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pubblicato il 7 marzo 2013

Salone di Ginevra: Audi si tinge di "verde"

Hollerweger, capo dello sviluppo della A3, ci ha spiegato come si articolerà la strategia ibrida plug-in del marchio

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Si chiama A3 Sportback e-tron, è una delle protagoniste del Salone di Ginevra ed è la concretizzazione dell'impegno dell'Audi nella mobilità elettrica. L'auto si basa su un'architettura ibrida plug-in (elettrico-benzina), percorre 50 km ad emissioni zero e, grazie anche alla brillantezza dell'1.4 TFSI da 150 CV, eroga una potenza combinata di 204 CV, brucia lo 0-100 km/h in 7,6 secondi e tocca i 222 km/h. Un progetto in cui gli uomini di Ingolstadt credono fortemente, come si evince dalle dichiarazioni rilasciate da Heinz Hollerweger, Capo dello sviluppo del progetto A3, in occasione di una tavola rotonda tenutasi in Svizzera.

La A3 Sportback e-tron abbina l'elettrico e il motore a benzina. Quando l'ibrido diesel?
Heinz Hollerweger: "Fra non molto. Al Salone di Parigi del 2010 presentammo la e-tron Spyder Concept, che univa un 3.0 V6 TDI biturbo da 300 CV e due motori elettrici. Su quella tecnologia abbiamo lavorato incessantemente, accumulando molta esperienza".

Uno sguardo alla concorrenza: PSA Peugeot-Citroën, insieme a Bosch, si appresta a lanciare l'ibrido ad aria compressa, che sembra l'Uovo di Colombo. Privo delle complicazioni e dei costi delle batterie, offre prestazioni - sulla carta - analoghe. Cosa ne pensate?
Heinz Hollerweger: "Negli anni abbiamo visto troppe volte l'Uovo di Colombo, che poi si è rivelato in realtà un uovo marcio (testuale). Noi non crediamo nella soluzione dell'aria compressa, perché si tratta di una forma di energia che ha una minore capacità e un'autonomia più limitata. Non solo: il nostro obiettivo, raggiunto con la A3 e-tron, è quello di garantire che i primi 50 km vengano coperti con la trazione elettrica. Un traguardo che solo le batterie ci consentono di tagliare".

Secondo voi, avverrà mai il passaggio all'auto elettrica al 100%? Se sì, quando?
Heinz Hollerweger: "Noi non crediamo nell'elettrico puro, non nel breve termine almeno. In ogni caso, anche se non si può escludere nulla, di una cosa siamo sicuri: nei prossimi dieci anni questo passaggio non avverrà".

I protocolli di omologazione per la formulazione dei consumi dichiarati sono molto "generosi" con le ibride plug-in. Per come sono concepiti, valorizzano molto la parte di percorrenza elettrica: in questo modo, però, il cliente spesso si trova a riscontrare una richiesta di carburante molto più elevata di quella promessa dalla scheda tecnica. Non temete di andare incontro a qualche problema con chi acquisterà un'Audi plug-in?
Heinz Hollerweger: "No, nessun timore. Numerosi studi indicano che la maggior parte delle persone utilizza l'auto per percorrere 30-35 km al giorno. In questo range, una A3 Sportback e-tron non consuma nemmeno una goccia di benzina (ovviamente, si devono caricare le batterie dalla rete elettrica di casa)".

Come vi ponete nei confronti della durata delle batterie? Tra 7-8 anni, quando ci sarà un mercato dell'usato per le ibride, i clienti si troveranno ad avere a che fare con batterie decadute nelle prestazioni?
Heinz Hollerweger: "Grazie all'ottimizzazione di tutti i parametri, riduciamo al minimo lo stress per gli accumulatori, per esempio arrivando al massimo all'80% della carica. Al netto di questi accorgimenti, la vita utile delle batterie dipende da molti fattori, alcuni dei quali sono nelle mani degli utilizzatori. A oggi, però, è difficile dire come si comporterà un'Audi ibrida plug-in fra 8 anni".

Autore: Adriano Tosi

Tag: Live , Audi , ginevra , auto ibride


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