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pubblicato il 1 aprile 2013

L'Italia è di nuovo "ladra di auto"

Dopo 10 anni di calo, i furti sono tornati a crescere, soprattutto a Roma e in Campania. L'auto più rubata è la Fiat Panda

L'Italia è di nuovo "ladra di auto"

Crisi significa anche questo: più furti. Dopo 10 anni di calo, nel 2012 i furti d'auto sono tornati ad aumentare con una media di oltre 316 vetture rubate ogni giorno (nel 2011 erano 310). Questo significa oltre 13 auto rubate ogni ora ed una ogni 5 minuti, come emerge dal "Dossier annuale sui Furti d’Auto 2012" elaborato da LoJack Italia su dati forniti dal Ministero dell'Interno. A rendere ancor più preoccupante lo scenario per gli automobilisti è il ritrovamento in discesa delle auto rubate: dai circa 130mila del 1990 si è passati ai 123mila veicoli del 2000, fino ai 58mila del 2010 e ai 51mila del 2011 (- 24,48% nel raffronto 2011/2009), per giungere al minimo storico dei 49mila veicoli ritrovati lo scorso anno. Di contro le auto sparite nel nulla sono aumentate in un anno di 3.853 unità (da 62.026 a 65.879). "Gran parte dei furti di veicoli è perpetrato oggi da bande organizzate, che hanno strutturato reti internazionali per trasportare i beni rubati e che utilizzano metodi simili in tutta Europa, tra i quali sono sempre più diffusi i dispositivi ad alta tecnologia", spiega Maurizio Iperti, Amministratore Delegato di LoJack Italia, ricordando la differenza che fanno gli antifurti satellitari nelle operazioni di recupero delle auto rubate. Ma vediamo in dettaglio qual è lo scenario italiano.

E' BOOM DI FURTI IN CAMPANIA E A ROMA
Nel 2012, a fronte di una crescita dei furti a livello nazionale dell'1,84%, sono state 13 le regioni in cui si è evidenziato l’aumento del fenomeno criminale, mentre in 7 c'è stata una leggera contrazione. Tra le regioni colpite in modo significativo dalla piaga dei furti ci sono la Campania (+6,70%), la Calabria (+26,25%), l'Abruzzo (+9,10%), la Sicilia (+4,56%) e la Toscana (+4,40%); tra le regioni, invece, su cui nel 2012 la morsa criminale si è attenuata, figurano la Liguria (-2,42%), la Puglia (-5,17%), la Sardegna (-2,90%) ed il Piemonte (-4,71%). Va notato però che le cinque regioni più colpite costituiscono, da sole, il 78% (90.464 su 115.451) dell'intero volume d’affari criminale in Italia. E poi, scendendo nel dettaglio delle province, il primato della Campania lascia spazio a quello di Roma Capitale che nel 2012 è stata sede logistica di 18.951 furti (nel 2011 erano 19.225), seguita da Napoli con 17.155 episodi (15.513 nel 2011), Milano con 9.815 (11.222 l’anno precedente), Catania con 8.720 (8.582 nel 2011), Bari con 5.690 (in calo rispetto agli 8.725 del 2011), Torino con 5.427 (5.664 l’anno precedente) e Palermo con 4.699 (4.220 nel 2011).

ROMA CAPUT "FURTI"
Roma è prima anche quando si guarda al numero delle auto rubate e non recuperate: 14.115 contro le 11.182 di Napoli. In quasi tutte queste province, comunque, le possibilità in percentuale di riavere l’auto sottratta è ben al di sotto della media nazionale. A Roma addirittura solo un’auto rubata su 4 viene recuperata (26%, in calo rispetto al 29% del 2011 e al 31% del 2010), mentre a Napoli 1 su 3. Notizie positive arrivano invece da Milano e Bari che mostrano le più rilevanti percentuali di riduzione delle sottrazioni dolose: rispettivamente -13% e -35%. Sommando i valori percentuali dei furti registrati in questi 7 centri, si raggiunge il 66% del totale nazionale, a dimostrazione di come una buona fetta di questo business criminale ruoti ancora attorno ai centri metropolitani. La palma della "provincia meno colpita" va, ex aequo, a Belluno e Aosta dove lo scorso anno si sono registrati solo 26 furti in 365 giorni. A seguire, gli automobilisti meno ossessionati dal timore di non trovare la propria auto dove la si è parcheggiata sono i residenti nelle province Sondrio (30 episodi), Gorizia (37), Verbania (38) Isernia (44) e Oristano (60).

