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pubblicato il 11 marzo 2013

Ondata di Rca false: segno della crisi

Allarme rosso per le polizze contraffatte: truffe sempre più insidiose

Ondata di Rca false: segno della crisi

Non si ferma l’invasione delle Rca false, che va di pari passo con la crisi: gli automobilisti, a caccia di polizze low cost in un mercato che offre Rc auto sempre più salate, cadono in trappola acquistando garanzie che non esistono. Il risultato è drammatico, visto che, in caso di incidente, quei guidatori dovranno risarcire di tasca propria i danni all’altro veicolo, non avendo la copertura delle Responsabilità civile obbligatoria per legge. Parliamo di quelle che sono conosciute come Compagnie fantasma, vere piaghe del settore Rca. Per cominciare, l’Ivass (vigila sulle Assicurazioni) rende noto che sono stati segnalati casi di commercializzazione di Rca contraffatte, anche aventi durata temporanea (cinque giorni), tramite i seguenti siti internet: playitalia.eu, assicurazione5gglowcost.it, mediabrokerline.com. L’Autorità richiama l’attenzione sulla circostanza che i siti web degli intermediari internet devono sempre evidenziare i dati identificativi dell’intermediario stesso, l’indirizzo della sede, il recapito telefonico, il numero di fax e l’indirizzo di posta elettronica, nonché il numero e la data di iscrizione al Registro unico degli intermediari assicurativi, più l’indicazione che l’intermediario è soggetto al controllo Ivass. Per gli intermediari abilitati a operare in Italia, il sito web deve riportare anche l’indicazione dell’eventuale sede secondaria, e la dichiarazione del possesso dell’abilitazione all’esercizio dell’attività in Italia (inclusa l’Autorità di vigilanza dello Stato membro di origine). Altrimenti, l’automobilista è esposto al rischio di stipulazione di polizze contraffatte.

PURE QUELLE BULGARE
Come se non bastasse, l’Ivass mette in guardia dalle Rc auto contraffatte intestate a “Lev Ins Insurance Company Ad”, società bulgara con sede in Sofia, non rientrante tra le Compagnie autorizzate o, comunque, abilitate all’esercizio dell’attività assicurativa sul territorio italiano. Si segnala inoltre che, in alcuni casi, sulle polizze è riportato il nominativo di un
intermediario, “Rhfir Ayoub”, che non risulta iscritto nel Registro unico degli intermediari. Vale il discorso di cui sopra: chi circola con queste Rca false di Compagnie fantasma non ha la copertura assicurativa.

COME PREVENIRE
L’Ivass raccomanda di verificare, prima della sottoscrizione dei contratti, che gli stessi siano emessi da imprese e tramite intermediari regolarmente autorizzati allo svolgimento dell’attività assicurativa e di intermediazione assicurativa, tramite la consultazione sul sito www.ivass.it. Qui ci sono gli elenchi delle imprese italiane ed estere ammesse ad operare in Italia, gli avvisi relativi a “Casi di contraffazione o società non autorizzate”, e il Registro unico degli intermediari assicurativi e dell’Elenco degli intermediari dell’Unione europea. Gli automobilisti possono chiedere chiarimenti al contact center Ivass al numero verde 800 486661 dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.30 oppure, negli altri orari, allo 06 421331.

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Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni


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