 aprile 2013

Mercato auto: a marzo il calo è contenuto, ma i numeri sono falsati

Il confronto è con un periodo 2012 in profondo rosso. Recupera il Gruppo Fiat e si conferma il boom per GPL, metano e auto ibride

Mercato auto: a marzo il calo è contenuto, ma i numeri sono falsati

Poteva andare peggio. A leggere il dato percentuale di flessione del mercato delle auto nuove a marzo è questo il commento più immediato. Il -4,9% pari a 132.020 auto, infatti, si registra dopo 15 mesi consecutivi di caduta libera a doppia cifra per le immatricolazioni e in quadro politico-economico nazionale tutt’altro che stabile. Con la crisi in atto sembrerebbe una buona notizia, ma c’è un problema: questo dato è falsato perché risultante di un confronto con i numeri particolarmente negativi del marzo 2012, quando lo sciopero delle bisarche incise pesantemente sui dati di mercato del periodo (-26% sul 2011). Ecco perché il trend cumulato dei primi 3 mesi 2013 con le sue 354.931 auto vendute si conferma ancora una volta drammaticamente in rosso: -13% sull’anno precedente.

CHI COMPRA ANCORA LE AUTO
La lettura dei dati rileva che c'è stato uno spostamento del mix canali di vendita verso il noleggio, cresciuto nel mese al 21,6% di quota di mercato (+10,6% in volume), verso il Nord Est grazie alla più favorevole IPT nelle province a statuto speciale. E' questa l'unica area del Paese a registrare una variazione positiva (+2,4% verso marzo 2012). Focalizzandoci ora sulle vendite per tipologia di acquirente, si nota come i privati abbiano evidenziato nel mese una flessione superiore a quella del mercato complessivo, pari a -7,3%, scendendo ulteriormente al 63,2% di rappresentatività sul totale, affiancati dalle società che, a loro volta, hanno perso in marzo oltre il 13% in volume (al 15,2% di quota). Il rush dei noleggi, invece, consente soprattutto alle autovetture diesel di rallentare la flessione e chiudere marzo al 7,6% in meno (-15,9% nel primo trimestre), mentre le vetture alimentate a benzina segnano un calo nel mese del 16,5% (-23,8% sul cumulato). Sempre buona la performance del GPL e del metano (rispettivamente +37,8% e +61,2% nel mese), in forte crescita le vetture ibride (+149,6% in marzo), grazie alla presenza di nuovi importanti modelli. Riguardo ai prossimi mesi, l'andamento degli ordini indica circa 128.000 contratti di auto in marzo, che segnano una flessione di oltre il 16% rispetto allo stesso periodo 2012, portando il primo trimestre dell’anno a quasi 347.000 unità complessive (-18,5%).

L'USATO E' SCESO DEL 4,4%
A marzo il mercato dell'usato è tornato a scendere con una flessione del 4,4% con 374.783 trasferimenti di proprietà, al lordo delle minivolture, consentendo al cumulato gennaio-marzo di attestarsi in linea con i livelli del primo trimestre 2012 (+0,7% in volume e 1.088.327 vetture trasferite).

L'ALTALENA DELLE CASE AUTO
A marzo i gruppi che hanno chiuso in positivo sono diversi e tra questi c'è la Fiat con 37.997 targhe contro le 36.087 dell'anno scorso (+5,9%). Come il costruttore nazionale hanno registrato immatricolazioni in aumento il Gruppo Hyundai (+3,61%), quello Daimler (+3,79%), BMW (+8,17%) e Nissan (+28,43%). Al di sotto delle 6mila unità si trovano sempre in positivo Jaguar-Land Rover (+7,35%), Honda (+ 84,8%), Mazda (+0,95%), Tata (+221,43) e Aston Martin (+125%), ma in questi ultimi casi ricordiamo che ad alte percentuali corrispondono piccoli volumi (vedi tabella sottostante). Il Gruppo Volkswagen a marzo è invece tra quelli che hanno incassato un segno negativo (-11,64%), così come GM (-28,47%) e Ford (-15,25%). Pure sul versante francese non va bene, con PSA a -3,10% e Renault a - 10,96%. Di seguito riportiamo la scheda completa delle immatricolazioni in Italia a marzo 2013.

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Tag: Mercato , immatricolazioni


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