I MODELLI DI AUTO PIU' RUBATI
Ovviamente le auto preferite dai ladri d'auto restano quelle più diffuse sul mercato nazionale. Va da sè che il Gruppo Fiat è il più colpito dal fenomeno occupando addirittura le prime cinque posizioni della graduatoria e complessivamente 6 dei primi 10 gradini di questa speciale classifica. Tutti i modelli della casa torinese, ad eccezione della Uno, vedono incrementare il dato assoluto sul numero di veicoli rubati e al decimo posto della graduatoria la Grande Punto fa la sua comparsa, scalzando la Renault Clio che nel 2011 chiudeva la top ten. In particolare, la Panda passa da 10.096 a 11.004 furti; la Punto da 9.533 a 10.116, la 500 da 5.717 a 5.837, la Ypsilon da 4.307 a 4.567, la Grande Punto da 1.621 a 1.651. Aumenta, anche se di poco, l’incidenza percentuale delle prime dieci vetture sull’intero parco auto sottratte ai legittimi proprietari che nel 2012 prosegue il suo percorso di avvicinamento alla soglia del 50% (nel 2011 fermo al 42,98%). All’interno della top ten, registrano un calo i furti della Ford Fiesta (da 3.915 a 3.481). Nel raffronto 2012/2011 quasi tutti i principali brand premium assecondano il trend nazionale in crescita: Daimler sale da 4.397 a 4.668 furti, BMW da 4.609 a 4.839, Audi da 3.521 a 3.680. Tra gli oltre 800 modelli di vetture sottratte figurano anche diverse vetture di lusso e, in particolare: primo Porsche (532 esemplari), secondo Jaguar (205) e, tra le altre, Maserati con 49 supera Ferrari 20.

I RECUPERI SONO IN CALO QUASI OVUNQUE
Come detto continua ad esserci una forte riduzione dei recuperi di auto rubate. Questa contrazione dei recuperi è generalizzata a livello geografico, con qualche eccezione: Emilia Romagna (81%), Liguria (78%), Toscana (78%), Umbria (80%), Veneto (79%) sono le regioni che presentano percentuali di recupero più elevate. Quasi tutte le regioni mostrano, comunque, tassi di recupero in linea, se non più elevati della media nazionale, trainata rovinosamente verso il basso dai dati delle due aree geografiche leader nella graduatoria dei furti: nel Lazio solo un’auto rubata su 4 (26%) torna “a casa”, in Campania meno di 1 su 3 (31%). Per avere un’idea dell’impatto sul trend nazionale, basta evidenziare che 30.535 dei complessivi 65.879 veicoli spariti nel nulla nel 2012 sono stati rubati in queste due Regioni.

L'ITALIA E' COMUNQUE DOPO LA FRANCIA
Consoliamoci con un solo fatto: l'Italia è la seconda nazione europea per tasso di furti di veicoli. Parliamo di 31 vetture rubate ogni 10mila circolanti, va peggio in Francia (37 ogni 10mila) e di seguito troviamo la Gran Bretagna (30 ogni 10mila) ed, ex aequo, la Russia e la Spagna (28 ogni 10mila). Il dato europeo è frutto delle elaborazioni LoJack sull’ultima analisi condotta dall’SDB (società di consulenza esperta nelle tecnologie per l’automotive) sullo scenario mondiale dei furti d’auto. L’ultima edizione disponibile della ricerca utilizza, incrocia ed elabora dati 2011 provenienti dalle Forze dell’Ordine locali e nazionali, dalle fonti governative e dalle compagnie e associazioni assicurative dei principali paesi europei. Tra i principali trend osservati, si evidenzia il forte aumento, diffuso in gran parte dei Paesi oggetto dell’analisi, dell’utilizzo di strumentazioni hi-tech per rubare auto di elevato valore, oggetto d'interesse delle grandi organizzazioni criminali che dopo averle prelevate le trasportano verso Paesi (ad esempio, est Europa, nord Africa) in cui riescono a rivenderle con buon profitto. Osservando l’impatto del fenomeno a livello mondiale, non si può fare a meno di notare come solo due paesi europei figurano nella top ten delle nazioni più colpite, peraltro proprio nelle ultime due posizioni. Il Brasile, con 130 furti ogni 10.000 veicoli, detiene questa poco invidiabile leadership, seguito da Sud Africa (11), Cile (92), Argentina (74), Nuova Zelanda (69), Cina (50) e Canada (44). I Paesi più sicuri per gli automobilisti, secondo i dati dell’SDB, sono la Polonia (9 furti ogni 10.000 veicoli) insieme a Tailandia (6) e Giappone (4).

CONTRO I FURTI E' NATA ETNA: European Tracking Network Association
Proprio per contrastare il network internazionale criminale dei furti LoJack Italia, insieme ad altri 8 operatori internazionali esperti in soluzioni per il recupero di veicoli rubati, recentemente ha creato una nuova Associazione denominata ETNA (European Tracking Network Association). L'obiettivo delle nove aziende partner, che operano in 12 paesi (Regno Unito , Paesi Bassi, Belgio, Lussemburgo, Germania, Polonia, Svizzera, Austria, Italia, Francia, Spagna e Portogallo) è guidare verso il massimo risultato i servizi di recupero dei veicoli rubati sull’intero territorio europeo attraverso l’utilizzo congiunto di tre tecnologie: la radio-frequenza (utilizzata da LoJack); il geoposizionamento basato sul segnale GPS; il geoposizionamento basato sul segnale GSM. Questa esclusiva collaborazione rafforza ulteriormente le preesistenti potenzialità nelle attività di recupero oltre il confine nazionale di LoJack, che da anni collabora con l’Interpol per la lotta alla criminalità organizzata connessa al furto dei veicoli.

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Tag: Attualità , statistiche


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