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pubblicato il 11 marzo 2013

ACI: "Gli italiani non compreranno auto fino al 2016"

Così il presidente Sticchi Damiani, per il quale non ci sono risorse per nuovi incentivi ma ampi margini per ridurre la pressione fiscale sui veicoli

ACI: "Gli italiani non compreranno auto fino al 2016"

-17,4%: questo il dato delle immatricolazioni di vetture nuove a febbraio 2013, un calo che suscita allarme nel mondo dell'auto che deve fare i conti con una crisi economica che si va a sommare agli effetti negativi di una pressione fiscale sugli automobilisti salita alle stelle, insieme al livello dei prezzi dei carburanti e delle polizze assicurative. "Come evidenziato nell’ultimo rapporto ACI-CENSIS sull’automobile, il 53% degli italiani non acquisterà un nuovo veicolo fino al 2016 se non si abbatteranno i costi di esercizio e soprattutto le tasse sull’auto", ha dichiarato il presidente dell’ACI Angelo Sticchi Damiani commentando gli ultimi dati sull’andamento del mercato a febbraio che evidenziano un calo delle immatricolazioni del 17,4% rispetto allo stesso mese del 2012.

"Non ci sono risorse per nuovi incentivi – ha aggiunto Sticchi Damiani – ma sicuramente ci sono ampi margini di manovra per ridurre la pressione fiscale sugli automobilisti. Una prima serie di provvedimenti può prevedere l’abolizione del superbollo, la rimodulazione della tassa di possesso, il riordino delle accise sui carburanti e la riforma della rc-auto. ACI ha presentato alle forze politiche una ricetta di 10 punti in grado di ridurre di oltre 700 euro il costo annuale dell’auto" le proposte che l'Automobil Club d'Italia lancia all'esecutivo che dovrà essere formato all'indomani delle ultime consultazioni.

Leggi il Manifesto degli Automobilisti.

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Tag: Mercato , immatricolazioni


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