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Prototipi e Concept

pubblicato il 6 marzo 2013

Pininfarina Sergio

Una barchetta a due posti basata sulla Ferrari 458 Spider in omaggio a Sergio Pininfarina

Pininfarina Sergio
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Al Salone di Ginevra (7-17 marzo 2013) non poteva mancare Pininfarina, che continua la tradizione delle concept car inedite con la Sergio, un omaggio al Senatore Sergio Pininfarina sul tema della barchetta a due posti. La forma della carrozzeria della Pininfarina Sergio, sviluppata dal Centro Stile guidato da Fabio Filippini, richiama la tradizione delle creazioni storiche della casa, caratterizzate da semplice eleganza e sportività, ma con l'impiego di grafiche e materiali del tutto contemporanei. Punto di partenza è la base meccanica della Ferrari 458 Spider -la Sergio porta infatti il marchio del Cavallino rampante- ma con un'interpretazione estetica che si discosta completamente dalla vettura d'origine, di cui sono mantenuti solo passo e carreggiate.

FORME MODERNE CON RICHIAMI AL PASSATO
Lunga 4,55 m, larga 1,94 m e alta appena 1,14 m, la Sergio ha una linea complessiva scultorea e fluente, ma anche essenziale, secondo l'attuale tendenza alla leggerezza e alla riduzione del superfluo. Il frontale a punta, con la "fascia" sottile dei gruppi ottici, ricorda un po' la storica Dino Berlinetta Speciale del 1965, con l'effetto ottico di una grande sottigliezza dato dalla calandra inferiore "scavata" e in tonalità scura. Nera è anche la parte centrale anteriore, che, attraverso l'abitacolo, si ricollega ai fianchi davanti al parafango posteriore, e alla zona del brancardo: la particolare conformazione della zona davanti agli occupanti permette di fare a meno del parabrezza, deviando il flusso d'aria sopra le teste degli passeggeri a velocità inferiori ai 50 km/h -per la guida infatti occorrono due caschi, realizzati anch'essi da Pininfarina nella stessa tonalità degli esterni. Posteriormente, invece, dominano la scena il motore "forato" (un tributo alla Ferrari Modulo del 1970), il roll bar, e, in coda, due semplici fari ovoidali, uno spoiler fisso piuttosto accentuato, e il grande estrattore con gli scarichi al centro. Le ruote sono da 21" e hanno fissaggio con un solo dado, come sulle vetture da corsa, mentre le porte si aprono verso l'alto con angolo di 45 gradi.

LEGGERA E AERODINAMICA
Il design non ha solo una valenza estetica, ma permette sia di ridurre il peso a 1.280 kg, 150 kg in meno rispetto alla 458 di serie, grazie anche all'uso della fibra di carbonio per la carrozzeria, sia di ottimizzare l'aerodinamica, con uno studio specifico alla galleria del vento di Grugliasco. Quanto ai dati numerici, la velocità massima è di 320 km/h, con accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,4 secondi. All'interno, spiccano i sedili sottili e avvolgenti, con i poggiatesta integrati nella struttura del roll-bar, e un design minimale.

POTREBBE DIVENTARE UNA ONE-OFF STRADALE
Dichiara Paolo Pininfarina, presidente di Pininfarina: "Mio Padre sarebbe fiero di questa concept car perché esprime i valori estetici che lo hanno sempre ispirato: la purezza delle linee, l’armonia delle forme, l’equilibrio. In più, lo farebbe felice questo ennesimo esercizio sul marchio Ferrari, al quale ci lega una storia che ha contribuito a definire le più belle auto di tutti tempi in un’evoluzione che dura ormai da 60 anni e non accenna a finire". Al momento la vettura è un esemplare da salone, ma la derivazione da un'auto di serie e la totale funzionalità la pongono come possibile auto da proporre come one-off per clienti speciali.

Autore: Sergio Chierici

Tag: Prototipi e Concept , Pininfarina , ginevra , car design , auto italiane


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