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pubblicato il 25 marzo 2013

Pegasus, le multe arrivano dal cielo

In Spagna l’autovelox sale per la prima volta sull’elicottero per controllare gli eccessi di velocità

Pegasus, le multe arrivano dal cielo
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A guardare il calendario, con l’avvicinarsi del primo d’aprile, verrebbe da pensare ad uno scherzo fatto apposta per mettere in apprensione gli automobilisti. Invece la notizia che parla di Pegasus, l’inedito autovelox volante installato su un elicottero della Dirección General de Tráfico (DGT) spagnola è vera e confermata. Il radar Pegasus, spiega infatti la polizia stradale iberica, "E’ montato su uno degli elicotteri in dotazione e serve a controllare dall’alto la velocità delle vetture sulla strada. La sorveglianza di Pegasus sarà concentrata soprattutto sulla viabilità secondaria spagnola, dove avviene il 70% degli incidenti mortali".

IL TELEOBIETTIVO LEGGE E REGISTRA LA TARGA DEL TRASGRESSORE
Lo scopo di Pegasus è proprio quello di reprimere gli eccessi di velocità e gli incidenti ad essa correlati, fungendo anche da forte deterrente nei confronti di chi intende infrangere i limiti. Il sistema Pegasus installato sull’elicottero DGT si basa su una doppia telecamera di vigilanza e un apposito software, tutti debitamente omologati in Spagna, che seguono visivamente la vettura controllata. In pratica una prima telecamera panoramica individua l’auto e permette di seguirla nel suo percorso, mentre la seconda munita di teleobiettivo legge e registra la targa. Usato per la prima volta al mondo, il sistema Pegasus è il frutto di 6 anni di studi e sviluppi congiunti da parte della canadese Wescam, il Centro Español de Metrología (CEM) e la Dirección General de Tráfico.

CONTROLLO DI VELOCITA' FINO A 360 KM/H
Grazie a Pegasus gli agenti preposti al controllo della sicurezza sulle strade spagnole potranno volare ad un’altezza di oltre 300 metri, rilevare le infrazioni fino ad una distanza di 1.000 metri in linea retta e registrare "con estrema precisione" la velocità dei veicoli su strada fino a 360 km/h. Una volta "pizzicato" il trasgressore, il suo numero di targa viene inviato in automatico al Centro Statale Elaborazione Denunce Automatizzate, che provvede a spedire la multa a casa dell'automobilista. L’obiettivo più importante perseguito del DGT è chiaramente quello di far sapere agli automobilisti che il loro comportamento di guida può essere monitorato in ogni momento, anche dal cielo. Un simile "dissuasore volante" potrà quindi aggiungersi agli altri sistemi utilizzati su terra (vedi autovelox e Tutor) per ridurre i comportamenti potenzialmente pericolosi di chi guida e diminuire di conseguenza il numero di incidenti stradali.

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Tag: Attualità , autovelox , sicurezza stradale , dall'estero


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