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pubblicato il 5 marzo 2013

LaFerrari, il design

Forma e funzione ai massimi livelli per la più esclusiva creazione del Centro Stile Ferrari

LaFerrari, il design
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Una Ferrari esclusiva come LaFerrari, la serie limitata "estrema" presente al Salone di Ginevra (7-17 marzo 2013), non poteva non avere un design studiato in ogni minimo dettaglio, per ottenere insieme un impatto estetico degno di una Ferrari al top della gamma, e nel contempo per non lasciare nulla al caso in termini di funzionalità tecnica e aerodinamica. Questo è stato possibile grazie al coordinamento, fin nelle fasi iniziali del progetto, tra il Centro Stile Ferrari guidato da Flavio Manzoni e i reparti ingegneristici.

MODERNA MA FEDELE AL PASSSATO
La carrozzeria è del tutto innovativa, secondo i dettami desiderati dallo stesso Luca di Montezemolo, restio a deliberare una Ferrari dalle forme troppo simili ad una già esistente; tuttavia, il profilo di insieme non poteva non ricalcare quello delle berlinette a 12 cilindri, con motore posteriore centrale longitudinale, che fanno parte della tradizione Ferrari: l'aspetto della vettura per architettura, tipologia complessiva e proporzioni, richiama indirettamente le sport prototipo degli anni '60, come 330 P4 o 312P. L'abitacolo viene racchiuso all'interno dei due assali, garantendo un buon bilanciamento complessivo, mentre il sistema Hy-Kers è integrato nella struttura posteriore in modo da non perdere l'equilibrio tra sbalzo anteriore e posteriore, come pure il rapporto tra le dimensioni tra i parafanghi nella fiancata.

UNA STRUTTURA LEGGERA INTORNO ALL'ABITACOLO
L'impatto visivo è fortemente scultoreo, ma, come nelle più recenti Ferrari, salta subito all'occhio l'attenzione all'aerodinamica e al corretto indirizzamento dei flussi dell'aria, sottolineato dalle numerose aperture nel frontale, sul cofano, nella fiancata (con un'ansa che "svuota" in modo considerevole le masse, e che serve a far scorrere l'aria calda dai radiatori anteriori) e nella coda. La parte esterna della carrozzeria appare costituita così da superfici leggere che danno anche il senso della forte "carico" aerodinamico, e che abbracciano, come in una tensostruttura, la robusta cellula "a uovo" dell'abitacolo, la cui relativa autonomia è evidenziata anche dalla differente colorazione.

ALETTONI DA FORMULA 1
Il frontale, con l'originale ala collegata al centro alla parte superiore del muso, ricorda la Formula 1, e individua "virtualmente" una sorta di ampia calandra sdoppiata; la coda gioca invece sull'allargamento della carreggiata e il forte restringimento del lunotto, con il motore parzialmente a vista; le linee della fiancata si sollevano fino ad incrociare i fari circolari, incassati all'estremità del parafango. Il cofano motore termina con uno spoiler fisso, mentre un alettone a T, anch'esso quasi incastonato nella coda, ripartisce l'apertura di posteriore, con uno scivolo aerodinamico nella zona più bassa dotato di flap mobili e i quattro scarichi ai lati. L'ala a T è in realtà un inedito ampio alettone estraibile e fissato su un pilone che protegge l’Hy-Kers, che fuoriesce solo quando necessario.

ABITACOLO ESSENZIALE STUDIATO CON I PILOTI FERRARI
Il design dell'abitacolo ha molti punti di contatto con quello di una Formula 1, soprattutto in termini di posizione di guida ed ergonomia adatta alla guida sportiva, grazie alla partecipazione dei piloti della Scuderia Ferrari. Il design si esprime così con forme e decorazioni semplici ed essenziali, con prevalenza di nero e rosso. I sedili restano fissi, per adattarsi al meglio al pilota e al passeggero, mentre si muovono piantone e pedaliera con ampie escursioni. I pannelli porta sono invece costituiti da un guscio di carbonio, sagomato per garantire la massima libertà di movimento. Il volante, di forma quadrangolare, raccoglie come in una F1 i principali comandi, comprese le lunge leve del cambio ai lati del piantone. Il piccolo "ponte" che ospita le funzioni del cambio F1 ha la forma di un'ala sospesa, mentre i satelliti per il quadro e l'impianto info-telematico (che comprende la telemetria) sono stati spostati il primo sulla porta, il secondo su un'area isolata a centro della plancia, insieme ai compatti comandi del clima. Anche la strumentazione ha un design inedito: è infatti costituita (per la prima volta su una Ferrari) da uno schermo digitale, potendo scegliere tra la classica impostazione con contagiri al centro, o un'altra più essenziale e più adatta all'uso in pista.

Scheda Versione

Ferrari LaFerrari
Nome
LaFerrari
Anno
2013
Tipo
Extralusso
Segmento
sportive
Carrozzeria
coupé
Porte
2 porte
Motore
ibrida
Prezzo
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Autore: Sergio Chierici

Tag: Curiosità , Ferrari , ginevra , car design , auto italiane


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