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pubblicato il 1 marzo 2013

Mercato auto, quello 2013 è il peggior febbraio dal 1979

Questo è stato il 19esimo calo a doppia cifra da gennaio 2011. Tutti i Gruppi auto hanno chiuso in rosso

Mercato auto, quello 2013 è il peggior febbraio dal 1979

Nessuna sorpresa, solo un dato: -17,4%. Che il mercato dell'auto a febbraio 2013 sarebbe stato ancora negativo era prevedibile, l'unica attesa era sulla cifra che avrebbe descritto il calo e questo 17,4% in meno sul 2012 rappresenta il 19esimo calo a doppia cifra da gennaio 2011 ed il 15esimo calo consecutivo a doppia cifra. E non solo, questo è il peggior febbraio dal 1979 (92.227 immatricolazioni) che ugualmente contava su 20 giorni lavorativi. Le auto immatricolate nel mese sono state 108.419, così poche che il primo bimestre chiuse in perdita di oltre il 17% (-17,3%) a 222.406 auto vendute, continuando a registrare flessioni che rappresentano circa il doppio del calo medio in Europa. Questo febbraio poi tutti i Gruppi auto hanno chiuso in rosso, tranne piccole eccezioni (Tata, Great Wall e Aston Martin). "In Italia restano i problemi dell’eccessiva pressione fiscale su famiglie ed imprese, e sull’auto in particolare, con il rallentamento di tutti i consumi e l’attesa che il prossimo Esecutivo possa mettere l’auto tra le proprie priorità", ha detto Jacques Bousquet, Presidente dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere. Purtroppo anche le informazioni che giungono dalla raccolta ordini non lasciano presagire cambiamenti nel breve termine. Secondo l'UNRAE e l'ANFIA i contratti a febbraio hanno evidenziato una perdita del 25% a quasi 110.000 unità, che portano il cumulato a circa 220.000 ordini (-20%), con un portafoglio contratti che rimane su livelli di minimo.

ANCORA SU' LE MOTORIZZAZIONI CHE CONSUMANO MENO
Dopo un gennaio che aveva mostrato l’effetto mix innescato dal calo delle vendite a società, portando i privati al 70%, le vendite di febbraio ridimensionano la loro rappresentatività al 64,7% del totale, in flessione del 15,8% sullo stesso periodo dello scorso anno. Nello stesso mese le società perdono il 16,6% ed il noleggio fa peggio del mercato complessivo, segnando una flessione del 23%. Le performance delle società e del noleggio potrebbero dipendere dalla possibile sospensione degli acquisti, in attesa dell’introduzione degli incentivi per le vetture a basso impatto ambientale che entreranno in vigore dalla metà di marzo. Sotto il profilo delle alimentazioni, segnano andamenti peggiori del mercato le motorizzazioni a benzina e gasolio (rispettivamente -25,7% e -19,5% nel mese), a vantaggio di quelle a GPL e metano, in crescita del 39,7% e del 15,4%. In particolare, il GPL nei primi 2 mesi dell’anno raddoppia la sua quota, raggiungendo il 9,2% del totale. In forte crescita anche le vetture ibride (+213%), grazie all’introduzione di nuovi importanti modelli. L’analisi per segmento conferma, seppur in flessione, il miglior andamento, rispetto al totale, delle vetture city car (-8,3%), caratterizzate da modelli con minori prezzi medi, in condizioni di limitate disponibilità economiche. Tutte le aree geografiche che compongono il mercato italiano segnano in febbraio flessioni a doppia cifra, con l’esclusione del centro che, fermandosi al -6,8%, recupera in rappresentatività, portandosi al 22,1% di quota, in terza posizione dopo il Nord Ovest e Nord Est. Ciò, da un lato, è il risultato dell’effetto confronto con gli stessi periodi dello scorso anno caratterizzati da forti flessioni, dall’altro, un leggero recupero in questa area delle immatricolazioni da parte delle società di noleggio, che sembrano ridurre la tendenza a spostarsi per immatricolare nell’area nord orientale del Paese.

STABILI I TRASFERIMENTI DI PROPRIETA'
I trasferimenti di proprietà segnano una tenuta nel mese di febbraio (+1,1%) con 343.403 vetture trasferite (al lordo delle minivolture), che portano il periodo gennaio-febbraio a 713.544 unità, in crescita del 3,6%.

DATI DRAMMATICI: "TUTTI GIU' PER TERRA"
A febbraio 2013 nessuno si è salvato. Tutti i Gruppi auto hanno registrato una flessione rispetto all'anno scorso a cominciare da Ford che segna un -35,28%. Il Gruppo Fiat ha ceduto il 16,83% con tutti i marchi in perdita tranne Maserati (9 immatricolate contro 5); il Gruppo Volkswagen ha perso il 12,49% con tutti i brand in discesa ad eccezione di Audi (+2,16%) e non è andata meglio ai gruppi francesi o giapponesi. Persino il coreano Hyundai ha perso il 7,84% (solo Kia è positiva, +15,79%) e Jaguar-Land Rover comincia a risentire del confronto con gli ottimi risultati dell'anno scorso quando la Evoque ha corso controcorrente (-20,93%). Quello di febbraio è un quadro veramente drammatico, gli unici segni positivi appartengono a Tata, Great Wall e Aston Martin che però hanno volumi piccolissimi. Parliamo rispettivamente di 25, 6 e 7 auto immatricolate. Di seguito la tabella completa con le immatricolazioni di febbraio 2013 in Italia.

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Tag: Mercato , immatricolazioni


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